giovedì 19 dicembre 2013

"Una luna magica a New York" - Palmieri Suzanne


Descrizione:
New York, fiocchi di neve si posano leggeri sul tetto e i due comignoli fumanti si intravedono appena. Eleonor è davanti alla vecchia casa. L'ultima volta che è stata lì da bambina la luce della luna colorava d'argento le foglie dell'acero in giardino. Eppure i ricordi di quella lontana estate sono avvolti in una fitta nebbia. L'unico particolare rimasto impresso nella sua memoria è l'intenso aroma di caffè che avvolgeva le stanze. Eleonor ha dimenticato ogni altra cosa. E sa che da allora tutto è cambiato. La madre l'ha portata via da quel luogo, dalle donne della sua famiglia e dal loro dono speciale: prevedere il futuro. Un dono che è anche una pericolosa maledizione. Ma adesso è qui che Eleonor ha deciso di trovare rifugio. Ha scoperto di essere incinta e il suo solo desiderio è fuggire. Fuggire dalle sue paure. Dalla madre e dal fidanzato per proteggere il suo bambino. Un misterioso richiamo la spinge verso il suo passato. Verso il posto da cui provengono le sue radici. Eleonor sente che la nonna e le prozie possono darle il sostegno di cui ha bisogno. Perché, nonostante il passare degli anni, le anziane donne non hanno mai smesso di volerle bene. Giorno dopo giorno tra quelle mura, nel silenzio di una buia soffitta, la nebbia intorno ai ricordi di Eleonor a poco a poco si rischiara e ciò che è rimasto celato per tanto tempo aspetta solo di essere svelato...

Citazioni:
"Se una donna ama troppo un uomo, se il suo amore è troppo grande, finisce per non vedere altro che lui. Diventa cieca rispetto al mondo. le donne sono fatte così. Dobbiamo imparare a non diventare ossessive. L'amore vive nella concordia, non nella tortura."

"Impiegai un'infinità di tempo per capire quale fosse veramente la mia casa. Quella interiore, quella fatta di ricordi e di dolore. Ma in quella non si può andare per restarci. Al massimo ci si può mettere piede di tanto in tanto. E piangere fino a non avere più lacrime."

"Eccovi il segreto dell'amore: assicuratevi sempre che un uomo vi ami un soffio più di quanto voi amate lui."

Voto: 1/5

La mia opinione:
Il mio 2013 si chiude proprio male con questo libro...molto probabilmente il più brutto letto in questo anno!! Storia inconsistente, dialoghi e situazioni al limite del ridicolo, espressioni tipo "Non ti preoccupare pupa, ci penso io a te" che mi hanno fatto rimanere a bocca aperta...personaggi banali e stereotipati..non riesco a trovare un solo elemento positivo degno di nota! Non capisco come certe persone possano assegnare 5 a questa accozzaglia di banalità e sciocchezze..

martedì 10 dicembre 2013

"Una sera a Parigi" - Nicolas Barreau


Descrizione:
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

Citazioni:
"E non è forse incredibile che la terra ruoti su stessa da millenni eppure l'amore sia ancora la cosa più meravigliosa che possa capitare a due persone? E' sempre l'amore che ci dà la forza di ricominciare e sperare in qualcosa di grande."

"L'amore è il verde della primavera, il cinguettio di un uccello, i cerchi di un sasso che rimbalza sull'acqua, il cielo azzurro con le nuvole bianche, un sentiero che si snoda lungo una siepe di ginestra, un vento tiepido che accarezza le colline, una mano che si raggomitola in un'altra. L'amore è la promessa della nostra vita."

"Un buon film era un film con un'idea: un film capace di toccare l'anima e dimostrare empatia per l'arduo compito di "essere", di regalare un sogno a cui aggrapparsi in questa vita non sempre facile."

"Crescendo capisci che quella che chiami felicità in realtà sono solo singoli momenti belli. Quelli di cui porti il ricordo dentro di te."

"Il mondo non è fatto solo per i temerari e per gli intrepidi, per quelli che hanno grinta e sanno imporsi, no, c'è posto anche per gli animi riservati e tranquilli, per gli eccentrici e i testardi. Senza di loro non ci sarebbero sfumatura, non esisterebbero gli acquerelli azzurri, le parole non dette che lasciano spazio alla fantasia. E chi meglio dei sognatori sa che le avventure più grandi e vere sono quelle vissute nel cuore?"

"Cosa sarebbe questo universo senz'anima se non ci fosse qualcuno ancora capace di mantenere vivo il ricordo e conservare dentro di sè la nostalgia delle emozioni passate?"

"E' sempre un unico momento che mette in moto gli eventi e crea connessioni. Causa ed effetto. Azione e reazione. La farfalla che batte le ali e provoca un terremoto a migliaia di chilometri di distanza. Nella vita vera però, al contrario dei film, il momento fatidico, quello che determina un cambiamento radicale non lo puoi scegliere, ti capita e basta. E il più delle volte non ti rendi nemmeno conto che stai andando a sbatterci contro."

"La strada più breve è quella che va dagli occhi al cuore."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Un libro semplice e ironico, in pieno stile Barreau. La classica storia romantica a lieto fine che ogni tanto però fa piacere leggere!! Alcune parti sono un po' scontate ma l'ambientazione del vecchio cinema è originale e nel complesso il mio voto è positivo!

giovedì 28 novembre 2013

"Io non sono Mara Dyer" - Michelle Hodkin


Descrizione:
Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede anche se giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione con una diagnosi di probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...

Citazioni:
“Mi chiedo se sia possibile conoscere qualcuno attraverso le parole amava.”

“A volte i segreti più grandi si possono confidare solo a un estraneo.”

“Se ti aspetti il peggio dalle persone, è esattamente ciò che ottieni.”

Voto: 4/5

La mia opinione:
In questo secondo capitolo della trilogia l'autrice ha mantenuto la suspance e il mistero del primo volume ma lo ha arricchito di collegamenti ed episodi inquietanti che ne hanno migliorato nettamente la storia! Sempre in bilico tra realtà e immaginazione, paranormale ed esoterismo, questa parte centrale del romanzo è veramente avvincente e crea un grande attesa di conoscere finalmente il finale e le risposte a tutti gli interrogativi!

martedì 19 novembre 2013

"La notte non dimentica" - Pamela Hartshorne


Descrizione:
Una seconda occasione. Per Grace, ricevere in eredità quella grande casa nella tranquilla cittadina di York, lambita dalle limpide acque di un fiume, è un segno del destino, la possibilità di lasciarsi alle spalle le ombre del passato e di ricominciare a vivere. E i primi giorni scorrono sereni, scanditi da piccole faccende quotidiane. Poi, d'un tratto, qualcosa cambia. Più passa il tempo, più Grace si sente inquieta. Prima sono le mele: appaiono nei posti più impensati - nei cassetti della biancheria o sotto il cuscino del letto - e scompaiono altrettanto misteriosamente. Quindi iniziano i sogni, così vividi da sembrare reali. Sogni in cui Grace è un'ingenua fanciulla che vive nel XVI secolo e su cui incombe, inesorabile, una minaccia mortale. Nel sogno, il suo nome è Hawise... 1577. È un rischio, lei lo sa bene. Le ragazze in età da marito non dovrebbero dare appuntamento agli uomini sulla riva del fiume. Ma lei non ha nulla da temere. Francis è un uomo gentile e premuroso, che mai le farebbe del male. Tuttavia, quando si ritrova stesa sul prato umido, avvolta dall'odore pungente delle mele, lei capisce di aver commesso un terribile errore. Il suo nome è Hawise... Come una tela in cui sono intrecciati ricordi, misteri ed emozioni, "La notte non dimentica" racconta la storia di due donne lontane nel tempo eppure sorprendentemente vicine, creando un gioco di specchi che rivela come solo imparando dagli errori del passato è possibile cogliere ciò che il futuro ci offre.

Citazioni:

"Non possiamo cambiare il passato, possiamo solo accettarlo."

"Non possiamo permetterci di pensare alle implicazioni di ogni nostra più piccola decisione. La mattina non avremmo più la forza di scendere dal letto- le possibilità sono troppe, ci schiaccerebbero. Non riusciremmo più a fare nulla."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Non posso proprio aggiungere questo romanzo alla lista dei miei preferiti. Si è rivelato essere tutt'altra cosa rispetto a quello che mi aspettavo...forse erroneamente, credevo si trattasse di una storia d'amore che nonostante la distanza temporale, restava vivo nel corso degli anni, invece non c'entra nulla. La trama è tutta incentrata sulla "possessione" della protagonista da parte dello spirito di una sua antica antenata che la riporta continuamente a vivere i suoi ricordi nel 1500. L'ho trovato molto ripetitivo e parecchio fatiscente..mi ha ricordato il romanzo della Hardie "Il labirinto della rosa". In copertina c'è scritto "Un errore impossibile da perdonare, una donna alla ricerca del proprio passato e un mistero che attraversa la storia". Primo, non c'è nessun errore da parte della protagonista nè nel presente nè nel passato che debba essere perdonato. Secondo, Grace non è affatto alla ricerca del proprio passato, anzi ci viene catapultata contro la sua volontà! Terzo, quale mistero? già nelle prime pagine viene svelato l'epilogo, e non ci sono particolari segreti da svelare che rendano interessante il finale. Ultima cosa il titolo...continuo a non capire la scelta degli editori di cambiarli durante la traduzione.."L'eco del tempo" era un milione di volte più appropriato! Per concludere..."La notte non dimentica"...credo che io invece dimenticherò presto questa lettura...

domenica 10 novembre 2013

“La donna alata" - Joanne Harris


Descrizione:
Allevata dagli zingari, Juliette, vive una giovinezza avventurosa e movimentata. A sedici anni si innamora di Guy LeCorbeau e si unisce alla sua compagnia di girovaghi. Finché, tradita dall'amante e stanca per le continue traversie, si rifugia con sua figlia Fleur nell'Abbazia di Sainte-Marie-de-la-Mer, un piccolo convento isolato, a due miglia dall'Atlantico. Ma la morte dell'anziana badessa e l'inatteso ritorno di LeCorbeau, portano nuovi guai.

Citazioni:
“Sai che non vale nulla, sai che non gli importa nulla, e che un giorno o l’altro ti tradirà. Tuttavia vuoi credere in lui. E’ come quelle statue che si vedono nelle chiese, tutte oro e luccichio all’esterno, gesso all’interno. Sappiamo di cosa sono fatte in verità, ma facciamo finta di no, perché è meglio credere in un falso dio, piuttosto che in nessuno.”

“Mi sembra che ci sia qualcosa di molto sbagliato in un Creatore che insiste nel mettere alla prova le sue creature fino alla distruzione, nell’offrire un mondo ricco di piaceri solo per proclamare che ogni piacere è peccato, nel creare un’umanità imperfetta per attendersi che ciascuno di noi aspiri alla perfezione. Perlomeno il diavolo sta alle regole del gioco.”

“E il passato ritorna, come la marea.”

“Ma il passato è una malattia subdola. Può tornare con una brezza di vento, attraverso il suono di un flauto, seguendo un passo di danza.”

“Dobbiamo qualcosa a qualcun altro, a parte noi stessi? Che cosa dobbiamo al Creatore che emette giudizi seduto sul suo trono dorato? Ci ha forse chiesto di essere creati? Abbiamo chiesto di essere gettati come dadi su questo mondo?”

Voto: 3/5

La mia opinione:

Ho ritrovato con piacere la stessa ambientazione de "La spiaggia rubata" con l'Abbazia di Sainte-Marie-de-la-Mer ma con una storia completamente diversa e ambientata in tutt'altra epoca.
La storia ha dei bei personaggi ma pecca un po' di coinvolgimento, diciamo che appassiona ma non avvince. Anche il finale è un po' troppo frettoloso e lascia perplessi per la piega inaspettata con cui si evolve la storia. Amo la Harris, ho letto quasi tutti i sui libri e posso dire che questo, insieme a "Cinque quarti d'arancia" è quello che mi ha convinta di meno. Lo consiglio solo agli appassionati di questa autrice e del suo modo di scrivere.

giovedì 31 ottobre 2013

"L'isola dell'amore proibito" - Tracey Garvis Graves



Descrizione:
L'acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all'improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di TJ, disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, il fondale blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di TJ, il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l'estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e TJ sono naufraghi e l'isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L'isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all'inizio era solo un'amicizia innocente, attimo dopo attimo si trasforma in un'attrazione potente che li lega sempre più indissolubilmente.

Incipit:
"Io avevo trent'anni all'epoca dell'incidente, quando l'idrovolante sul quale viaggiavamo io e T.J. recipitò nell'oceano Indiano. T.J. ne aveva sedici, e da tre mesi era in remissione dal linfoma di Hodgkin. Il pilota si chiamava Mick, ma lui morì prima ancora dell'impatto con l'acqua. Ad accompagnarmi all'aeroporto fu John, il mio fidanzato, pur essendo solo il terzo nella lista delle persone che avrei voluto con me, dopo mia mamma e mia sorella Sarah."

Voto: 5/5

La mia opinione:

Una storia che appassiona e che commuove. Impossibile rimanere delusi da questa trama ricca di vicende raccontate in modo intenso e lineare. L'amore tra i due protagonisti è dolce e romantico e non diventa mai volgare. Avevo rimandato la lettura perchè credevo (erroneamente) che si trattasse di una specie di harmony con ambientazione esotica, invece si è rivelato un romanzo completo e con una trama ricca di avvenimenti, ognuno più appassionante dell'altro! Basti dire che l'ho finito in due giorni! Il finale poi non è per niente scontato e si rimane con il fiato sospeso e con le dita incrociate, facendo il tifo per la storia di Anna e TJ. L'unico dispiacere è averlo letto in formato digitale...sicuramente appena sarà disponibile una versione economica lo acquisterò per aggiungerlo "fisicamente" alla mia libreria!

lunedì 28 ottobre 2013

"Chi è Mara Dyer" - Michelle Hodkin


Descrizione:
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?

Incipit:
"Vi racconterò una storia incredibile che mi ha cambiato la vita. Per sempre. Tutto è iniziato dopo il mio risveglio dal coma in ospedale, senza alcun ricordo su che cosa sia accaduto alle persone più care che avevo e che ora sono morte. Ho dovuto ricominciare una nuova vita, trasferirmi in una nuova città, frequentare un’altra scuola e soprattutto avere un nuovo nome . Adesso sono Mara Dyer, ma è solo uno pseudonimo, un’idea del mio avvocato. Vi racconterò di quando ho avuto paura persino di me stessa e ho creduto di impazzire. Forse non dovrei rivelarvi questa storia, lo so che è una mossa azzardata … ma io so chi è il responsabile di tutti gli omicidi. Una persona di diciassette anni con la media dell’otto a scuola e più o meno lo stesso numero di vittime sulla coscienza. Per adesso non posso dirvi altro. State solo molto attenti perché questa persona è da qualche parte là fuori. 
Mara Dyer"


Voto: 4/5

La mia opinione:

Un mix tra romanzo rosa, hurban fantasy e thriller... La storia nella prima parte assomiglia molto a "Twilight", con la ragazza problematica che si innamora del bel tenebroso.. Poi però lo scenario cambia totalmente e si viene catapultati in una serie di eventi sempre in bilico tra realtà e fantasia, dove non si sa mai con certezza quali fatti siano realmente accaduti e quali siano solo frutto della mente di Mara. Dopo il colpo di scena finale, sono ansiosa di leggere il seguito da poco uscito, anche perchè il libro termina con molti interrogativi e questioni sospese.

giovedì 24 ottobre 2013

"Novemila giorni e una sola notte" - Jessica Brockmole


Descrizione:

"Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non e mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi..." E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa improvvisamente. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.

Citazioni:

"Una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono saturare l'anima."

"Finchè non conoscerai il percorso che ti ha portato a essere ciò che sei, non saprai mai se stai camminando lungo la strada giusta."

"Non sono sicura di volere dei figli; non riesco ad avere simili slanci di generosità. Con un marmocchio attaccato alle gambe, non potrei più fare escursioni in montagna, non potrei starmene seduta ore intere a guardare le onde, non potrei più scrivere poesie. Non potrei tirare avanti cucinando solo salsicce e il pudding natalizio. Non potrei restare alzata sino a notte fonda per guardare le stelle che attraversano il cielo o svegliarmi presto per salire in cima alla collina, aspettando che il sole esploda all'orizzonte. Ti sfido a dirmi che potrei ancora fare tutto ciò se avessi un figlio. Di certo, non potrei rinunciare all'ultima fetta di torta. L'indipendenza ci rende avide."


Voto: 4/5

La mia opinione:
Mi è piaciuto..la storia in se per se non è innovativa, ma trovo originale il fatto di volerla raccontare interamente attraverso le lettere tra i vari protagonisti (cosa che al giorno d'oggi è difficile immaginare). 
E' molto scorrevole e si può terminare benissimo in una giornata, anche perchè una volta immersi nelle vicende di Elsphet e David è difficile smettere di leggere!
Un'amore d'altri tempi, dolce e un po' prevedibile ma anche avvincente e appassionante...le anime romantiche lo gradiranno sicuramente!

domenica 20 ottobre 2013

"La bottega dei cuori golosi" - Jenny Colgan


Descrizione:
Meglio cercare l'ennesimo impiego precario a Londra, o ereditare un negozio di caramelle in uno sperduto paesino di campagna? Rosie, 31 anni, ragazza di città fino al midollo, sembrerebbe non avere dubbi. E se accetta di trasferirsi per qualche giorno in un villaggio che dal nome non promette faville (Lipton) è solo per aiutare la vecchia zia Lilian, trovandole una buona casa di riposo e vendendo la bottega che la parente ottantenne gestisce da sempre. Eppure, quel luogo dimenticato da Starbucks ha in serbo per la ragazza sorprese e incontri inaspettati, tali da non farle rimpiangere il fidanzato Gerard, il cui ideale romantico è una serata-pantofole-e-Play Station. Golosa impenitente, Rosie resterà affascinata da quel negozio un po' vintage, dove, tra i grandi vasi pieni di bonbon e liquirizie, si nasconde ben più di un segreto. Nessuno meglio della zia, che ha trascorso la vita dietro quel bancone, conosce i peccati di gola di tutti gli abitanti, sa quale gusto si sposa meglio con ogni stato d'animo, quale dolcezza può consolare un cuore infranto. Perché proprio Lilian, considerata una zitella burbera e dalla lingua tagliente, sa cosa vuol dire amare davvero. Da lei e dalle sue graffianti massime di vita, la nipote di città scoprirà di avere molto da imparare. Soprattutto, che a ogni grande amore è indissolubilmente legato un sapore speciale, e che per Rosie è giunto il momento di trovare il suo.

Citazioni:

“Quando capivi com’era davvero la vita e il dolore che poteva causare, allora tutte le meschinità svanivano nel nulla e nessuno poteva più dirti cosa fare.”

“Lasciatemelo dire una volta per tutte: quel detto “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita” è un’enorme sciocchezza. Le confezioni, infatti, contengono un pratico pittogramma che illustra in modo chiaro il gusto di ciascun cioccolatino. E poi una scatola di cioccolatini è sempre apprezzata. In realtà, la vita è come un sacchetto di confetti assortiti: non sai mai quello che ti capita e la metà non ti piacerà.”

“La gente pensa che l’amore dovrebbe essere come una caramella effervescente: sorprendente, eccitante e rinfrescante. O come il cioccolato fondente: misterioso, adulto e amaro. O come il guscio di uno Smarties che aspetta di essere rotto. Oppure friabile come il caramello; duro come il croccante alle arachidi; doloroso come un frammento appuntito di toffee. Secondo me, invece, l’amore è come una mou. Dolce e profumato, sempre gradito. E’ il colore dorato di un sole al tramonto, il calore di un abbraccio stretto, la fusione di due anime in una, un sapore che rimane anche quando tutto il resto è svanito. Quando lo assaggi, non lo dimentichi più"

Voto: 5/5

La mia opinione:

Delizioso come le caramelle in vendita nel vecchio negozio della zia Lilian!! Ben scritto, divertente, pungente e romantico al punto giusto, con una trama ricca di episodi esilaranti e piccoli misteri da svelare! Davvero bello, è stato un dispiacere terminarlo!

mercoledì 9 ottobre 2013

"La mappa segreta dell'amore" - Leah Fleming


Descrizione:
Nel maggio del 1941 l'isola di Creta è invasa dai paracadutisti tedeschi. Dopo un'estenuante battaglia, migliaia di soldati inglesi sono costretti a ritirarsi sulle colline o a confondersi con gli abitanti dei villaggi cretesi per evitare di essere fatti prigionieri. Sessant'anni dopo, Lois West e il giovane figlio, Alex, propongono all'esuberante prozia Penelope di festeggiare il suo ottantacinquesimo compleanno a Creta, sapendo che la donna non ha più messo piede sull'isola dopo la fine della guerra. Penelope, sulle prime piuttosto riluttante, si lascia alla fine convincere. Forse per lei è davvero arrivato il momento di ritornare sull'isola e di compiere quel viaggio per cui pensava non avrebbe mai trovato il coraggio. Mentre da Atene sta viaggiando verso Creta, ricorda e rivive le sue esperienze nella città, i primi anni del tirocinio come infermiera, fino agli ultimi giorni bui quando rimase bloccata sull'isola insieme a una donna mai dimenticata. Quando la notizia del suo arrivo si diffonde e gli amici e i parenti cretesi arrivano a salutarla, Lois e Alex sono coinvolti in una sorta di viaggio epico nel passato di zia Pen. Un viaggio che porterà la donna a ritrovare un amore che credeva perso per sempre e a scoprire la verità celata da un segreto sepolto nei ricordi...

Citazioni:

"Il vero amore è abbastanza grande da comprendere i fallimenti e trasformarli in punti di forza."

"E' strano come le nostre vite vengano cambiate in un istante dalla collisione di eventi accidentali al cospetto dei quali arriviamo come innocenti spettatori."

"Alla fine di un giorno estenuante, scoppiare a ridere con un'amica rende ogni cosa sopportabile."

"Ci sono momenti, nella vita, troppo belli, troppo intensi per essere condivisi, e altri troppo dolorosi per essere raccontati a qualcuno. Eppure alcuni ricordi sono fonte di pace e, nelle buie notti dell'anima, quuando il sonno ci sfugge, ce ne nutriamo."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Ho trovato questo romanzo estremamente prolisso e ripetitivo, privo di colpi di scena e alquanto prevedibile. Si riprende un po' nel finale, ma poi le ultime righe lasciano aperta una questione che invece, dopo aver letto 500 pagine, si vorrebbe almeno vedere risolta. La scrittura è buona e fluida ma come nell'altro romanzo dell'autrice, ho riscontrato troppe forzature e fortunate coincidenze che purtroppo nella vita reale risultano alquanto improbabili.. La trama ripercorre il periodo storico della seconda guerra mondiale, già sfruttato abbondantemente da altri romanzi. Unica novità l'ambientazione greca. Per me, rimane un romanzo senza infamia e senza lode che si lascia leggere ma non stupisce e non appassiona.

giovedì 26 settembre 2013

"Una stanza piena di sogni" - Ruta Sepetys


Descrizione:
New Orleans. Josie ha diciassette anni, ma non sa cosa sia un abbraccio. Non ha mai conosciuto l'affetto di una carezza, non ha mai ascoltato il suono di una voce dolce. Sua madre è una prostituta e l'ha sempre trattata come un'estranea. Eppure, da sempre, Josie custodisce un segreto, un luogo speciale tutto suo: la libreria del quartiere. Lì si rifugia nei pochi momenti liberi delle sue giornate. Lì, tra le pagine di Charles Dickens, Jane Austen e Francis Scott Fitzgerald, immagina un futuro lontano. Quando un giorno in libreria entra Hearne, un misterioso cliente con la passione per le poesie di Keats, Josie capisce che il sogno di una nuova vita potrebbe presto diventare realtà. Perché Hearne è diverso da tutti. Hearne si preoccupa per lei, le chiede come sta, le offre parole di conforto. L'uomo è come il padre che non ha mai avuto. Eppure, quando tutto sembra possibile, anche scappare da New Orleans, Hearne viene ucciso. La vita ha deciso di mettere ancora una volta alla prova Josie. Non solo Hearne non c'è più, ma a venire accusata della sua scomparsa è la madre della ragazza. Adesso Josie deve scegliere. Scegliere tra la donna che non le ha mai dato amore e la fuga. Scegliere tra il cuore e la speranza. Gettare la paura alle spalle e spiccare il volo. Perché a volte si può volare anche con un'ala ferita.


Citazioni:
“Le decisioni, son quelle a dar forma al nostro destino.”

“Un cuore pieno d'amore era migliore e più forte della saggezza.”

“Non esiste bellezza eccelsa che non abbia una qualche singolarità nelle proporzioni.” Francis Bacon

Voto: 2/5

La mia opinione:

Che delusione... Una storia ambientata nel 1950 ma che sembra svolgersi ai giorni nostri, con dialoghi moderni e nessun riferimento storico.. Finale inconcludente, che lascia più interrogativi che risposte, colpi di scena prevedibili e situazioni inverosimili...Il personaggio di Patrick che fino a metà libro sembrava essere uno dei protagonisti, viene miseramente abbandonato senza fornire spiegazioni, e lo stesso accade per la madre di Josie. Certe volte penso seriamente che questi autori siano costretti a sfornare un libro dietro l'altro anche senza ispirazione.. Era difficile ripetere il successo di "Avevano spento anche la luna", ma qui siamo veramente lontano anni luce!

venerdì 20 settembre 2013

"Gli amori sospesi" - Virginie Ollagnier


Descrizione:
Marzo 1968. Da un giornale letto per caso in un bistrot, lo scrittore Zoltan Soloviev, arrivato a Parigi da New York dove vive, viene a sapere della morte di Jiska, sua amante di gioventù. La donna, di vent'anni più vecchia, era stata il suo primo grande amore, quando lui, esule dalla Russia infiammata dai bolscevichi, era stato suo ospite a Nizza. Quando la giovane nipote di Jiska lo avvicina chiedendogli di parlarle della nonna, che non ha mai conosciuto a causa di misteriosi e mai risolti disaccordi familiari, Zoltan decide di mettere nero su bianco la sua storia. Per svelare a Ieva i segreti che non conosce, per parlarle della donna affascinante e anticonformista che era stata sua nonna. E per fare finalmente chiarezza con se stesso su tutti gli amori della sua vita, rimasti sospesi dentro di lui come quelle melodie che perdurano nell'aria anche dopo che l'orchestra ha smesso di suonare. Dalla Parigi alla New York degli anni Trenta, tra artisti e locali jazz, rivive l'amore di Zoltan con Jiska, fino all'incontro con Ieva, che, poco alla volta, per l'uomo deluso e stanco assume il valore di un nuovo inizio.

Citazioni:

"Non si dovrebbero mai conservare le lettere, le foto. Bisognerebbe conservare soltanto i ricordi, che si alterano, e alla fine diventano una poltiglia, grigiastra ma dolce."

"Gli amori sono talmente più sottili, più delicati, e ogni volta cosi personali. Domandate a chi volete, a chiunque, di parlarvi dell'amore. Vedrete che le risposte si diversificheranno, nel profumo inesplorabile dei ricordi. L'universalità in amore non esiste."

Voto: 2/5

La mia opinione:

Un romanzo che in realtà è una specie di monologo sulla vita del prima giovane e poi anziano Zotlan, che ripercorre la sua vita, i suoi amori, le sue debolezze e soprattutto le sue perversioni. Scritto bene ma un po' troppo classicheggiante e pretenzioso. Non conosco il lavoro precedente dell'autrice ma devo dire che questo non mi ha colpita granchè.. Lo definirei un mix tra "Lolita" di Nabokov (che però adoro) e "La coscienza di Zeno" di Svevo (che a suo tempo ho profondamente odiato)! Ben ricostruite le atmosfere, il gelo iniziale della Russia, le feste popolate di personaggi eccessivi e ambigui, la calma conclusiva delle Esperidi, ma questo non basta a risollevare un romanzo che scorre tra alti e bassi ma non riesce mai a decollare.

domenica 15 settembre 2013

"La strada dei desideri segreti" - Jean Kwok


Descrizione:
Quando la piccola Ah-Kim emigra a New York con la madre, dopo la morte del padre, il suo nome si trasforma in Kimberly, molto più adatto a un contesto occidentale e meno ostico da pronunciare per le persone con cui viene in contatto: gli insegnanti, i compagni di scuola e anche la zia, che ha cancellato dalla memoria il fatto di essere nata in Cina e si sente più americana dello zio Sam. Ma non è questo l'unico cambiamento nella vita di Kim. Il sogno americano si realizza per lei in un appartamento, garbatamente messo a disposizione, a pagamento, dalla sua ricca parente. Un luogo infernale, abitato da topi e scarafaggi, che ha il dubbio vantaggio di permetterle una vita all'aria aperta, visto che i vetri delle finestre sono rotti e nessuno ha intenzione di cambiarli. Tutto intorno a lei è estraneo e ostile, ma Kim ha un innegabile talento: le piace studiare, impara in fretta e ha un'incredibile resistenza nei confronti delle avversità che sembrano abbattersi con particolare ostinazione su di lei e sulla madre. E così, pian piano, riesce a superare le difficoltà che incontra a scuola, la fatica di lavorare nelle ore libere in una di quelle sartorie dove la gente sta china giorno e notte sulle macchine da cucire, per aiutare la madre, assai più fragile di lei, a svolgere il suo compito quotidiano. Finché la vita cambia e Kim, con la sua adorabile lievità e il senso dell'ironia che la accompagna anche nei momenti più tragici, potrà finalmente emergere alla luce.

Citazioni:
"C’è un detto cinese secondo il quale il destino è come un vento che soffia nella vita degli uomini, spingendoli lungo i sentieri del tempo. 
I più forti lottano contro la bufera e a volte riescono anche a decidere quale sarà la loro strada. I più deboli vanno dove li porta la corrente."

"Si può amare qualcuno che vive nella nostra mente più della persona che vediamo ogni giorno."

Voto: 4/5


La mia opinione:
Un libro che ho trovato ad un piccolo prezzo ma che mi ha regalato grandi emozioni e piacevoli ore di lettura! Non si può smettere di leggere le avventure della piccola Kim, che arrivata in America si trova ad affrontare mille ostacoli e peripezie, ma che grazie alla sua volontà e alla grande forza d'animo, riesce a superarle e a costruirsi un futuro nuovo e inaspettato!

domenica 8 settembre 2013

"Come un petalo bianco d'estate" - Leah Hager Cohen



Descrizione:

Biscuit ha dieci anni e questa mattina dovrebbe già essere a scuola. Invece sta sfrecciando con la sua bicicletta lungo il fiume Hudson. Il vento le fa pizzicare gli occhi e arrossare le guance, ma Biscuit non si ferma. Come accade da settimane, sta marinando la scuola per rifugiarsi nel suo angolo preferito sulla sponda del fiume e leggere uno dei libri che ha rubato dalla biblioteca. Questo angolo all'ombra di un grande albero frondoso è l'unico luogo dove può stare da sola. Lontana dai silenzi dei suoi genitori, dal loro disinteresse, dal sottile velo di malinconia che ammanta ogni gesto quotidiano. Sua madre, Ricky, ormai non la guarda nemmeno più negli occhi e suo padre, John, si è rinchiuso nel suo lavoro di scenografo. Tutto è cominciato un anno prima, quando un grande dolore ha colpito la loro famiglia. Da quel momento la loro vita non è stata più la stessa. Ma quello che Biscuit non sa è che sua madre si è trovata di fronte a una scelta. E che le conseguenze della sua decisione la stanno lacerando, anche se la sua unica colpa è stata l'eccesso di speranza. Una speranza che adesso minaccia di distruggere l'ultimo sottile filo che lega la loro famiglia. Solo Biscuit può aiutarla a ritrovare la luce che sembra ormai sepolta nel profondo del suo sguardo. Anche a costo di incendiare le loro ultime certezze...

Incipit:

"Appena nato era vivo. Era già qualcosa. E poi, incredibilmente, era un lui. Non che nessuno si aspettasse che non lo fosse, ma l'idea di un essere tanto elementare, tanto piccolo, ammantato di una complessa specificità di genere sembrava insensata, l'appellativo <<maschio>> era l'equivalente linguistico di un paio di baffi finti appiccicati sopra il suo labbro infantile.
Le sue labbra: un accenno di rosa, del rosa che orla il cielo del crepuscolo invernale. E la piega che prendevano, il labbro superiore si increspava e si rituffava a picco, due volte, come il cuore su un biglietto di San Valentino; e il labbro inferiore si protendeva, florido, voluttuoso, quasi fosse ormai sazio dei piaceri della vita. Ah, l'inverosimile espressività delle sue labbra..."


Voto: 4/5

La mia opinione:
Una lettura profonda e prevalentemente psicologica, su come i vari componenti di una famiglia affrontano la grave perdita che li ha colpiti. Mi ha ricordato molto un altro libro edito da Garzanti, "Le bambine che cercavano conchiglie"...è molto simile la struttura narrativa, con ogni capitolo dedicato ad un personaggio diverso e al suo modo di vivere e superare il dolore. Bello il personaggio di Biscuit ma ancor di più quello di Jess, che per la maggior parte del libro è il fulcro che unisce i vari personaggi. Un romanzo senza colpi di scena o segreti da scoprire, ma che ugualmente affascina e tiene incollati alle sue pagine.

sabato 31 agosto 2013

"Tra la notte e il cuore" - Julie Kiebler


Descrizione:
È mattina presto, e Miss Isabelle si ferma per un attimo sulla soglia di casa ad ammirare la luce dell'alba che colora di rosa i tetti della cittadina di Arlington, Texas. Come ogni lunedì sta aspettando Dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Da dieci anni è la sua cliente speciale, da dieci anni la sua richiesta è sempre la stessa: domare la sua vaporosa chioma in ordinati riccioli argentati. Ma non questo lunedì. Oggi Miss Isabelle sa che la sua vita fatta di piccoli riti e abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarle l'anima e niente potrà più essere come prima. Con tutta la forza d'animo che riesce a raccogliere dopo novant'anni di vita, Miss Isabelle presenta la sua richiesta d'aiuto a Dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente. Un lunghissimo viaggio in macchina verso Cincinnati, e bisogna partire subito. Senza spiegazioni. Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare. Mentre l'orizzonte inghiotte l'asfalto e il rosso del tramonto si dissolve in un cielo buio senza stelle, Miss Isabelle stringe tra le mani un antico ditale d'argento e sente il proprio cuore riaccendersi, come una notte di settant'anni prima, nel 1939. La notte in cui, mentre l'odio e la violenza dilagavano come un'epidemia, due occhi gentili avevano illuminato l'oscurità come un fulmine.

Citazioni:

"E' buffo come talvolta, nei luoghi adatti, si trovi un amico e si riesca a parlare di tutto quasi immediatamente. Tuttavia, il più delle volte, dopo l'entusiasmo iniziale ci si accorge di non avere niente in comune. Di altri, invece, si crede che non possano essere più che conoscenti. Sono così diversi, dopo tutto. Ma poi qualcosa ci sorprende, permane più a lungo di quanto prevedessimo, e cominciamo a farci affidamento. Il rapporto, allora, a poco a poco riduce le distanze, finché ci rendiamo conto di conoscere quella persona meglio di chiunque altro. Si diventa veramente, sinceramente amici."

"Il cuore è un inquilino pretenzioso e spesso avanza ragioni convincenti contro ogni buon senso."

"Non bisogna fidarsi di qualcuno solo perchè ti tratta bene; probabilmente è come un serpente nell'erba in attesa di fregarti."

Voto: 5/5


La mia opinione:
Una bellissima e indimenticabile storia d'amore e amicizia, carica di emozioni e colpi di scena! Si resta affascinati dal personaggio di Miss Isabelle, gioendo e soffrendo con lei durante tutte le fasi della sua vita. Una trama ben costruita, niente affatto scontata, che scorre dal 1939 fino ai giorni nostri, alternando ricordi del passato ad avvenimenti presenti. Affascinante anche il personaggio di Dorrie, spiritoso e simpatico! Uno dei libri più belli letti in assoluto!

domenica 25 agosto 2013

"L'isola degli amori infiniti" - Daina Chaviano



Descrizione:
Miami 1994. Una giovane giornalista cubana rifugiatasi in USA dopo la morte dei genitori incontra in un locale un'anziana cubana che inizia a raccontarle la sua vita. Nel corso di varie serate le due donne si immergono nelle vicende di tre famiglie che appartengono alle tre etnie che compongono il popolo cubano: cinese, africana e spagnola. Il romanzo è composto di due storie parallele, una attuale e l'altra iniziata nel 1350, che si intrecciano fino all'ultima pagina. Sulle note musicali del bolero, cento anni di appassionante saga familiare al femminile che mescola elementi romantici ed esoterici con l'avvincente storia di Cuba.

Citazioni:

"Dietro ogni angolo c'è il passato."

"La fragilità del cuore non sopporta i fardelli dell'anima."

"Non voglio ricordare niente. Voglio dimenticare. Voglio credere di essere un'altra persona. Voglio immaginare di essere nata in un luogo anonimo e tranquillo, dove l'unica cosa che cambia sono le stagioni, dove se poso una pietra nel cortile sarà ancora lì dopo mille anni. Non voglio dovermi adattare a nulla di nuovo. Sono stufa di affezionarmi a qualcuno per poi perderlo appena svoltato un angolo. Non sopporto più le perdite: mi fanno male l'anima e la memoria. Non voglio più amare per non dover poi morire di dolore."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, ma sicuramente non è stata una lettura semplice, specialmente all'inizio. Ci sono troppi personaggi appartenenti alle tre etnie, che compaiono contemporaneamente nella storia, quindi si fa fatica a tenere insieme i vari pezzi e collegarli tra di loro. Verso la fine del libro la storia si fa molto più scorrevole e appassionante ma diciamo che la trama è abbastanza scontata e la continua comparsa di folletti, ninfe e fantasmi lo rende una via di mezzo tra un fantasy e una raccolta di leggende. Bella l'atmosfera cubana e la storia della famiglia cinese, e soprattutto il personaggio di Amalia, misterioso e sfuggente. L'autrice ha avuto senz'altro grande fantasia ad intessere questa saga familiare cosi originale e fuori dagli schemi..
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788804575887 L' isola degli amori infiniti Miami 1994. Una giovane giornalista cubana rifugiatasi in USA dopo la morte dei genitori incontra in un locale un'anziana cubana che inizia a raccontarle la sua vita. Nel corso di varie serate le due donne si immergono nelle vicende di tre famiglie che appartengono alle tre etnie che compongono il popolo cubano: cinese, africana e spagnola. Il romanzo è composto di due storie parallele, una attuale e l'altra iniziata nel 1350, che si intrecciano fino all'ultima pagina. Sulle note musicali del bolero, cento anni di appassionante saga familiare al femminile che mescola elementi romantici ed esoterici con l'avvincente storia di Cuba. 7,50 new EUR in_stock

mercoledì 14 agosto 2013

"Il giardino delle erbe proibite" - Titania Hardie


Descrizione:
È una mattina d'inverno e la nebbia si dirada lenta nella baia di San Francisco. Madeline si sveglia carica di eccitazione per l'arrivo del fidanzato, dopo mesi di lontananza. Ma un terribile incidente infrange tutti i suoi sogni. Ora che nulla sembra avere più senso, è solo con sua nonna Isabella, in quella casa che odora di fiori e di fresco, che riesce a ritrovare un po' di pace. Isabella sa che quando la vita ti strappa le ali, l'unico modo per ricominciare è cercare le tue radici, ed è in Toscana, in un antico borgo nei pressi di Volterra, che si trovano quelle di sua nipote. Quando raggiunge l'antica villa di famiglia, Madeline resta affascinata dall'aura di mistero che la avvolge. Qualcosa di magico e potente trapela da quel luogo, e le piante dell'incantevole giardino nascondono una storia che settecento anni prima ha portato con sé dolore e morte. La storia di una ragazzina, Mia, che, dal giorno in cui ha visto uccidere sua madre, ha rinunciato alla parola, ma ha trovato nella natura e nei suoi segreti un rifugio sicuro. La storia di una donna che per amore ha sfidato le convenzioni e, in una notte di tempesta, si è conquistata la libertà. Conoscitrice delle erbe e delle loro proprietà medicinali, detentrice di un sapere antico e pagano, il suo arrivo nella villa cambia per sempre il destino di Mia.

Citazioni:
"Quando c'è vento è meglio piegarsi come un filo d'erba che spezzarsi come una quercia."

"Il dolore ci fa diventare diversi da quelli che siamo. Ci rende cupi e soli, senza gioia e allegria."

"Non possiamo creare un mondo migliore finchè non riusciamo a immaginarcene uno."

Voto: 5/5

La mia opinione:
Ho iniziato la lettura in modo un po' prevenuto, avendo assegnato un 1 al precedente lavoro dell'autrice "Il labirinto della rosa".. E invece mi sono dovuta ricredere!! Questa volta la Hardie ha costruito due bellissime storie, una ambientata nel 1300 e l'altra ai nostri giorni, che si sfiorano senza però essere strettamente collegate, entrambe ricche di fascino e ambientate in città toscane che personalmente amo molto. La narrazione è fluida e ricca di descrizioni e collegamenti storici dettagliati e ben distribuiti. Su tutto il romanzo aleggia quella sorta di magia e misticismo tipico della Hardie, che essendo un'esoterista e autrice di svariati libri sul folklore, riesce ad inserire nei suoi romanzi citazioni e riferimenti a miti e leggende, in questo caso "I Canti di Aradia", che risultano sempre affascinanti e molto interessanti. Lo consiglio!!

mercoledì 31 luglio 2013

“E l’eco rispose” – Khaled Hosseini


Descrizione:
Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c'è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione. Ciò che avviene al loro arrivo è una lacerazione che segnerà le loro vite per sempre. Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all'isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l'una per l'altra.

Citazioni:

"Una storia è come un treno in corsa: in qualunque punto sali a bordo, prima o poi arrivi a destinazione."

"Voglio lasciarmi andare, voglio farmi catturare, rinunciare ai miei punti di riferimento, sgusciar fuori dalla persona che sono, abbandonarmi tutto alle spalle, come un serpente che si libera della sua vecchia pelle."

"Imparai che il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa. Era cosi: semplice, assurdo e crudele."


"Per tutta la vita sono vissuta come un pesce in un acquario, dentro la frontiera rassicurante di una vasca di vetro, dietro una barriera tanto impenetrabile quanto trasparente. Sono libera di osservare il mondo che balugina all'esterno e di immaginare di farne parte, se mi fa piacere. Ma da sempre vivo come una reclusa, accerchiata dai rigidi, inflessibili confini dell'esistenza che mio padre ha costruito per me."

Voto: 3/5

La mia opinione:

Questo nuovo romanzo di Hosseini è un grande puzzle da ricostruire pagina dopo pagina. Ogni capitolo è quasi una storia a sè, tutte bellissime ma con personaggi diversi, molti salti temporali e in alcuni casi solo piccoli accenni a quella che dovrebbe essere la vicenda principale. Il tutto risulta un po' dispersivo, alla fine non ricordi più chi ha fatto cosa e in quale momento rispetto alle altre storie narrate. Il finale, come per i libri precedenti, lascia un po' l'amaro in bocca...dopo tante peripezie per una volta avrei voluto leggere un lieto fine, che invece arriva solo in parte. Anche se il racconto della vita di Pari e Abdullah è bello e commovente, secondo me non è stato sviluppato nel migliore dei modi...si perde nel groviglio delle altre vicende e invece di fare da protagonista diventa quasi un episodio d'appendice. Ho preferito di gran lunga "Mille splendidi soli".

sabato 20 luglio 2013

“Il ragazzo con gli occhi blu” – Joanne Harrris



Descrizione:
Blu non è più un bambino cattivo. Ora è un uomo di quarant'anni. Vive ancora insieme con la madre in un paese dello Yorkshire dove conduce una vita apparentemente normale. Un'esistenza ordinaria, molto diversa da quella che l'uomo conduce nel mondo virtuale. Sul web Blu ha fondato un blog dedicato a tutte le persone cattive in cui dà sfogo ai suoi desideri più nascosti, confessa pulsioni omicide, racconta la sua infanzia. Pensieri oscuri si agitano nella sua mente di bambino. Un bambino incompreso, dotato di una sensibilità straordinaria, e ossessionato da una terribile fantasia, quella di uccidere sua madre. Ma cosa è vero e cosa non lo è? Qual è il confine tra realtà e mondo virtuale? Forse l'inquietante amica Albertine lo sa. O forse no. Una cosa è certa: Blu non è quello che sembra. Di lui Albertine dice: loquace, affascinante, manipolatore. Ma allora chi è veramente? Non resta che scavare nel vero passato di Blu, un passato oscuro, un passato di rivalità e menzogne, segnato dalla presenza di Emily, bambina prodigio dotata di un dono unico e misterioso, quello di ascoltare i colori della musica...

Citazioni:

“Internet. Net. Rete. Una parola interessante. Come qualcosa tirato su dagli abissi. Una rete per qualcosa che è stato sepolto o per qualcosa che deve essere ancora sepolto, un posto dove custodire tutte le cose che nella vita reale preferiremmo mantenere segrete. Tuttavia ci piace guardare, non è cosi? Attraverso uno specchio, in maniera confusa, guardiamo il mondo girare; un mondo popolato di ombre e riflessi, mai più lontano del clic del mouse.”

“La vita non è altro che faccende in sospeso. E a volte il filo che sembrava condurre cosi chiaramente al cuore del labirinto si rivela soltanto una corda ingarbugliata, che ci lascia da soli nel buio, impauriti e tormentati dalla convinzione crescente che l’azione reale si stia ancora svolgendo da qualche parte senza di noi, proprio dietro l’angolo.”

“Come sono fragili le cose che costruiamo. Come sono tragicamente effimere. Per contrasto, la casa è solida come la pietra, piastrelle travi e cemento. Come potremmo competere con la pietra? Come potrebbe sopravvivere la nostra piccola alleanza?”

“La ruota non fa altro che continuare a girare, ecco tutto, creando l’illusione dello slancio. Ma dentro, siamo tutti topi, corriamo con disperazione crescente verso un orizzonte dipinto di blu che non si avvicina mai.”


“Il passato non è mai chiuso. Ce lo trasciniamo dietro dappertutto, come una lattina legata alla coda di un cane randagio. Provi a lasciartelo alle spalle e fa solo più rumore. Finché non ti fa impazzire.”

“La storia di ciascuno inizia nel mezzo di un racconto di qualcun altro, con matasse disordinate di narrazione che aspettano solo di essere districate.”


“Se. Se. Se. Una parola dolce e ingannevole, leggera come un fiocco di neve sulla lingua. Una parola che sembra troppo piccola per contenere un tale universo di rimpianto.”

Voto: 4/5


La mia opinione:
Diciamo che i libri della Harris possono essere suddivisi in tre categorie: i romanzi tradizionali, i fantasy e i thriller psicologici. E l'autrice dimostra grande maestria in ogni genere! Questo appartiene insieme a "La scuola dei desideri" (che mi aveva lasciata letteralmente a bocca aperta) all'ultima categoria. Questa volta quindi sono partita preparata a una lettura che sapevo già essere piena di depistaggi e colpi di scena. Avevo analizzato ogni possibile implicazione e ogni possibile finale ma nonostante questo l'autrice è riuscita di nuovo a stupirmi! La storia è tetra, nulla è come sembra, nessuno è in realtà chi dice di essere e ogni pagina nasconde rivelazioni, vere o presunte, che lasciano il lettore con la frenesia di arrivare a leggere l'epilogo il prima possibile! Per me questo è, come tutti gli altri di questa autrice che considero a dir poco geniale, un libro originale e imperdibile!!

domenica 14 luglio 2013

“Il segreto delle viole andaluse” – Julia Montejo



Descrizione:

Un'avvincente saga familiare, tra misteri che si svelano a poco a poco e passioni destinate a superare ogni ostacolo. Madelaine, giovane medico, torna nella casa di famiglia in seguito alla morte della zia Rosario. Non ha mai amato quel luogo, simbolo della storia della famiglia Martinez Durango, la più ricca e potente della zona, sulla quale sembra pesare un oscuro destino di dolore e disgrazia. Ora Madelaine si trova costretta a fronteggiare la zia Clara, una donna anziana, egocentrica e accentratrice, rimasta legata a un mondo che non esiste più. Ma soprattutto dovrà misurarsi con il passato della sua famiglia, pieno di interrogativi rimasti senza risposta: cos'è successo alla nonna Olivia, anima ribelle? Perché sua madre è scomparsa? E cosa la legava alle due zie?

Citazioni:

“La felicità non è una stato permanente. E’ sfuggente e crudele, scivola dalle mani come la sabbia.”

“La gente non sa quale sia il suo posto nel mondo. Nessuno sembra accontentarsi delle carte che ha avuto dalla vita.”

“Le cose sono come sono. Ognuno ha il proprio posto e la felicità consiste nel conoscerlo e nell’accontentarsi di quello che si ha.”


“Perdoniamo molte cose a coloro che ci fanno del male, ma non che ci vedano umiliati.”

“Avrebbe imparato a forza di lacrime che le parole sono come il vento e che l’amore va al di là di un “ti amo”.”

“L’inganno porta unicamente a diventare esseri patetici, disonesti, pieni di rancore. Di un risentimento peggiore di quello causato dall’impossibilità di amare, perché la bile che produce corrode fino in fondo la nostra arma segreta: la capacità che ciascuno custodisce in fondo al cuore di riprendersi, un giorno, e tornare a essere padrone della propria felicità.”


“Il tempo non va avanti, come dovrebbe. Spesso ho pensato che passiamo la vita a cavallo della lancetta dei secondi. Non abbiamo tempo per niente perché corriamo a rotta di collo, quasi fossimo a bordo di un aereo supersonico diretto non si sa dove, forse in avanti, verso le mete che ci siamo prefissati, o che ci hanno imposto, a seconda del caso. Ma non è vero. Adesso il tempo non mi sembra più lineare. Succedono cose anche nel tempo che ci siamo lasciati alle spalle, o sono accadute cose che, una volta scoperte, cambiano il nostro presente.”

“A volte, la consapevolezza del luogo da cui proveniamo e di chi siamo, rimane negli odori, nei sapori, nei minuscoli particolari quotidiani quasi impercettibili per la maggior parte delle persone.”

“Il tempo è solo nella nostra testa. Le cose non lo avvertono o almeno il tempo vi passa sopra ad un’altra velocità, che non è paragonabile in alcun modo alla nostra. Di sicuro perché il tempo non è dentro gli oggetti inanimati, ma in superficie; plana sulle cose, le sfiora con la leggerezza di una piuma d’oca sulla pelle.”


Voto: 4/5

La mia opinione:

Pur avendolo pronto nello scaffale da diverso tempo, non ho mai letto "La casa degli spiriti" della Allende, quindi non posso dire se questo romanzo gli assomigli oppure no come ho letto in diverse recensioni. Posso dire però che si tratta di un libro veramente avvincente e con una storia indimenticabile. Non assegno il massimo dei voti perchè l'inizio è un po' disordinato, ci sono troppi personaggi che entrano in scena contemporaneamente e troppi salti temporali. Poi però si entra nel vivo della storia della famiglia Martinez Durango e non si può più smettere di leggere, per scoprire cosa è successo ai vari componenti della famiglia e quale sarà il destino dell'ultima erede Madelaine. Atmosfere rarefatte e riflessioni un po' sovrannaturali donano quel pizzico di magia ad una storia che sembra sospesa nel tempo.

domenica 7 luglio 2013

"Quando l'amore non finisce" - Charlotte Link


Descrizione:
Baviera, 1619: guerra dei Trent'anni. La più lunga guerra di religione della storia europea, che vede contrapposti sovrani cattolici e protestanti al prezzo della distruzione di paesi interi. Margaretha von Ragnitz è una giovane aristocratica cresciuta nella cattolica Baviera. Non le interessa la ragion di stato e, per amore del nobile protestante Richard, fugge dal convento in cui studiava per trasferirsi a Praga. Ma la politica e la guerra sono destinate a travolgere i destini di ciascuno e Richard non avrà il coraggio di unirsi a una cattolica. Ripudiata dalla famiglia di origine, sola in una capitale straniera, Margaretha troverà l'appoggio di un ufficiale che sposerà. Seguono anni difficili, segnati dalla guerra. Margaretha abbandona Praga e il marito per tornare in Baviera, dove aveva vissuto da ragazzina alla ricerca della sua famiglia e, forse, della passione che non ha mai conosciuto... Charlotte Link, con la consueta maestria, ci conduce in un viaggio nel cuore dell'Europa sulle tracce di una giovane donna che dovrà scegliere fra ragione e sentimento.

Citazioni:
"Chi ha perduto tutto, non deve più temere niente."

Voto: 5/5

La mia opinione:
Devo ammettere che apprezzo la Link soprattutto per i romanzi storici piuttosto che per i contemporanei, che trovo molto noiosi e ripetitivi. Mi era piaciuto molto "La casa delle sorelle" e ho trovato questo libro in particolare ancora più fluido e coinvolgente. Ben ricostruito il periodo storico, la scrittura è curata e piacevole, i personaggi forti e molto caratterizzati. La trama attraverso vari avvenimenti e tragedie ci trascina tra la Baviera e la Boemia nei primi anni del 1600, e ci accompagna lungo tutta la durata della guerra dei Trent'anni. Sicuramente sceglierò qualche altro romanzo storico della stessa autrice!

giovedì 27 giugno 2013

"La promessa del plenilunio" - Riikka Pulkkinen


Descrizione:
In una notte di plenilunio Anja e il marito sono insieme nella stretta calda di un abbraccio. Lei guarda quegli occhi che anni prima hanno conquistato il suo cuore e che ora la fissano a volte persi e vuoti. La casa con il grande albero in cima al vialetto ha custodito la felicità del loro matrimonio per più di vent'anni. Con accanto il corpo forte e rassicurante del marito ha osservato le stagioni alternarsi sempre uguali e la foresta cambiare lentamente colori e odori. Ora invece è sola: lui rincorre un passato che non ha più contorni nitidi e convive con un presente che non potrà mai più essere lo stesso. Giorno dopo giorno la sua memoria affievolisce, i suoi ricordi come in un caleidoscopio costruiscono realtà sempre diverse e frammentate. Il marito non riesce a sopravvivere al peso di tutto questo e in quella notte di luna piena le affida la più grande delle responsabilità: ucciderlo o salvarlo. Anja è davanti a un bivio e si chiede quale sia il confine tra giusto e sbagliato, tra un gesto d'amore e un'azione consentita. Le parole sussurrate dall'uomo che ha amato per una vita intera la tormentano. Non è mai stato così difficile per lei decidere se tradire o mantenere una promessa. Un romanzo che attraverso il personaggio di una donna forte e sensibile racconta una storia di scelte difficili e dilemmi morali, di amore e fiducia.

Citazioni:

"La felicità moltiplica al massimo le sue possibilità nel momento in cui tutto è a portata di mano ma nulla è ancora promesso."

"Toccare l'altro è l'unico mezzo per diventare parte del dolore e della paura di un'altra persona, l'unico, eppure insufficiente."

"Quanto a lungo si può mentire a se stessi, rifiutarsi di vedere in modo da poter restare al sicuro ancora un po'?"

"C'è qualcosa nell'essere umano di cosi curioso che si deve sempre guardare, anche quando si sa che non lo si vuole necessariamente fare, che non si desidera sapere."

"Alla persona che si ama di più non si può promettere un crimine e la dannazione, ma è esattamente a quella persona che si promette tutto, anche ciò che infrange la legge: a chi altro, se non a lei?"

Voto: 5/5


La mia opinione:
Avevo amato il primo romanzo della Pulkkinen, "L'armadio dei vestiti dimenticati", l'avevo trovato intenso e sorprendente, capace di evocare emozioni e atmosfere con poche semplici parole. Questo nuovo libro è ancora più sconvolgente! Stupisce e rapisce con una storia forte e in alcune parti cruda, che affronta argomenti delicati come l'amore e la morte in modo perfetto, con passione e vitalità. Una lettura che non si dimentica, rimane dentro con la sua storia di coraggio e tragicità.

venerdì 21 giugno 2013

“La cripta” – Tom Harper




Descrizione:
Nel cuore di Londra, la Monsalvat Bank è una banca piccola, riservata e incredibilmente ricca. Ellie Stanton, una ragazza appena laureata e molto povera, viene inaspettatamente assunta, e il mondo pieno di privilegi che le si spalanca davanti è troppo bello per poter essere rifiutato. Ma la banca è molto di più di quello che sembra. Elli si rende conto presto che la sua vita è ormai nelle mani dei suoi datori di lavoro, che controllano ogni suo movimento. Sepolto nella cripta medievale sopra cui sorge la banca, è infatti conservato e sorvegliato un tesoro dal valore inestimabile. Ed Ellie scoprirà che la sua storia è in qualche strano modo collegata a quel tesoro. Nel momento in cui ne viene a conoscenza, inizia per lei una corsa contro il tempo, inseguita dalla banca e perseguitata dal proprio passato. L'unica via di scampo è riuscire a svelare il segreto che si nasconde nella cripta. Ma entrare lì dentro sarà solo l'inizio di tutto.

Citazioni:

"Chi pensa di non avere nulla da temere, di solito non ha nulla da guadagnare."

"Gran parte dei colloqui di lavoro si basa su menzogne. Il candidato mente sulle sue doti e la sua dedizione e l'azienda mente vantando i pregi del lavoro e le possibilità di una brillante carriera. In realtà, una volta assunto lo sfruttano finchè non ha perso la vista sulle scartoffie e poi se ne sbarazzano."

"Se resti dietro le mura di un castello, i tuoi nemici sanno dove trovarti."


"La musica ti fa attraversare la soglia di un altro mondo. Un mondo governato dall'ossessione. Vale a dire, senza confini."

"Il passato era un tempo il presente. La storia è solo l'accumularsi di tutti i presenti che ci sono stati."

"C'è un momento nella vita, quando usciamo dall'infanzia, in cui vorremmo che il mondo potesse essere diverso, che le ferite potessero guarire senza lasciare cicatrici, che ogni amore potesse essere come il primo, e i peccati commessi cancellarsi con una semplice confessione. Ho appreso la verità da giovane: non ci si può mai liberare dei propri peccati e rimpianti, solo accumularne altri: un fardello che cresce e che ci portiamo dietro fino alla morte. Il massimo che possiamo fare è imparare a vivere con noi stessi, accettare il nostro passato."

"Magia è solo il nome che attribuiamo a poteri che non riusciamo a comprendere."


Voto: 5/5


La mia opinione:
Un libro che non ha niente da invidiare al "Codice Da Vinci" di Dan Brown. Riprende un argomento già sfruttato in altri romanzi, quello della ricerca del sacro Graal, ma lo fà in modo innovativo, con una trama che si snoda tra passato e presente e ci fa conoscere un personaggio storico realmente esistito, Chrètien de Troyes, autore del Parsifal, romanzo incompiuto che affronta per la prima volta la storia arturiana della ricerca del Graal. Una lettura perfetta per questo periodo estivo!!

sabato 15 giugno 2013

“La luce alla finestra” – Lucinda Riley


Descrizione:Emilie de la Martinières è sempre stata in lotta con le sue origini aristocratiche, ma la morte di sua madre, una donna molto "charmante", fredda e distante, ha risvegliato in lei un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi. Unica erede del sontuoso castello nel Sud della Francia, Emilie scopre un vecchio taccuino di poesie che la mette sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d'amore ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. E mentre prende corpo la turbolenta vita di Sophia, anche il puzzle del passato di Emilie lentamente si compone. Grazie proprio all'antico castello e a un nuovo, misterioso amore.

Citazioni:
“E poi cosa c’è di tanto sbagliato nel voler addolcire un po’ a dura realtà di tanto in tanto? (…) In fondo, vivere è un lungo e doloroso cammino verso la morte. Perché non renderlo più piacevole, potendo?”

“Ma la guerra non cesserà mai di esistere, l’eterno desiderio di cambiamento fa parte della condizione umana, cosi come l’incapacità di mantenere la pace. E’ la triste verità. Il lato positivo è che le situazioni peggiori a volte tirano fuori il meglio di noi.”

“Si dice che la morte delle vecchie generazioni faccia crescere quelle giovani. Forse è questo il prezzo da pagare per la loro triste perdita.”


Voto: 5/5

La mia opinione:
Ho conosciuto questa autrice con il suo primo romanzo "Il giardino degli incontri segreti", che nonostante la storia scorrevole e avvincente, avevo trovato però troppo irreale e forzato nella trama. Questo nuovo lavoro invece ha pienamente soddisfatto le mie aspettative. Una storia che si sviluppa su due piani temporali diversi e ci emoziona in ogni pagina con personaggi che rimarranno a lungo nel cuore e colpi di scena imprevedibili e ben articolati.

mercoledì 5 giugno 2013

"Il colore del latte" - Nell Leyshon



Descrizione:
È la primavera del 1831 quando Mary incomincia a scrivere la sua storia. Scrive lentamente, ci vorranno quattro stagioni perché racconti tutto. Ma non importa: scrivere è diventato un bisogno primario per lei, come mangiare e dormire. Viene da una famiglia di contadini, ha quindici anni, una gamba più corta dell'altra e i capelli chiari come il latte. Conosce solo la fatica del lavoro nei campi, proprio come sua madre, suo padre e le sue sorelle. Conosce solo il linguaggio della violenza, che il padre le infligge se non lavora abbastanza. Ma ha un cervello lucido e una lingua tagliente. Un giorno il padre la allontana di casa perché il vicario vuole una ragazza che accudisca la moglie malata. Mary non vuole abbandonare l'unica vita che conosce, ma non ha scelta. E nella nuova casa imparerà a scrivere, e scrivere rende liberi anche se la libertà ha un prezzo.

Citazioni:
"Quando hai un figlio sembra che la tua vita sia tutta li e non ti immagini che crescerà e non avrà più bisogno di te e vorrà andare via. (...) Rinunci a tutto per prenderti cura di loro e tenerli al sicuro e poi loro vanno via. Ti consumano per conquistarsi la propria vita."

"A volte ricordare è una buona cosa perché è la storia della tua vita e senza non rimarrebbe niente. Ma altre volte la memoria conserva cose che vorresti non ricordare e non conta quanto sodo provi a tenerle fuori dalla tua mente loro tornano."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Coraggiosa e originale la scelta dell'autrice di restare fedele all'analfabetismo della protagonista, inserendo errori grammaticali, di punteggiatura ed espressioni piuttosto rozze.. Ho desiderato questo libro dal giorno della sua uscita, ma ora che l'ho terminato sono sinceramente sconcertata. La storia della protagonista, "nell'anno del Signore 1831" è narrata sotto forma di diario dalla stessa Mary, ragazza con i capelli del colore del latte e dalla lingua tagliente. La storia in sè per sè sarebbe bella, ma è scritta in modo talmente strano, ristretto, utilizzando all'infinito gli stessi vocaboli... descrivendo sempre le stesse situazioni, che alla fine ringraziamo l'autrice per aver scritto un libro di sole 160 pagine. Non condivido i commenti che ne hanno annunciato la pubblicazione, parole come "indimenticabile" e "stupefacente" secondo me non gli appartengono. Leggo che l'autrice è una sceneggiatrice inglese, forse questo spiega il perchè di questo libro che assomiglia molto di più a uno spettacolo teatrale che a un romanzo.

martedì 4 giugno 2013

"Il gioco segreto del tempo" - Paloma Sànchez-Garnica


Descrizione:

Ernesto Santamaria, scrittore di belle speranze ma scarsa fortuna, è alla perenne ricerca della storia che potrebbe fare di lui un autore di successo. Un giorno, girovagando per il mercato delle pulci di Madrid, trova in una vecchia scatola di latta una foto in bianco e nero, accompagnata da un fascio di lettere. Nell'immagine, un ragazzo e una ragazza accennano un sorriso; sul retro, sono scritti a matita i loro nomi - Mercedes e Andrés - e una data: 19 luglio 1936. Incuriosito, Ernesto inizia a indagare sulle sorti di quella coppia, il cui amore e la cui vita semplice traspaiono timidamente dalle lettere. Nel suo viaggio a ritroso nel tempo, scoprirà che quello scatto immortala uno degli ultimi momenti trascorsi insieme dai due giovani, da poco sposati, prima che lo scoppio della Guerra civile li separasse. Di frammento in frammento, lo scrittore ricomporrà l'odissea di Mercedes e Andrés e di chi incrociò il loro cammino nel turbine di quel conflitto: come Teresa, capace di un'amicizia superiore a qualsiasi differenza di classe e di un amore più forte di ogni ideologia; o la piccola Lela, in grado di leggere il futuro delle persone nei loro occhi. In quell'intreccio di passioni e destini, sofferenze e atti di eroismo caduti nell'oblio, Ernesto troverà l'ispirazione tanto a lungo cercata. E, nelle sue parole, ritroverà voce un'intera generazione, che ha dovuto rinunciare alla giovinezza ma ha lottato con coraggio per i propri sogni.

Citazioni:
“La silenziosa conversazione con loro mi astraeva a tal punto che non avevo bisogno di altra vita sociale. Era come avere centinaia di complici, pregevoli compagni che non mi chiedevano mai niente in cambio della loro amicizia, sui quali potevo contare a qualsiasi ora, in ogni momento. Dovevo soltanto sollevare la mano e toccarli, e loro mi si sarebbero presentati, pronti a darmi il loro abbraccio letterario, confortante, sereno, a regalarmi la loro generosa finzione, ad accompagnarmi in un’immobile passeggiata tra paesaggi sconosciuti, a scoprire vite, storie, passioni altrui che mi si concedeva di vivere e sentire."

“Ci sono persone che credi di conoscere benissimo, e delle quali non riesci mai ad indovinare i pensieri. Altre, invece, sono talmente trasparenti che ti basta guardarle negli occhi per comprenderle a fondo.”

“Sebbene la strada sia lunga, a volte dolorosa, e altre ancora insopportabile, non abbandonarla mai, perché a quel punto ti rimarrà solo la morte.”

“Grazie a ciò che l’universo magico della letteratura ci fornisce, noi siamo in grado di affrontare la realtà e, quel che è più importante, di trasformarla e renderla migliore di quanto sia.”

“La vittoria di ciascuno si costruisce sulle rovine delle proprie sconfitte.”

Voto: 5/5

La mia opinione:
Avevo già conosciuto e apprezzato questa autrice con l'altro suo libro edito in Italia "La cattedrale ai confini del mondo", molto diverso da questo nelle ambientazioni, nel periodo di narrazione e nella trama. Con questo nuovo lavoro l'autrice conferma il suo talento e ci stupisce con una storia costruita in modo impeccabile che trascina dalla prima all'ultima pagina. Sicuramente questo è uno dei libri più belli letti in questo 2013, pieno di fascino, sentimenti, accurate ricostruzioni storiche e nel finale, anche un pizzico di mistero.