lunedì 16 luglio 2018

"La cercatrice di corallo" - Vanessa Roggeri


Descrizione:
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto l’amore. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…

Citazioni:
"Nulla di ciò che è leggenda può essere detto vero o falso con certezza, tuttavia è verità innegabile che nei secoli il corallo stregò i popoli di tutto il mondo e che per esso molti uomini sacrificarono la vita pur di strapparlo agli abissi marini."

"Perseo fu l'unico a riuscire nell'impresa leggendaria di sconfiggere il mostro Medusa. Le tagliò la testa e la poggiò su un letto di rametti d'alghe; il sangue del mostro, ancora pieno della sua forza malefica, bagnò i ramoscelli tingendoli di rosso e pietrificandoli all'istante. Allora le creature fatate del mare presero i semi dei ramoscelli pietrificati e li gettarono in acqua per farli moltiplicare. È così che è nato il corallo."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Caratteristico e magico, come tutti i romanzi della Roggeri, che narrano di antiche leggende e credenze radicate nella sua terra di origine, la Sardegna. Ho apprezzato maggiormente la seconda parte, meno lenta e più ricca di avvenimenti, anche se la descrizione iniziale riguardante la famiglia di Achille e le disavventure di sua madre Dolores, è necessaria per la comprensione del romanzo e giustifica in un certo senso l'accanimento e la sete di vendetta che animano le due famiglie. Non è un romanzo prevedibile ed è questo il suo punto di forza: il lettore si ritrova nella caverna umida insieme a Dolores e alla sua estrazione del guano, a prua di Medusa con Regina alla ricerca del corallo e nella caletta sabbiosa tra gli insegnamenti di Achille, e vive insieme a tutti loro in attesa di conoscere il destino che unirà per sempre le loro vite.
Il lessico ricercato e la profondità di ogni singolo dialogo può in un primo tempo lasciare il lettore interdetto, ma alla fine sono proprio le attenzioni e l'amore riservati al racconto di questa storia a rendere "La cercatrice di corallo" una perla di inestimabile bellezza, o ancor di più un rametto di corallo bianco nascosto nelle profondità del mare.

"Il profumo del mosto e dei ricordi" - Alessia Coppola


Descrizione:
Lavinia vive a Firenze, dove studia e lavora come restauratrice. Quando un telegramma le annuncia la morte del nonno, che non ha mai conosciuto, sarà proprio lei a partire per la Puglia per valutare l'eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un'antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti in stato di abbandono, ma trova anche una grande famiglia pronta ad accoglierla. Abituata alla città, Lavinia si sente quasi a disagio in quell'ambiente rustico, e mal sopporta le premure e l'affetto che tutti le riservano, convinti che lei sia lì per risollevare le sorti della tenuta. E invece Lavinia è pronta a venderla, anche se non ha il coraggio di confessarlo. Quel viaggio in una terra sconosciuta, selvaggia e vigorosa, ha però in serbo delle sorprese. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava a fianco del nonno, le farà conoscere ogni angolo della proprietà, la guiderà alla scoperta delle sue radici, narrandole storie che nessuno le ha mai raccontato. Ripercorrere insieme a lui quel passato, avvolto nel mistero e capace di risvegliare tanti ricordi, le farà cambiare idea su molte cose...

Citazioni:
"Polvere, la patina sugli angoli bui e umidi delle case, sulle foto e i ricordi intrisi di quella malinconia che appartiene a cose lontane e perdute."

"Pensai a quanto fosse imprevedibile la vita. Basta un solo evento per cambiare un intero percorso. E nonostante ci si organizzi appuntando idee su agende, smartphone o post-it lasciati in giro per la casa, la vita con la sua imprevedibilità ci coglie di sorpresa e annulla tutti i programmi."

"Un sogno è importante tanto quanto è grande la passione impiegata per realizzarlo."

"Esistono solchi ben più profondi di quelli scavati da un ulivo, che impiega secoli per tenersi stretta la sua zolla e levarsi verso il cielo. Sono le radici del cuore."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Il classico romanzo estivo, leggero e abbastanza prevedibile nello svilupparsi delle vicende e nel finale... non ci sono grossi colpi di scena o segreti da scoprire quindi la lettura risulta lineare e semplice. Ho apprezzato la descrizione dei luoghi, molto dettagliata ed evocativa e gli accenni alla produzione del vino e ai colori del tramonto tra i filari di viti. Ho letto recensioni entusiaste che mi avevano fatto pensare a un romanzo indimenticabile e avvincente ma sinceramente, pur avendo apprezzato questa storia non riesco ad assegnare il massimo dei voti.

"La figlia scomparsa" - Jenny Quintana


Descrizione:
Sono passati trent’anni. Anna Flores si è costruita una vita lontano da casa. Lontano da quel polveroso paesino della campagna inglese dove ha giurato che non avrebbe mai più messo piede. Ma l’improvvisa morte della madre la costringe a tornare. A rivedere quei luoghi che la riportano al 1982, quando, in una fredda giornata d’autunno, sua sorella Gabriella è scomparsa senza lasciare traccia. Proprio lei che le ha sempre raccontato tutto e non se ne sarebbe mai andata senza prima salutarla. Da allora, la polizia ha seguito centinaia di piste senza scoprire la verità. E anche Anna ha cercato ovunque, si è posta innumerevoli domande, ha formulato le ipotesi più disparate. Tutto finito nel nulla. Nel silenzio complice dietro cui si trincerano gli abitanti del paese. Ma ora Anna ne ha abbastanza. Mentre riordina gli scatoloni della madre, trova un ritratto di Gabriella che sembra essere appartenuto all’allora vicino di casa, un uomo burbero e solitario. È il primo indizio dopo una vita passata a brancolare nel buio. Il primo a convincere Anna che deve riprendere la ricerca, forse cominciando proprio dalla proprietà di quel vicino che ha sempre avuto l’aria di una persona che nasconde qualcosa. Ha bisogno di trovare la risposta alle domande che ha ricacciato in fondo al cuore e che ora stanno riaffiorando a poco a poco. Di dissipare il mistero che avvolge la scomparsa della sorella. Ha paura, non può negarlo, ma lo deve a sé stessa, per poter andare avanti. E soprattutto lo deve a sua madre, che non ha potuto conoscere la verità, e a Gabriella, l’unica persona di cui si sia mai fidata.
Con La figlia scomparsa Jenny Quintana si è fatta notare dagli editori di tutto il mondo, che alla fiera di Londra hanno fatto a gara per aggiudicarsi i diritti di pubblicazione. Un thriller che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine e lo trascina al centro di un mistero pluridecennale dove niente è come sembra. Un esordio sorprendente che mette a nudo le debolezze umane e ci ricorda che non esiste legame più forte di quello tra due sorelle, impossibile da spezzare.

Citazioni:
"Gabriella. Era ovunque. Nei miei pensieri e nei miei sogni, accanto a me in quel momento, guardava il mondo da quel quadro. E c’ero anch’io, c’era il mio riflesso, che mi restituiva lo sguardo. Due sorelle, intrappolate in un unico luogo."

Voto: 5/5

La mia opinione:
Questi sono i thriller che amo leggere: cupi, introspettivi e psicologici. Mi è piaciuta la scelta dell'autrice di raccontarci la storia attraverso due piani temporali ben distinti, in modo da ricostruire questo grande puzzle un tassello alla volta, in un crescendo di suspance e curiosità. Mi sono immersa insieme ad Anna in questa grande ricerca della verità, gioendo con lei per ogni verità svelata e soffrendo di fronte ai tanti vicoli ciechi, bugie e segreti dei quali tutti sembrano essere a conoscenza tranne lei. Per una volta trovo azzeccatissima anche la copertina dai contorni sfumati come i ricordi della protagonista e dai colori freddi come la vita di Gabriella, congelata nei suoi 15 anni nel lontano 1982.

"Vorrei che fosse già domani" - Miriam Candurro, Massimo Cacciapuoti


Descrizione:
Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi postit quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell'orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all'improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell'esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell'attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l'invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po' paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c'è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito. "Vorrei che fosse già domani" nasce dalla straordinaria collaborazione tra Miriam Candurro e Massimo Cacciapuoti. Le loro voci si fondono per esplorare con tatto e sensibilità il fragile mondo dell'adolescenza, fatto di contraddizioni e istanti perfetti. E ci insegnano che non esistono ostacoli insuperabili. Esiste solo la voglia di vivere, che ci permette di imboccare la strada giusta per la felicità.

Citazioni:
"Era lei la sua guida, la bussola che gli consentiva di orientarsi, un segno di riconoscimento, le impronte che lasciava sulla strada, la stessa strada. Lei. E nessun altro.”

“Se esistesse davvero la possibilità di un domani diverso. Se io potessi davvero essere migliore di quella che sono. Se potessi cambiare tutto, se potessi cambiare davvero me stessa e il modo in cui mi vedono gli altri. Se potessi farlo davvero, allora sì... Vorrei che fosse oggi in un attimo già domani”


Voto: 4/5

La mia opinione:

Una storia di grande sensibilità e coraggio vissuta nel periodo delle maggiori insicurezze e paure, quello dell'adolescenza. La scrittura è semplice e piacevole ma allo stesso tempo ricca di dolcezza ed emozione! Mi è piaciuto particolarmente il personaggio di Paolo, che nonostante il destino avverso, riuscirà a sorprenderci con la sua voglia di vivere e si farà amare nella sua imperfezione. Non so perchè, ma leggendo la trama mi ero aspettata un romanzo completamente diverso, quindi sono stata piacevolmente sorpresa da questa lettura. Solo al finale avrei dedicato forse qualche pagina in più...

lunedì 18 giugno 2018

"La casa in fondo al viale" - Hollie Overton


Descrizione:
L'inferno in terra, quale altra definizione per una stanzetta senza finestre di quaranta metri quadri in cui Lily è stata tenuta prigioniera da uno psicopatico, da un collezionista di donne? Ma per la prima volta, dopo otto lunghi anni, Lily non sente il clic del chiavistello che, ogni maledetto giorno, è stato la sua condanna. Terrorizzata di essersi sbagliata, la ragazza prova a forzare la porta, che è aperta. Aperta. Davanti a lei un freddo cielo di stelle, un bosco innevato, una notte spettacolare e silenziosa che le toglie il fiato. Corri Lily, non badare al freddo, segui la Highway 12, quella che porta a casa tua, alla casa dei tuoi genitori, sono soltanto dieci chilometri. E quando sarai lì grida forte: "Mamma, sono io. Sono tornata". Diabolicamente orchestrato, il thriller della Overton ci risucchia dalla prima pagina per scaraventarci in un mondo che soltanto Lily poteva pensare non fosse cambiato, una realtà fatta di bugie e di misteri non confessati. Sua sorella gemella adesso è cambiata, non indossa più il maglione per cui avevano furiosamente litigato, a sedici anni, il giorno prima del rapimento. Ora è una donna pericolosa e instabile che non ha avuto alcun scrupolo a mettersi con l'ex di Lily, un rancore sordo la possiede e la spinge fatalmente verso il rapitore della sorella che è stato arrestato e ora, in prigione, ha un piano per vendicarsi di Lily. L'analisi del rapporto nevrotico tra le due gemelle fa di questo suspense, come ha scritto Tess Gerritsen sul "New York Times", un libro appassionante che riserva al lettore un finale sconcertante.

Citazioni:
"Diceva sempre a chiunque che sua sorella non era morta, che sarebbe tornata, e allora perché si era presa ciò che sua sorella amava di più? "

Voto: 3\5

La mia opinione:
La quarta di copertina è decisamente fuorviante, mi aspettavo un thriller psicologico incentrato sul rapporto conflittuale tra le due gemelle Lily ed Abby invece mi sono trovata di fronte a un romanzo forzato e poco avvincente. Pochissimi colpi di scena, dialoghi troppo ripetitivi e una storia già svelata quasi completamente dopo le prime dieci pagine. Scorrevole ma niente di più; anche il titolo poteva essere scelto con più attinenza alla trama!

venerdì 15 giugno 2018

"Per lanciarsi dalle stelle" - Chiara Parenti


Descrizione:
Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.

Citazioni:
"Crescere è difficile, cambiare è doloroso. E' come morire e rinascere un po' diversi ogni giorno."

"Non c'è niente di più lontano dalla felicità che cercarla nella testa degli altri invece che in noi stessi."

"Chi vive ogni istante con passione non spreca il dono prezioso che è la vita."

"Ho un buco nero nel cuore e ogni tanto ci casco dentro. oggi sono precipitata in questa voragine e non so come uscirne, con la mia fune fatta di perchè scagliati verso il cielo."

Voto: 4/5

La mia opinione:

Non è facile recensire un libro quando hai ancora la storia, i personaggi e le emozioni che ti girano in testa... John Lennon diceva che ci sono due forze motrici fondamentali: la paura e l’amore e nel nuovo romanzo della Parenti troviamo entrambe in abbondanza. La storia di Sole è indimenticabile, commovente, profonda e ci mette di fronte a questo sentimento complesso che è la paura in tutte le sue sfaccettature. Chi di noi non ha mai avuto paura di volare, di un ragno, di parlare in pubblico, di fare una dichiarazione d'amore o trovarsi in mezzo alla folla? Ecco, questo romanzo parla di ognuno di noi e pagina dopo pagina, insieme alle avventure di Sole, ci pone di fronte a una riflessione importantissima: vale la pena rinunciare a fare qualcosa soltanto per il timore che abbiamo di affrontarla o piuttosto, una volta fatto quel primo passo, davanti a noi si apriranno infinite opportunità e una nuova fiducia in noi stessi?
Questo è un romanzo che consiglio caldamente: i capitoli brevi, la lettura incisiva e intensa e il finale per niente scontato ne fanno una piccola perla da leggere e rileggere ogni volta che la vita ci pone di fronte a un muro che all'apparenza può sembrare insormontabile, ma che se affrontato con coraggio e un pizzico di follia ci porterà a sfiorare le stelle!

giovedì 7 giugno 2018

"I segreti della casa sul lago" - Kate Morton


Descrizione:
Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba , è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato… più presente che mai.

Citazioni:
"Del resto la vita era cosi: una serie di porte che si aprono e si chiudono in continuazione, offrendo o negando possibilità, mentre le si varca alla cieca."

Voto: 4/5

La mia opinione:

Nessuno come questa autrice riesce a trasportare con la fantasia il lettore in luoghi carichi di mistero, magia e segreti, tra boschi secolari e antiche dimore polverose immerse nella natura, in pieno stile vittoriano. Le sue storie sono sempre avvincenti e ricche di colpi di scena, congegnate come dei veri e propri gialli; anche in questo libro troviamo un parallelismo tra le due vicende passata e presente che si alternano nella narrazione per confluire in un unico emozionante finale. Ci sono molti personaggi che si avvicendano nei vari capitoli, ognuno con il proprio punto di vista e il proprio passato da raccontare. Forse avrei evitato di aggiungere il "caso lavorativo" di Sadie che non lega molto con la storia della famiglia Edevane, già emozionante ed avvincente di per sè. Mi è piaciuto molto il modo dell'autrice di proporre al lettore diverse soluzioni al mistero della scomparsa del piccolo Theo e smentirle poi una ad una nel corso della storia fino ad arrivare ad una conclusione davvero inaspettata. Forse c'è qualche coincidenza di troppo e alcune parti avrebbero potuto essere descritte in modo più sintetico, ma nel complesso resta un romanzo che incanta, poetico e molto suggestivo!

giovedì 31 maggio 2018

"Ci vediamo un giorno di questi" - Federica Bosco


Descrizione:
A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Citazioni:
"Il mondo va avanti cosi bene senza di noi, che forse l'idea di essere indispensabili è soltanto una nostra pia illusione, un modo ingenuo di credere di essere importanti per gli altri."


"Ma è possibile riadattarsi a una gabbia, una volta conosciuta la libertà?"

Voto: 5/5

La mia opinione:
“Nel mio mondo pieno di spigoli lei era una piacevole imbottitura. Perché a me la vita metteva sempre un po’ in soggezione, come se fossi sua ospite e non volessi disturbare, mentre Cate non si faceva nessun problema a camminarle sui tappeti con le scarpe sporche.”

Il primo libro che leggo di questa autrice e me ne sono letteralmente innamorata! Commovente, romantico, ironico...fa riflettere su vari aspetti della vita e sull'importanza dell'amicizia e dei legami non solo "famigliari". Una storia normale, di quelle che potremmo vivere ogni giorno, che diventa però straordinaria grazie al rapporto unico e profondo tra le due protagoniste. Caterina è una forza della natura: frizzante, instancabile e sempre piena di entusiasmo e di idee; l'esatto opposto di Ludovica, riservata, timida e spaventata da tutto quello che non rientra nella routine che si è costruita. La loro amicizia, tra colpi di scena e svolte imprevedibili, travolge il lettore e lo accompagna verso un finale dolce amaro, conclusione perfetta e per nulla scontata di questa storia indimenticabile...lo rileggerei anche subito!

lunedì 21 maggio 2018

"La separazione" - Dinah Jefferies


Descrizione:
Malesia, 1955. La famiglia Cartwright sta facendo le valigie per lasciare Malacca. Emma ha undici anni e non capisce perché il trasloco sia stato organizzato senza aspettare il ritorno della madre e il padre taciturno non risponda alle domande sue e della sorella più piccola, Fleur. Di ritorno dalla visita a un'amica malata, la mamma di Emma, Lydia, trova la casa completamente vuota. Nessuna traccia del marito, delle figlie o dei servitori. Sulla base delle poche informazioni che riesce a recuperare, Lydia si imbarca in un pericoloso viaggio all'interno del Paese dilaniato dalla guerra civile. Soffocando lacrime e angoscia, decide di affrontare i pericoli della giungla fittissima, la guerra, le bande di predoni che spadroneggiano nel territorio, fino ad arrivare dove avrebbe dovuto ricongiungersi con i suoi; ma forse è troppo tardi, e il suo viaggio è appena cominciato... Tra la Malesia, sconvolta dal dramma della guerra, e un'Inghilterra fredda e inquietante, si snoda l'appassionante storia di una madre e di una figlia che continuano a cercarsi sorrette dalla speranza di potersi finalmente ritrovare.

Citazioni:
«Emma, Fleur», chiamò.
«La mamma è a casa».
Lydia si affrettò a entrare per ripararsi dalla pioggia.
«Alec?», chiamò di nuovo.
«Sono tornata».
Non ci fu alcuna risposta.

Voto: 4/5


La mia opinione:

Un romanzo che emoziona e che coinvolge, ambientato in un luogo splendido e misterioso, esotico e lontano. Una storia appassionante di madre e figlia che continuano a cercarsi, unite da un legame d'amore che non può essere spezzato né dalla lontananza né tantomeno dal trascorrere del tempo. Mi è piaciuto l'intreccio della trama tra i vari personaggi e i molti colpi di scena che hanno reso la lettura frizzante e avvincente! Forse qualche pagina in meno e una traduzione più accurata e libera da errori grammaticali avrebbero resto questo libro veramente da massimo dei voti.

sabato 5 maggio 2018

"Oggi siamo vivi" - Emmanuelle Pirotte


Descrizione:
Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un'orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d'un tratto, il miracolo: una camionetta con due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola. Ma quei due soldati hanno solo le divise americane: infatti si chiamano Hans e Mathias e sono spie tedesche. Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, ma non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias. È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla. Mathias alza la pistola. E spara. Ma è Hans a morire nella neve, con un lampo d'incredulità negli occhi. Davanti a Mathias e Renée c'è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame - il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea - è l'unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi...

Citazioni:
“Da tanto tempo non li vedeva nemmeno più, i condannati. Adulti, bambini, anziani, erano tutti la stessa cosa, figure senza volto destinate a scomparire. Quella bambina invece l’aveva vista: aveva raccolto la neve e l’aveva mangiata. Stava per morire, ne era consapevole, eppure si era messa a mangiare la neve.”

Voto: 3/5

La mia opinione:
Sinceramente leggendo la trama mi aspettavo qualcosa in più... Una manciata di pagine che racconta, escludendo l'epilogo, soltanto un paio di giorni vissuti all'interno di una cantina, con l'alternarsi di soldati americani e tedeschi a controllare una famiglia rifugiata. Ho trovato troppo misero lo spazio dedicato al rapporto speciale tra Renèe e il suo mancato carnefice Mathias, che invece erano il fulcro della storia e poche descrizioni e dettagli che avrebbero reso sicuramente il romanzo più avvincente e sofferto. Alcune pagine fatte di date, episodi già fin troppo noti e nomi di spedizioni belliche sembrano ricopiate da qualche libro di storia e non aggiungono niente di significativo alla trama che manca a mio avviso di profondità ed emozione.