lunedì 16 luglio 2018

"La cercatrice di corallo" - Vanessa Roggeri


Descrizione:
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto l’amore. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…

Citazioni:
"Nulla di ciò che è leggenda può essere detto vero o falso con certezza, tuttavia è verità innegabile che nei secoli il corallo stregò i popoli di tutto il mondo e che per esso molti uomini sacrificarono la vita pur di strapparlo agli abissi marini."

"Perseo fu l'unico a riuscire nell'impresa leggendaria di sconfiggere il mostro Medusa. Le tagliò la testa e la poggiò su un letto di rametti d'alghe; il sangue del mostro, ancora pieno della sua forza malefica, bagnò i ramoscelli tingendoli di rosso e pietrificandoli all'istante. Allora le creature fatate del mare presero i semi dei ramoscelli pietrificati e li gettarono in acqua per farli moltiplicare. È così che è nato il corallo."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Caratteristico e magico, come tutti i romanzi della Roggeri, che narrano di antiche leggende e credenze radicate nella sua terra di origine, la Sardegna. Ho apprezzato maggiormente la seconda parte, meno lenta e più ricca di avvenimenti, anche se la descrizione iniziale riguardante la famiglia di Achille e le disavventure di sua madre Dolores, è necessaria per la comprensione del romanzo e giustifica in un certo senso l'accanimento e la sete di vendetta che animano le due famiglie. Non è un romanzo prevedibile ed è questo il suo punto di forza: il lettore si ritrova nella caverna umida insieme a Dolores e alla sua estrazione del guano, a prua di Medusa con Regina alla ricerca del corallo e nella caletta sabbiosa tra gli insegnamenti di Achille, e vive insieme a tutti loro in attesa di conoscere il destino che unirà per sempre le loro vite.
Il lessico ricercato e la profondità di ogni singolo dialogo può in un primo tempo lasciare il lettore interdetto, ma alla fine sono proprio le attenzioni e l'amore riservati al racconto di questa storia a rendere "La cercatrice di corallo" una perla di inestimabile bellezza, o ancor di più un rametto di corallo bianco nascosto nelle profondità del mare.

"Il profumo del mosto e dei ricordi" - Alessia Coppola


Descrizione:
Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l'eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un'antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell'ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l'affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose...

Citazioni:
"Polvere, la patina sugli angoli bui e umidi delle case, sulle foto e i ricordi intrisi di quella malinconia che appartiene a cose lontane e perdute."

"Pensai a quanto fosse imprevedibile la vita. Basta un solo evento per cambiare un intero percorso. E nonostante ci si organizzi appuntando idee su agende, smartphone o post-it lasciati in giro per la casa, la vita con la sua imprevedibilità ci coglie di sorpresa e annulla tutti i programmi."

"Un sogno è importante tanto quanto è grande la passione impiegata per realizzarlo."

"Esistono solchi ben più profondi di quelli scavati da un ulivo, che impiega secoli per tenersi stretta la sua zolla e levarsi verso il cielo. Sono le radici del cuore."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Il classico romanzo estivo, leggero e abbastanza prevedibile nello svilupparsi delle vicende e nel finale... non ci sono grossi colpi di scena o segreti da scoprire quindi la lettura risulta lineare e semplice. Ho apprezzato la descrizione dei luoghi, molto dettagliata ed evocativa e gli accenni alla produzione del vino e ai colori del tramonto tra i filari di viti. Ho letto recensioni entusiaste che mi avevano fatto pensare a un romanzo indimenticabile e avvincente ma sinceramente, pur avendo apprezzato questa storia non riesco ad assegnare il massimo dei voti.

"La figlia scomparsa" - Jenny Quintana


Descrizione:
Sono passati trent’anni. Anna Flores si è costruita una vita lontano da casa. Lontano da quel polveroso paesino della campagna inglese dove ha giurato che non avrebbe mai più messo piede. Ma l’improvvisa morte della madre la costringe a tornare. A rivedere quei luoghi che la riportano al 1982, quando, in una fredda giornata d’autunno, sua sorella Gabriella è scomparsa senza lasciare traccia. Proprio lei che le ha sempre raccontato tutto e non se ne sarebbe mai andata senza prima salutarla. Da allora, la polizia ha seguito centinaia di piste senza scoprire la verità. E anche Anna ha cercato ovunque, si è posta innumerevoli domande, ha formulato le ipotesi più disparate. Tutto finito nel nulla. Nel silenzio complice dietro cui si trincerano gli abitanti del paese. Ma ora Anna ne ha abbastanza. Mentre riordina gli scatoloni della madre, trova un ritratto di Gabriella che sembra essere appartenuto all’allora vicino di casa, un uomo burbero e solitario. È il primo indizio dopo una vita passata a brancolare nel buio. Il primo a convincere Anna che deve riprendere la ricerca, forse cominciando proprio dalla proprietà di quel vicino che ha sempre avuto l’aria di una persona che nasconde qualcosa. Ha bisogno di trovare la risposta alle domande che ha ricacciato in fondo al cuore e che ora stanno riaffiorando a poco a poco. Di dissipare il mistero che avvolge la scomparsa della sorella. Ha paura, non può negarlo, ma lo deve a sé stessa, per poter andare avanti. E soprattutto lo deve a sua madre, che non ha potuto conoscere la verità, e a Gabriella, l’unica persona di cui si sia mai fidata.
Con La figlia scomparsa Jenny Quintana si è fatta notare dagli editori di tutto il mondo, che alla fiera di Londra hanno fatto a gara per aggiudicarsi i diritti di pubblicazione. Un thriller che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine e lo trascina al centro di un mistero pluridecennale dove niente è come sembra. Un esordio sorprendente che mette a nudo le debolezze umane e ci ricorda che non esiste legame più forte di quello tra due sorelle, impossibile da spezzare.

Citazioni:
"Gabriella. Era ovunque. Nei miei pensieri e nei miei sogni, accanto a me in quel momento, guardava il mondo da quel quadro. E c’ero anch’io, c’era il mio riflesso, che mi restituiva lo sguardo. Due sorelle, intrappolate in un unico luogo."

Voto: 5/5

La mia opinione:
Questi sono i thriller che amo leggere: cupi, introspettivi e psicologici. Mi è piaciuta la scelta dell'autrice di raccontarci la storia attraverso due piani temporali ben distinti, in modo da ricostruire questo grande puzzle un tassello alla volta, in un crescendo di suspance e curiosità. Mi sono immersa insieme ad Anna in questa grande ricerca della verità, gioendo con lei per ogni verità svelata e soffrendo di fronte ai tanti vicoli ciechi, bugie e segreti dei quali tutti sembrano essere a conoscenza tranne lei. Per una volta trovo azzeccatissima anche la copertina dai contorni sfumati come i ricordi della protagonista e dai colori freddi come la vita di Gabriella, congelata nei suoi 15 anni nel lontano 1982.

"Vorrei che fosse già domani" - Miriam Candurro, Massimo Cacciapuoti


Descrizione:
Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi postit quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell'orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all'improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell'esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell'attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l'invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po' paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c'è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito. "Vorrei che fosse già domani" nasce dalla straordinaria collaborazione tra Miriam Candurro e Massimo Cacciapuoti. Le loro voci si fondono per esplorare con tatto e sensibilità il fragile mondo dell'adolescenza, fatto di contraddizioni e istanti perfetti. E ci insegnano che non esistono ostacoli insuperabili. Esiste solo la voglia di vivere, che ci permette di imboccare la strada giusta per la felicità.

Citazioni:
"Era lei la sua guida, la bussola che gli consentiva di orientarsi, un segno di riconoscimento, le impronte che lasciava sulla strada, la stessa strada. Lei. E nessun altro.”

“Se esistesse davvero la possibilità di un domani diverso. Se io potessi davvero essere migliore di quella che sono. Se potessi cambiare tutto, se potessi cambiare davvero me stessa e il modo in cui mi vedono gli altri. Se potessi farlo davvero, allora sì... Vorrei che fosse oggi in un attimo già domani”


Voto: 4/5

La mia opinione:

Una storia di grande sensibilità e coraggio vissuta nel periodo delle maggiori insicurezze e paure, quello dell'adolescenza. La scrittura è semplice e piacevole ma allo stesso tempo ricca di dolcezza ed emozione! Mi è piaciuto particolarmente il personaggio di Paolo, che nonostante il destino avverso, riuscirà a sorprenderci con la sua voglia di vivere e si farà amare nella sua imperfezione. Non so perchè, ma leggendo la trama mi ero aspettata un romanzo completamente diverso, quindi sono stata piacevolmente sorpresa da questa lettura. Solo al finale avrei dedicato forse qualche pagina in più...