giovedì 4 aprile 2019

"La collezionista di meraviglie" - Valentina Cebeni


Descrizione:
Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d'argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c'è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all'antico splendore. Con l'aiuto dell'amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell'orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare sé stessa.

Citazioni:
"La morte non è una linea piatta che corre su un elettrocardiografo; non una diagnosi infelice, non una prognosi nefasta, non il colpo esploso dalla pistola del rapinatore mentre sei in fila alla posta, ma l'assenza di ricordi, il silenzio. E' l'oblio a uccidere le persone."

"Sistemo oggetti rotti per preservare i ricordi. Cosi l'amore non muore."

"Un oggetto sbeccato, con qualche crepa e ammaccatura, ha un valore di molto superiore a quello appena uscito intonso dalla fabbrica. E sai perché? (...) Perché quell'oggetto custodisce in sé il valore inestimabile del tempo."

Voto: 2/5

La mia opinione:

Avevo molte aspettative per questo libro ma non sono rimasta per niente soddisfatta. La narrazione è veramente troppo lenta e ripetitiva, i dialoghi girano sempre attorno alle stesse situazioni e agli stessi argomenti e questo rende il romanzo davvero poco avvincente. Inoltre ci sono diverse discordanze sia a livello temporale che descrittivo, alcuni avvenimenti vengono inseriti di punto in bianco nella trama senza alcun collegamento con i precedenti e tutti questi fatti insieme rendono la lettura lenta e pesante. Non mi è piaciuto per niente neanche il personaggio principale di Dafne, che ho trovato irritante e insopportabile nel modo di affrontare le difficoltà e scappare da ogni situazione senza nemmeno dare il tempo al suo interlocutore di esporre il proprio punto di vista. Sinceramente non vedevo l'ora di girare l'ultima pagina per iniziare altro...