domenica 16 giugno 2019
"La villa delle stoffe" - Anne Jacobs
Descrizione:
Augusta, 1913. Quando la giovane Marie si trova per la prima volta davanti alla maestosa Villa delle Stoffe, ne rimane al tempo stesso affascinata e intimorita: l'imponente palazzo della famiglia Melzer, proprietaria della più grande fabbrica di tessuti bavarese, svetta come un castello fatato in un immenso parco. Un universo luccicante e sconosciuto per una ragazza povera come lei, cresciuta in orfanotrofio e in cerca di un lavoro come domestica. Fin da subito, Marie si scontra con le ostilità e le gelosie dei suoi pari grado: uno stuolo di camerieri e domestici imbellettati che la guardano con sospetto, invidiosi della sua grazia innata, della sua intelligenza e determinazione. Ma anche ai piani alti, dove sta per aprirsi la stagione dei balli invernali, il fascino e la bellezza di Marie non passano inosservati: Katharina, la figlia più giovane dei Melzer, appassionata d'arte, le chiede di posare per lei, e tra le due nasce una sorprendente complicità, con sommo disappunto del capofamiglia. Intanto il figlio maggiore Paul, futuro erede dell'impero, elegante come un dandy e sempre intento a sperperare i soldi del padre, rientra a casa per le feste natalizie e, suo malgrado, rimane ammaliato dai misteriosi occhi neri della nuova arrivata... Ma c'è un segreto, nascosto nel passato di Marie, che rischia di sconvolgere le loro vite in modo imprevedibile. Una grande saga piena di intrighi, amori e colpi di scena, narrata da un punto di vista molto speciale: quello dei domestici della Villa delle Stoffe, che curiosi, attenti, fedeli o intriganti, spiano ogni mossa dei padroni, ne conoscono ogni segreto, sognano con loro e ne invidiano la vita sfavillante.
Incipit:
"Superò la porta di Jakob e rallentò il passo. Nella zona orientale della città si apriva un nuovo mondo: non tranquillo e angusto come le stradine della Città Bassa, ma rumoroso e ostile. Tra ruscelli e prati si ergevano fabbriche circondate da mura per tenere lontani i curiosi e sorvegliare i lavoratori."
Voto: 3/5
La mia opinione:
Un romanzo senza molti colpi di scena ma che appassiona e si lascia leggere con facilità. La storia di Marie, pur essendo abbastanza prevedibile, scorre via velocemente e si intreccia a molte altre vicende riguardanti i vari abitanti della villa Melzer, domestici compresi. E' un affresco sugli usi e costumi della Germania nei primi del '900, poco prima della Grande Guerra, ed essendo ricco di dettagli e descrizioni sfocia nel romanzo storico aumentando l'attrattiva nella lettura. Acquisterò sicuramente gli altri due romanzi per terminare la saga. Unica pecca rimane forse la lunghezza, 600 pagine che in certi punti suonano abbastanza ripetitive...
"Rosso Parigi" - Maureen Gibbon
Descrizione:
Parigi, 1862. Una ragazza con dei provocanti stivaletti verdi è ferma davanti a una vetrina. Sul suo blocco sta disegnando il gatto che dorme dentro la bottega quando l'avvicina un uomo, misterioso e affascinante, che la fissa. Poi le chiede se può prendere in mano il disegno e con pochi tratti sicuri riesce a infondervi la vita. Lui è Edouard Manet, lei Victorine Meurent. Il loro incontro - questo incontro - cambierà la loro vita e la storia dell'arte mondiale. Per sempre. All'inizio Manet stabilisce un torrido ménage à trois con Victorine e la sua coinquilina Denise, ma presto la relazione diventa qualcosa di più e lei gli chiede di scegliere. Così la diciassettenne Victorine abbandona la sua vecchia vita per immergersi nella Parigi degli impressionisti, dei café della bohème viziosa e sentimentale di Baudelaire, dei circoli dei canottieri dipinti da Renoir, delle soffitte romantiche e degli atelier più promiscui. Narrando la storia vera di Victorine Meurent, la musa di Manet, la donna che gli farà da modella per tanti dei capolavori che hanno fondato l'arte moderna - da Colazione sull'erba alla celebre Olympia - e che diventerà lei stessa rinomata pittrice, Maureen Gibbon ha scritto un romanzo sensuale come i colori di una tavolozza impressionista. Rosso Parigi è il racconto dell'educazione artistica ed erotica di una giovane donna avida di vita e di esperienze, affamata dei colori della felicità e delle gioie del corpo.
Citazioni:
"Non mi ha dato lui l’amore per i colori, né i colori stessi. Li conoscevo già ben prima di conoscerlo. Erano negli scampoli di stoffa e di nastro che mia madre sparpagliava dappertutto mentre cuciva. Nei vestiti e soprabiti della Belle Normande. Nelle campanelle rampicanti che la madre di Nise coltivava fuori dalla finestra della sua cucina. Perfino nelle etichette delle scatole di candele con cui Nise e io illuminavamo la nostra stanzetta di Rue Maître-Albert. Erano negli stivaletti verdi e nello scialletto color rame della puttana, che ho amato in quanto regali – e nessuno me ne aveva mai fatti prima – ma soprattutto per il loro colore. Vert émeraude et cuivre . Forse lui mi ha dato le parole per dire i colori e le ragioni per considerarli importanti, e forse è grazie a lui che mi sono resa conto di amarli. Ma non mi ha dato i colori. Quelli li avevo già dentro."
"Ho scoperto che qualche volta basta vederle, le cose. Guardarle e vederle."
"Forse è cosí che facciamo accadere le cose che vogliamo: non tanto pensandole intensamente, quanto avendo la certezza che accadranno."
Voto: 3/5
La mia opinione:
I romanzi che parlano di pittori e arte mi hanno sempre appassionata, ma tra tutti forse questo è quello che mi ha convinta di meno. E' molto breve e descrive soltanto pochi mesi di vita riguardanti il pittore Manet e la sua musa Victorine, concentrandosi principalmente sul lato erotico della storia. Mancano le atmosfere di Parigi e quel clima bohemiennè che si dovrebbe respirare tra le sue strade e non traspare affatto la passione per la pittura che ho trovato invece in altri romanzi simili.
"La soffitta sul lago" - Viola Shipman
Descrizione:
Immersa in un bosco di betulle bianche e inondata dal profumo di un cedro secolare, la vecchia casa di famiglia sul lago Michigan è da sempre il rifugio di Mattie. L'ampio focolare in soggiorno, la cucina dalle piastrelle azzurre, la soffitta in cui disegnava magnifici giardini: tutto risuona di voci e ricordi felici. Ma da tempo Mattie lotta contro un destino avverso, con il sostegno e l'amore di suo marito Don, accanto a lei da cinquant'anni. Finché all'improvviso nella loro vita irrompe Rose, una ragazza madre che per sbarcare il lunario accetta un posto da badante, insieme alla figlia Jeri, una bambina di sette anni dai ricci ramati e dall'incredibile vitalità. E in mezzo allo scompiglio portato dalle nuove arrivate, Mattie e Don capiscono che era proprio questo che avevano sempre desiderato: una grande, chiassosa famiglia. Qualcuno a cui affidare i ricordi più cari: una bambola di pezza, un ciondolo di vetro, un album di ritagli... Ogni oggetto una storia, un momento di allegria. E forse per Mattie, Don e Rose, una nuova chiave per guardare la vita in modo diverso.
Citazioni:
"Il mondo è più bello e più sicuro quando vivi in un'illusione. (...) Ma non è reale. Prima o poi devi uscire dalle pareti che ti intrappolano per vivere davvero ciò che il mondo ha da offrire."
Voto: 2/5
La mia opinione:
Un romanzo molto al di sotto delle mie aspettative. Superficiale pur trattando un argomento importante, molto ripetitivo e quasi privo di dettagli nelle descrizioni delle ambientazioni e delle atmosfere (cosa che leggendo la trama sembrava essere il fulcro del romanzo). Intere pagine sono piene di brevi dialoghi e riflessioni dei protagonisti, e questo rende la lettura molto slegata e difficoltosa. La storia è commovente ma poteva senz'altro essere sviluppata in modo migliore, approfondendo le varie vicende e collegandole tra loro in modo più fluido.
giovedì 4 aprile 2019
"La collezionista di meraviglie" - Valentina Cebeni
Descrizione:
Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d'argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c'è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all'antico splendore. Con l'aiuto dell'amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell'orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare sé stessa.
Citazioni:
"La morte non è una linea piatta che corre su un elettrocardiografo; non una diagnosi infelice, non una prognosi nefasta, non il colpo esploso dalla pistola del rapinatore mentre sei in fila alla posta, ma l'assenza di ricordi, il silenzio. E' l'oblio a uccidere le persone."
"Sistemo oggetti rotti per preservare i ricordi. Cosi l'amore non muore."
"Un oggetto sbeccato, con qualche crepa e ammaccatura, ha un valore di molto superiore a quello appena uscito intonso dalla fabbrica. E sai perché? (...) Perché quell'oggetto custodisce in sé il valore inestimabile del tempo."
Voto: 2/5
La mia opinione:
Voto: 2/5
La mia opinione:
Avevo molte aspettative per questo libro ma non sono rimasta per niente soddisfatta. La narrazione è veramente troppo lenta e ripetitiva, i dialoghi girano sempre attorno alle stesse situazioni e agli stessi argomenti e questo rende il romanzo davvero poco avvincente. Inoltre ci sono diverse discordanze sia a livello temporale che descrittivo, alcuni avvenimenti vengono inseriti di punto in bianco nella trama senza alcun collegamento con i precedenti e tutti questi fatti insieme rendono la lettura lenta e pesante. Non mi è piaciuto per niente neanche il personaggio principale di Dafne, che ho trovato irritante e insopportabile nel modo di affrontare le difficoltà e scappare da ogni situazione senza nemmeno dare il tempo al suo interlocutore di esporre il proprio punto di vista. Sinceramente non vedevo l'ora di girare l'ultima pagina per iniziare altro...
venerdì 8 marzo 2019
"Sette giorni perfetti" - Rosie Walsh
Descrizione:
Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell'autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. A quasi quarant'anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre. Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall'aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. Ma quella telefonata non arriva. E non arriva nemmeno il giorno dopo, né gli altri a seguire. Incredula, gli occhi fissi sullo schermo del cellulare che non suona, Sarah si chiede se lui l'abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l'improvvisa sparizione. Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre di aver avuto sempre ragione. C'è un motivo se Eddie non l'ha più chiamata. Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L'unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme... Il romanzo d'esordio di Rosie Walsh non è solo una storia d'amore che sorprenderà tutti quelli che sanno cosa significa aspettare una chiamata che non arriva, ma è molto di più. Scava nel profondo dei nostri sentimenti e delle nostre paure: la paura di non essere amati, la paura di essere rifiutati, la paura di affrontare il passato. E lo fa dosando sapientemente suspense e passione, emozioni e dramma, lasciando il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Citazioni:
"Gli avevo telefonato e mandato messaggi: gli avevo perfino inviato un patetico tweet. Avevo scaricato Messenger e Whatsapp, che controllavo più volte al giorno per vedere se fosse riemerso. Ma ogni volta mi dicevano la stessa cosa: Eddie David era stato online l’ultima volta un po’ più di due settimane fa, quando ero andata via da casa sua per lasciargli fare le valigie per la Spagna. Abbattuta dalla vergogna e dalla disperazione, avevo addirittura scaricato una serie di app per incontri, per scoprire se fosse tra gli utenti."
"«Sarah, penso di essermi innamorato di te. È troppo?» Io espirai. «No. È perfetto.» Ci sorridemmo. Avevamo passato un punto di non ritorno. Dopo un attimo che mi sembrò lunghissimo, gli mandai un bacio e uscii nel mattino assolato."
Voto: 5/5
La mia opinione:
Uno dei più bei romanzi mai letti, 400 pagine divorate in una giornata per arrivare al più presto alla fine e scoprire le sorti dei protagonisti. Verso metà libro, quando pensi di aver capito parte della storia, questa ti spiazza e ti sorprende mettendoti di fronte a uno scenario completamente diverso da quello immaginato.
E' un libro bello sotto ogni aspetto, completo, romantico ed emozionante in ogni pagina e pieno di colpi di scena mai banali o scontati... Più volte ho temuto per la piega che prendevano gli eventi ed avevo quasi timore di scorrere le pagine per paura di imbattermi in qualche risvolto negativo. E' difficile recensire questo romanzo senza spoilerare la storia perchè ogni fatto è strettamente legato agli altri, causa e conseguenza delle azioni di Eddie e Sarah.
Questa è una di quelle storie che non dimenticherò facilmente e che non posso far altro che consigliare, anzi sicuramente la rileggerò pur conoscendo ormai l'epilogo per assaporare ogni pagina con più calma e attenzione.
lunedì 4 marzo 2019
"La madre sconosciuta" - Kimberley Freeman
Descrizione:
Inghilterra, 1874. A 19 anni finalmente Agnes può lasciare l’orfanotrofio in cui è cresciuta e mettersi alla ricerca di sua madre. Da poco, infatti, ha scoperto che la donna che l’ha abbandonata ha lasciato accanto a lei un bottone decorato con un unicorno. E lei ricorda benissimo di aver visto un cappotto cui mancava proprio un bottone identico: l’aveva donato all’orfanotrofio una nobildonna, Genevieve Breckby… Convinta che Genevieve sia sua madre, Agnes ne ripercorre le tracce fino a Londra e a Parigi, e poi, mossa da un’incrollabile determinazione, s’imbarca sulla Persephone, che la condurrà in una terra selvaggia e misteriosa: l’Australia. Londra, oggi. È in Australia che Tori ha deciso di vivere. Ora però deve tornare a casa, in Inghilterra, per lasciarsi alle spalle un doloroso divorzio, ma soprattutto per aiutare la madre, brillante studiosa dell’epoca vittoriana, che soffre di Alzheimer. Mentre mette ordine nelle sue carte, Tori trova una lettera che risale alla fine dell’800. Una nobildonna scrive alla figlia, spiegandole i motivi per cui l’ha abbandonata, e le incredibili vicissitudini che l’hanno portata a quel terribile gesto. Ma la lettera è incompleta e Tori, prima incuriosita e poi sempre più coinvolta, decide di mettersi alla ricerca dei fogli mancanti…
Citazioni:
"Il tempo cambierà. Tutto cambia. Il mare non resta calmo per sempre. Le nubi copriranno il sole. Ma io e mia madre seguiremo la stessa rotta."
Voto: 5/5
La mia opinione:
Un romanzo bellissimo che tiene incollati ad ogni pagina! Il personaggio di Agnes Resolute è indimenticabile, dotato di grande forza e tenacia nell'affrontare le mille peripezie che si presenteranno nel suo lungo viaggio alla ricerca della madre. Un viaggio che ci porterà prima nella fumosa Londra, poi nella lontana Australia passando per Parigi e nell'esotica India. La sua storia è quella principale e anche la più avvincente, mentre la vicenda presente di Tori fa soltanto da "introduzione" a quella ambientata alla fine dell'800. Pur essendo sviluppato su tre piani temporali diversi, risulta comunque chiaro e godibile, ben scritto e veramente appassionante!
lunedì 18 febbraio 2019
"Il matrimonio degli opposti" - Alice Hoffman
Descrizione:
Isola di St Thomas, 1807. Rachel Pomié sogna di sgusciare via dalla sua esistenza e di fuggire a Parigi, una città di cui sa tutto. Dalle mappe dei cartografi sa come si snodano i viali delle Tuileries, le banchine della Senna e le vie principali. Dai racconti di suo padre sa che da quella grande città vengono i suoi antenati, dopo aver peregrinato in Spagna e Portogallo, alla ricerca di una terra dove professare l’ebraismo senza essere umiliati, offesi o, persino, uccisi. Il suo sogno, però, di aggirarsi per le strade della capitale francese, vestita magari come una delle ragazze sbirciate di nascosto sul Journal des dames et des modes della madre, svanisce miseramente il giorno in cui finisce in sposa all’anziano commerciante Isaac Petit. La vita coniugale con monsieur Petit, un vedovo di trent’anni più vecchio di lei, si rivela piena di sacrifici, lutti e delusioni. Una mattina, appena arrivato da Parigi, compare al suo cospetto il nipote di Petit, Frédéric Pizzarro, un bel giovane coi capelli scuri, il portamento elegante e un francese parigino così nitido da sembrare un altro idioma rispetto al francese creolo dell’isola. Rachel, che ha la lingua più tagliente di tutta St Thomas, non riesce a spiccicare parola, quasi consapevole della fatalità di quell’incontro. Frédéric Pizzarro sarà, infatti, l’uomo della sua vita, e dal loro amore nascerà Camille, un ragazzino curioso e vivace che andrà a Parigi, si diplomerà all’École des Beaux-Arts, stringerà amicizia con Paul Cézanne e diventerà Camille Pissarro, uno dei più grandi pittori dell’Ottocento.
Citazioni:
"In un sogno non ha importanza chi si conosce: importa soltanto cosa si fa e cosa si vede."
"Immagino faccia questo l'amore a una donna: portarla in un giardino notturno, ormai convinta che il suo desiderio possa influenzare i piani del destino."
"Se trovi la felicità, afferrala. Non la ritroverai un’altra volta. La riconoscerai a prima vista”.
Voto: 5/5
La mia opinione:
Un romanzo incantevole, davvero bello sotto tutti i punti di vista!
La trama è incentrata principalmente sulla figura di Rachel Pomiè, futura madre di Camille Pissarro, una donna forte e combattiva, capace di intimorire con un solo sguardo ma dotata anche di grande spirito di sacrificio e una passione che la porterà a scontrarsi con l'intera comunità. La scrittura è scorrevole e molto evocativa, soprattutto nella descrizione dell'isola di St.Thomas ricca di colori e profumi, in cui è ambientata gran parte della storia. Sembra quasi di sentire il calore sulla pelle e vedere il riverbero della luce sull'acqua, così come la dipingerà il giovane Camille nei suoi primi lavori. Un romanzo dedicato sicuramente in primo luogo agli amanti dell'arte e della pittura, ma che appassionerà comunque ogni lettore con la storia poetica di questa famiglia.
"Dove finisce la notte" - Daniela Tully
Descrizione:
Monaco, 1990. Il vento del Nord è arrivato, e con lui quella lettera. Una lettera inaspettata, datata 1944, e destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l’odio e la violenza, ma, per la prima volta, ha paura. Paura di quelle parole scritte, del segreto che custodiscono e che la riporta agli anni dell’ascesa di Hitler e del Terzo Reich. Scoprire la verità è pericoloso, ma Martha non ha scelta: deve partire per un luogo che solo lei conosce, anche a costo di abbandonare la nipote, la giovane Maya, che ha allevato e accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. Morbide colline si stendono a perdita d’occhio fino a incontrare una foresta densa e scura: è qui, nel folto degli alberi, che sorge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya cerca di far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è riuscita a perdonarla per averla lasciata all’improvviso, Martha sa di doverle molto: è lei ad averle insegnato tutto quello che sa attraverso le sue storie. Favole che narravano di tempi in cui amarsi era proibito, in cui una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva senza fine. Ora Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha sempre voluto che lei arrivasse lì, disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso ha intenzione di ritrovarli tutti per riportare a galla la verità. Perché c’è un’ultima storia che aspetta di essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato che la guerra ha reso impossibile, ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora. Dopo una carriera nel mondo del cinema, Daniela Tully debutta sulla scena letteraria internazionale con un’opera prima che ha conquistato pubblico e critica. Dove finisce la notte è una storia epica che trascina il lettore nelle pieghe del tempo ricordando come l’amore incondizionato sia capace di vincere anche le ombre più lunghe. Quelle prodotte dai pregiudizi degli uomini e che la Storia, nonostante tutto, ci chiede di non dimenticare.
Citazioni:
"Sua nonna le aveva fatto da madre, quando la sua vera madre l'aveva rinnegata. Sua nonna le era stata amica, quando gli altri bambini la prendevano in giro. Sua nonna era stata tutta la sua vita. Era affranta. Per il suo comportamento all'aeroporto, per la sua ingratitudine, ma soprattutto per averla ignorata."
Voto: 2/5
La mia opinione:
Voto: 2/5
La mia opinione:
Mi era piaciuto molto l'inizio del romanzo con la storia riguardante Martha nel 1938, e reputo questa parte la migliore del libro. Sfortunatamente però, questa si interrompe bruscamente e lascia spazio alle vicende della nipote Maya e ad altre pagine piene di leggende, racconti, la favola delle fata della guerra, la storia lunga decenni della famiglia Montgomery e non si riesce a capire quale sia il filo conduttore che colleghi questi fatti a quelli letti inizialmente. Tutte queste storie si accavallano l'una sull'altra e costringono il lettore a ricominciare ogni volta con una vicenda diversa e questo rende la lettura veramente faticosa. Nella narrazione della famiglia Montgomery si affacciano così tanti personaggi, in tempi e luoghi diversi, che a un certo punto sarebbe utile un albero genealogico per cercare almeno di capire le parentele che li legano. Si salva il finale, anche se abbastanza prevedibile, dove troviamo almeno il resto della storia di Martha e il collegamento (in alcuni punti veramente forzato) con gran parte degli altri protagonisti. Diciamo che le mie aspettative per questo romanzo non sono state proprio soddisfatte...
lunedì 21 gennaio 2019
"Gli amici silenziosi" - Laura Purcell
Descrizione:
Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell'angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l'opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l'amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall'isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l'intrigante diario di un'antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli "amici silenziosi" che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite.
Citazioni:
"Elsie si mise il velo. Poi vide un lungo edificio in stile Giacomo I con il tetto a tre timpani, una torre nolare centrale e, alle sue spalle, comignoli di mattoni rossi. Dalle grondaie traboccava l'edera, che soffocava anche le due torrette ai lati della casa. Sembrava morta.
Tutto era morto. I parterre giacevano prostrati sotto lo sguardo senz'anima delle finestre, le siepi erano brune e disseminate di buchi. Le aiuole erano strangolate dai rampicanti. Perfino i prati erano ingialliti e spelacchiati, come se nella tenuta si fosse diffuso un contagio. Soltanto il cardo prosperava e le sue spine purpuree si rizzavano ispide dal pietrisco multicolore."
Voto: 5/5
La mia opinione:
La mia predilezione smisurata per il cartaceo a discapito del formato elettronico trova con questo libro un esempio calzante: la bellezza della copertina, con la serratura passante che lascia sbirciare il dipinto della pagina sottostante è una particolarità impossibile da ottenere con la lettura digitale! Al di là dell'aspetto grafico, ho trovato in questo romanzo tutti i miei elementi preferiti: le atmosfere gotiche date dall'antica dimora decadente, i lunghi e freddi corridoi pieni di polvere, i sussurri in piena notte... e poi loro, gli amici silenziosi!! Antiche sagome a grandezza naturale che compaiono misteriosamente nelle varie stanze di "The Bridge" e che sembrano seguire la protagonista Elsie in tutti i suoi spostamenti.
La vicenda si svolge in tre piani temporali diversi: quello più recente presso l'ospedale di St. Joseph, il 1635 con la storia dell'antenata Anna e infine il 1865, fulcro della storia di Elsie e Sarah. Le tre narrazioni si alternano con grande maestria, stuzzicando il lettore e portandolo pagina dopo pagina a ricostruire una storia fatta di stregoneria, superstizioni ed elementi soprannaturali. Al di là delle apparenze però non ci troviamo di fronte a un horror, ogni avvenimento può infatti avere diverse spiegazioni e punti di vista, e anche nel finale non avremo la certezza di cosa sia realmente successo a "The Bridge", ma continuerà ad aleggiare il dubbio della sanità mentale della protagonista.
Amo molto queste letture dai risvolti psicologici, dove nulla è scontato e l'autrice ci mette di fronte a molteplici chiavi di lettura ed interpretazioni. Sarebbe proprio bello vedere un film tratto da questo romanzo!!
venerdì 11 gennaio 2019
"Qualcuno ti guarda" - Rachel Abbott
Descrizione:
È sera quando Olivia Brookes telefona alla polizia per denunciare la scomparsa del marito Robert e dei tre figli. Ha la voce rotta, è in preda al panico e, scampata all'oscura tragedia che anni prima ha inghiottito i suoi affetti più cari, teme che il destino voglia accanirsi contro di lei una seconda volta... Il mattino successivo, però, Robert fa ritorno a casa insieme ai bambini. Persuade gli agenti che si è trattato di un malinteso, lasciando intendere che la moglie soffre di nervi. Due anni dopo, una nuova emergenza costringe il detective Tom Douglas a tornare a casa dei Brookes: questa volta è Olivia a essere scomparsa con i bambini. Porte e finestre non mostrano segni di effrazione, l'auto è ancora parcheggiata in garage, i vestiti sono nell'armadio, non manca all'appello nemmeno un giocattolo. Ma le foto che potrebbero servire per avviare le indagini e diramare un comunicato sono sparite: rimosse dagli album, dal cellulare, dai computer. Il marito Robert appare sconvolto, svuotato; eppure qualcosa nella sua versione dei fatti non torna e, nella ridda di interrogativi che la polizia si trova di fronte, il sospetto che stia nascondendo qualcosa si fa di ora in ora più forte. Che fine hanno fatto Olivia e i bambini? Quali segreti si celano dietro la rispettabile facciata dei Brookes? "Qualcuno ti guarda" è un thriller che parla di ossessione, un'ossessione d'amore che risponde alla domanda: fin dove ti spingeresti per non perdere la persona che ami?
Citazioni:
"Il suono acuto del campanello spezza il lugubre silenzio di casa, e io smetto di camminare avanti e indietro. provo un irrazionale impeto di speranza. Che sia Robert? Avrà dimenticato le chiavi? Ma so che non è lui. So perfettamente chi è. E' la polizia, e sono qui perché li ho chiamati.
Avrei dovuto capirlo, quel che sarebbe potuto succedere. Avrei dovuto capire ciò che Robert mi aveva detto in ogni modo, tranne che a parole."
Voto: 4/5
La mia opinione:
Una storia inquietante fatta di segreti, bugie e inganni. Da circa metà libro si comincia ad intuire l'intreccio della trama ma il finale riserva comunque molti colpi di scena e un epilogo inaspettato. Unica pecca, la vicenda rimasta aperta riguardante il detective Tom, che nulla aveva a che fare con il caso di Robert e Olivia... ci aspetta forse un seguito?
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