mercoledì 26 dicembre 2012

“Un diamante da Tiffany” – Karen Swan



Descrizione:
New York, Parigi, Londra: quale sarà la città per iniziare una nuova vita? Cassie ha appena lasciato il marito, dopo aver scoperto la terribile verità su un matrimonio che pensava perfetto. Sa che è il momento di voltare pagina e ricominciare. E allora, quale migliore aiuto di quello che possono offrirle le sue preziose amiche d'infanzia? Kelly, Anouk e Suzy, brillanti, alla moda e vitali, sono pronte a ospitarla e a farle vivere l'atmosfera glamour della Grande Mela, la passione e la seduzione della Ville Lumière e la frenesia londinese. In un viaggio alla scoperta di una se stessa che non conosceva, Cassie vivrà le esperienze più diverse: lavorerà con acclamati stilisti newyorkesi e parigini, poserà per un quotato fotografo, prenderà lezioni di cucina da un famoso chef e organizzerà matrimoni. Ad attenderla, al suo arrivo in ogni città, c'è una strana lista di cose da fare... Qualcuno che conosce da tanto tempo la compila per lei. Qualcuno che le fa trovare una sorpresa speciale sotto il grande albero di Natale nello scintillante negozio di Tiffany. Qualcuno che le regala dei semi di fiori, ogni volta diversi, da piantare e far crescere, come in un romantico messaggio cifrato. Il destino ha in serbo per lei la tanto attesa scatolina blu? E se un giorno il passato lasciato alle spalle dovesse all'improvviso tornare?


Citazioni:
“Per quanto tu possa viaggiare, sarai sempre tu.”


“Il silenzio è sempre assordante quando non lo si vuole sentire.”

“Ad aspettare e sperare, si invecchia presto.”


Voto: 5/5

La mia opinione:
Uno di quei romanzi che viene voglia di leggere tutto d’un fiato, non impegnato ma che porta a qualche interessante riflessione. Le descrizioni delle città sono così ben fatte che se alzi gli occhi ti sembra che i luoghi e i personaggi descritti si materializzino davanti a te. Splendido da gustare in questo periodo natalizio! 

domenica 16 dicembre 2012

“Il giardino delle pesche e delle rose” – Joanne Harris


Descrizione:
Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l'aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All'inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all'armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l'acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l'enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c'è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso...

Citazioni:

“Dove va il tempo? Come il profumo in una bottiglia, per quanto sigillato bene, evapora in modo talmente furtivo che, quando apri per guardare, tutto ciò che trovi è una macchia odorosa dove una volta ce n’era in abbondanza…” 

“Non sfidare mai la vita al gioco. Perché la vita fa il gioco sporco, cambia le regole, ti ruba le carte di mano o, a volte, le cancella…”

"Certe persone non sanno di cosa hanno bisogno fino a quando non stanno per perderla."

“Ci sono persone che passano la vita intera seduti in attesa di un treno, per poi scoprire di non essere arrivate neanche alla stazione.”

“Alcuni di noi si scelgono la propria famiglia. Altri vengono scelti. E a volte la scelta che dobbiamo compiere è tra due metà di un cuore spezzato.”

"Certe cose,certe persone,non si possono salvare. C'è un limite a quello che può fare la buona volontà. Possiamo solo essere così come siamo fatti, non come gli altri si aspettano, o sperano...."

"Il problema con le persone è che cambiano. A volte diventano irriconoscibili."


Voto: 4/5

La mia opinione:
"Chocolat" è stato uno dei miei libri preferiti, quindi ritrovare gran parte dei suoi personaggi in questo nuovo romanzo mi ha fatto veramente piacere. Si tratta di un episodio quasi indipendente dagli altri, in cui le vicende del curè Reynaud e della comunità di Lansquenet si intrecciano a quelle dei nuovi abitanti musulmani! Per il finale avrei preferito qualche colpo di scena in più, in pieno stile Joanne Harris, ma nonostante questo resta comunque un libro pieno di fascino e magia! Ho letto in un'intervista alla Harris che forse ci sarà un nuovo seguito, magari con protagoniste Anouk e Rosette...lo spero proprio!!!

lunedì 26 novembre 2012

"La musica delle parole" - Emily St. John Mandel


Descrizione:
Lilia Grace Albert ha viaggiato tutta la vita, cambiando costantemente luoghi e abitudini. E ripartita per nuove destinazioni talmente tante volte che non sa più come fermarsi. Rapita dal padre a sette anni, ha imparato a costruirsi un'identità fatta di tanti frammenti diversi che raccoglie con la sua inseparabile macchina fotografica. Adora la solitudine, e chi la conosce bene può figurarsela mentre cerca di cogliere l'immagine perfetta nel bel mezzo di un temporale. Ora sta lasciando New York, e con un bacio sulla fronte saluta il suo attuale compagno, ignaro che fra poco di lei rimarranno solo le impronte umide sul parquet. Questa è la vita di Lilia, e gli altri possono fare poco per cambiarla: si può forse ingabbiare la libertà? Ma cosa succede quando chi è abituato a fuggire farebbe di tutto per rimanere?



Citazioni:
"Non c'è posto per tutti nelle tragedie più grandi; forse a qualcuno spetta proteggerne il ricordo. O forse la memoria è troppo poco affidabile per essere custodita da un solo eroe. E' necessario un altro testimone per rendere credibile l'accaduto; se nessuno ricorda la tua storia, come fai a dimostrare di aver vissuto?"

“Sarebbe bello poter scivolare sulla superficie del mondo per tutta la vita, volteggiarci sopra senza mai rompere il ghiaccio…ma cosi ti perdi il meglio. Bisogna rompere il ghiaccio. Bisogna sprofondare, immergersi. Non ci si può limitare a pattinare in superficie, andare e venire, come se niente fosse.”

“Volevo essere la sua stella polare. Volevo essere la sua mappa. (…) Volevo scomparire con lei, volevo che entrasse nelle pieghe della mia vita. Volevo essere la sua bussola. Volevo essere il suo ultimo parlante, il suo interprete, la sua lingua. Volevo essere il suo traduttore, ma parlavo una lingua che non era la sua.”


Voto: 3/5

La mia opinione:
Non è facile giudicare questo libro costruito su continui flashback e salti nel tempo. La storia di Lilia si intreccia a quella di altri personaggi apparentemente estranei a lei e alla sua vita, ma alla fine del libro ogni pezzo del puzzle andrà al suo posto. Non è una lettura leggera, ogni pagina è intrisa di tristezza e ogni personaggio è chiuso nel proprio dolore. Io avrei mantenuto il titolo originale "Ultima notte a Montréal", molto più attinente alla trama. Avrei anche preferito un finale diverso, invece molte domande restano senza risposta e la conclusione lascia un po' l'amaro in bocca. Leggetelo se cercate un romanzo insolito e sofferto...e un po' delirante.

giovedì 22 novembre 2012

“Passione vintage” – Isabel Wolff



Descrizione:
Un cappello di paglia intrecciata è tutto ciò che a Phoebe rimane della sua amica Emma. E da quell'accessorio tanto prezioso decide di ricominciare a vivere. Pochi la comprendono quando si licenzia da Sotheby's per aprire una boutique di vestiti vintage, ma Phoebe sa che ogni capo porta con sé l'anima di chi l'ha indossato e lo indosserà. Thérèse Bell, un'anziana signora francese, ha una straordinaria collezione di capi vintage, e fra gli abiti da sera e i tailleur d'alta moda, Phoebe trova un misterioso cappottino azzurro... Le due donne stringono in poco tempo un'amicizia profonda, unite da un vissuto comune che impedisce loro di riconciliarsi con il proprio passato. Quella che Phoebe scopre è una storia che la porta indietro, ai giorni della Francia occupata e alla crudeltà delle leggi razziali. E quando Thérèse le confessa che le mancano pochi giorni di vita, Phoebe cercherà di aiutarla ad affrontare i fantasmi della sua infanzia, e così facendo potrà dare una svolta alla sua stessa esistenza e forse innamorarsi di nuovo.


Citazioni:
“Alcune persone sostengono di essere in grado di dividere in compartimenti le cose, come se fosse possibile mettere i pensieri negativi o dolorosi in cassetti mentali ordinati e tirarli fuori solo in un momento psicologicamente conveniente. E’ un’idea allettante, ma io non ci ho mai creduto. Nella mia esperienza, la tristezza e il rimpianto filtrano inevitabilmente nella coscienza, oppure ti balzano improvvisamente addosso con un ringhio. L’unico vero rimedio è il tempo, anche se perfino la parte migliore di una vita, può non essere comunque sufficiente.”


Voto: 5/5

La mia opinione:
Delizioso!! Dietro ad un'apparente leggerezza nasconde temi profondi e toccanti. Popolato di personaggi indimenticabili, ognuno con la propria storia da raccontare, alterna situazioni commoventi ad altre leggere e divertenti!! Bello il tema del vintage sul quale è incentrata la storia. Lo consiglio veramente a tutti..un libro da leggere e regalare!!

martedì 13 novembre 2012

"Come parole nel vento" - Diane Chamberlain


Descrizione:
Ogni azione, ogni decisione, innesca reazioni a catena imprevedibili. Noelle, Emerson e Tara sono tre donne molto diverse, ma amiche inseparabili da più di vent'anni. Hanno condiviso gioie e dolori, sostenendosi a vicenda nei momenti bui. Credono di sapere tutto l'una dell'altra. Ma quando Noelle, eccentrica levatrice, si toglie la vita senza aver mai dato il minimo segno di disagio, Emerson e Tara si rendono conto che, dopotutto, non la conoscevano affatto. Questo gesto apparentemente inspiegabile, altro non è che il risultato di un errore lontano. E a mano a mano che cercano di mettere insieme i tasselli della vita dell'amica, emergono verità che sconvolgeranno la loro esistenza.



Citazioni:
"Come le sarebbe mancato tutto questo: il cielo della notte, le tillandsie che pendevano dalle querce, l’aria di settembre che sembrava seta sulla sua pelle. Respinse il richiamo della camera da letto. Delle pillole. Non ancora. Aveva tempo. Poteva restare lì anche tutta la notte, se voleva. Alzando un braccio, tracciò il cerchio della luna con la punta di un dito. Si sentiva bruciare gli occhi. Ti amo, mondo, pensò. Le cadde in grembo la mano, pesante come un sasso. Quando si era svegliata, quel mattino, non immaginava che sarebbe stato quello il giorno in cui non avrebbe più retto il peso del suo segreto."


"Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato."

Voto: 4/5

La mia opinione:

Bello! Uno di quei libri che una volta iniziati è impossibile abbandonare. Una storia che parla di rimorso, di ricordi, di piccoli e grandi errori. Un romanzo corale originale e ben scritto, che appassiona, stupisce e coinvolge e lascia qualcosa di profondo in chi lo legge.

giovedì 8 novembre 2012

"Due mesi dopo" - Agatha Christie


Descrizione:
Com'è morta veramente l'ultima delle figlie del generale Arundell? Per il vecchio medico e per la fedele dama di compagnia dell'anziana signorina non ci sono dubbi: si tratta di morte naturale. Il fatto poi che neppure i parenti inspiegabilmente diseredati pochi giorni prima del decesso avanzino alcun sospetto sembra confermare l'ipotesi. Ma allora come mai Hercule Poirot, che due mesi dopo la morte della signorina Arundell, ha ricevuto una strana lettera scritta dalla defunta, sembra non credere alla versione accettata da tutti?

Incipit:
La signorina Arundell morì il 1° maggio. Benché la malattia fosse stata brevissima, la morte della signorina non produsse molta sorpresa nella piccola città di Market Basing dove viveva sin da quando aveva sedici anni.Infatti, Emily Arundell aveva oltrepassato la settantina - ultima sopravvissuta di una famiglia di cinque persone - e da parecchi anni era di salute cagionevole. Già diciotto mesi prima della sua morte era stata sul punto di andarsene all'altro mondo per un attacco simile a quello che doveva poi esserle fatale.Ma se la morte della signorina Arundell non sorprese nessuno, ci fu qualche altra cosa che sorprese tutti: il suo testamento, le cui clausole suscitarono le più varie emozioni: meraviglia, disapprovazione, furia, rabbia,disperazione... e pettegolezzi.


Voto: 2/5

La mia opinione:

Terzo libro che leggo della Christie ma non mi ha entusiasmata più di tanto...dopo un po' si assomigliano tutti. La soluzione all'enigma diventa prevedibile già dopo la prima metà del libro. Non lo consiglio, se non agli amanti del genere!

domenica 4 novembre 2012

"Il club dei ricordi perduti” – Ann Hood



Descrizione:
Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.

Citazioni:
“L’odore della lana le diede lo stesso conforto che prima trovava nell’odore dei libri vecchi e della cera per mobili delle biblioteche.”

“Il dolore e la tristezza, più che la felicità, uniscono due cuori con legami molto stretti. La sofferenza comune è molto più forte di qualsiasi gioia condivisa.” Alphonse de Lamartine


Voto: 4/5

La mia opinione:
Sicuramente è un libro commovente e dal forte impatto emotivo. Ho letto che la vicenda della protagonista Mary è realmente accaduta alla scrittrice Ann Hood, e questo non fa che aumentare il realismo e la profondità del tema trattato. L'inizio del libro è molto simile ad altri: a seguito di una tragedia (lutto, divorzio o perdita del lavoro che sia) la protagonista cerca un modo per tornare a vivere...in alcuni casi parte per un viaggio, in altri apre una pasticceria o si appresta a realizzare una lista di desideri dimenticati. Nel "Club dei ricordi perduti" si iscrive a un circolo del lavoro a maglia. Più che dei ricordi perduti, l'avrei definito club delle disgrazie..ogni componente ha una storia da raccontare, e si rivelano una più straziante dell'altra. Alla fine la lana passa in secondo piano, e saranno proprio queste storie, e la condivisione del dolore ad aiutare Mary nel suo percorso. Nel complesso il libro è carino e scorrevole, anche se certe situazioni sono un po' improbabili e certi salti temporali poco appropriati. Lo consiglio, ma non se cercate un romanzo di evasione..la tristezza che pervade tutto il romanzo si attenua solo nelle ultime dieci pagine!

lunedì 29 ottobre 2012

"La scuola dei desideri" - Joanne Harris


Descrizione:
A St. Oswald, esclusivo collegio maschile nel Nord dell'Inghilterra, inizia il nuovo anno scolastico. Si respira aria di cambiamenti: nuove tecnologie, nuovi insegnanti... Ma a minacciare la scuola sono ben altri contrattempi. Tutto comincia con una serie di incidenti, dapprima insignificanti e quasi comici, poi sempre più gravi e inquietanti, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza della scuola stessa. Robert Straitley, l'anziano professore di latino, è l'unico che appare in grado di contrastare questo crescendo di violenza, perché conosce St. Oswald e la sua storia, e anche quei segreti che in molti hanno preferito nascondere per salvare il buon nome dell'istituto.

Citazioni:
“Era una bella estate, quel genere d’estate che esiste solo nella memoria e in certi libri, calda, verdeazzurra e piena di api e mormorii.” 

“Mi piace l’autunno. Il suo dramma; il leone dorato che ruggisce attraverso la porta sul retro dell’anno, scuotendo la sua criniera di foglie. Un periodo pericoloso, di rabbie violente e calma ingannevole; di fuochi d’artificio in tasca e castagne d’India in pugno.” 

“Il senno di poi è uno strumento ingannevole, che trasforma gli angeli in demoni, le tigri in clown. Nel corso degli anni le certezze del passato si sciolgono come neve al sole; nessun ricordo è al sicuro.” 

“Ci vuole coraggio, a volte, per affrontare la verità. Vedere i nostri eroi, e i nostri cattivi, per quel che sono davvero. Vedere noi stessi come ci vedono gli altri.”


Voto: 5/5

La mia opinione:
Fantastico! Adoro i libri della Harris e questo nuovo genere simil-thriller non fa eccezione. Stupefacente il colpo di scena finale! Non ci sarei mai arrivata...ho riletto la frase pensando di aver capito male, poi improvvisamente ho realizzato e tutto ha acquistato significato!! Concordo con il commento in copertina: "Se Joanne Harris non esistesse, bisognerebbe inventarla". Personalmente avrei conservato il titolo originale "Gentlemen and Players" più in linea con la storia e con i capitoli che richiamano una partita di scacchi.

martedì 23 ottobre 2012

"Una casa perfetta" - Winters Ben H.



Descrizione:

Susan e Alex non hanno dubbi: è la casa perfetta. In quel quartiere e a quel prezzo, non potrebbero trovare di meglio. E c'è persino una stanzetta in più non segnalata nell'annuncio -, ideale per le esigenze di Susan, che ha deciso di lasciare il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla figlia, la piccola Emma, e alla sua grande passione, la pittura. Inoltre la signora Scharfstein, la padrona di casa che abita al pianoterra, sembra proprio una simpatica e disponibile vecchietta. Ma, ben presto cominciano ad accadere cose strane, che turbano la quiete domestica: nel suo studio, Susan sente un odore sgradevole, che nessun altro percepisce. Poi, una mattina, nota che la federa del suo cuscino è sporca di sangue e che il suo corpo è costellato da quelli che sembrano i morsi di qualche insetto. Tuttavia né la figlia né il marito hanno quei segni. Per non correre rischi, Susan chiama una ditta di disinfestazione, che però non trova nulla. Sembra una follia, eppure lei è convinta che la casa brulichi d'insetti: sono lì, annidati da qualche parte, non ce altra spiegazione. Mentre la signora Scharfstein diventa sempre più invadente e il marito preoccupato, Susan capisce di dover dimostrare a tutti che non è paranoica. Altrimenti potrebbe rischiare di perdere non soltanto quell'appartamento, ma anche la sua famiglia. Un thriller in cui il labile confine tra realtà e immaginazione diventa un luogo oscuro e molto pericoloso...

Citazioni:
"La sveglia segnava le 06.32.
Susan si svegliò di colpo, turbata, come se avesse fatto un incubo.
Girandosi per cambiare posizione, notò una macchia sul cuscino.
Era sangue?
La raschiò con l’unghia dell’indice, aspettandosi che venisse via subito. Invece rimase lì dov’era, fusa nel tessuto della federa. Rassegnata, si lasciò ricadere sul cuscino e provò a riaddormentarsi, in attesa che suonasse la
sveglia.
Alle 07.00 in punto riaprì gli occhi, pensando che forse non avrebbe più visto la macchia, svanita come il frammento di un brutto sogno.
Invece era ancora lì."


Voto: 3/5

La mia opinione:
"Dopo questa lettura non mi bloccherò ad ogni rumore e non inizierò a controllare le lenzuola prima di coricarmi.. però il romanzo è carino, scritto bene e la storia appassiona fin dalla prima pagina. C'è molta suspance e il disagio e le ossessioni della protagonista Susan sono reali e inquietanti! Dal mio punto di vista le cimici sono soltanto le comparse in questa storia in bilico tra realtà e immaginazione. Una sorta di Shining dal finale totalmente inaspettato. Un buon thriller psicologico che scoprirete essere molto più reale di quanto immaginate! Molto bella e originale anche la grafica, con gli insetti che aumentano con il procedere della lettura!

venerdì 19 ottobre 2012

“Ogni istante di me e di te” – Alex Capus



Descrizione:
Normandia, 1918. Léon e Louise amano pedalare controvento verso l'oceano. Verso quel piccolo antro tra gli scogli, sferzato dalle correnti, il loro rifugio, il loro nido. Lì, di fronte alla vastità dell'orizzonte, tutto è possibile. È possibile amarsi, con la spensieratezza e l'intensità dei loro sedici anni. È possibile immaginare un futuro insieme, lontano dalla guerra, dalle detonazioni, dalla morte. E sancire la loro unione con una promessa: "Ora e per sempre". Ma per quanto si illudano di tenerla lontana, la guerra è vicina, fin troppo vicina a loro. Sulla strada del ritorno una bomba li divide. Léon crede che lei sia morta e così Louise di lui. Eppure l'eco di quella promessa fatta tra le onde è destinata a durare ancora a lungo. Dieci anni dopo, a Parigi, mentre insorgono i presagi di una nuova guerra, Léon si è rifatto una vita. Ma una sera tutto cambia: il metrò è affollato, eppure nell'istante in cui i due vagoni si sfiorano, Léon la vede, nell'angolo del vetro libero vicino alla porta. Gli stessi occhi verdi, le lentiggini e i folti capelli scuri, l'immancabile sigaretta, come allora. Ne è sicuro: quella è la sua Louise. A separarli solo un metro d'aria e due finestrini. E due vite che hanno ormai preso direzioni diverse: lui ha moglie e famiglia, e lei ha scelto di stare da sola, fiera della propria indipendenza. Ma non importa. Anche se il futuro è pronto a dividerli di nuovo, ci sarà sempre un momento, un giorno, un istante in cui si rincontreranno.


Citazioni: 
"La risata è l'arma dei deboli. Il potere non ride."

"Possiamo anche sforzarci, ma desiderare una cosa non significa riuscire a farla."


Voto: 2/5

La mia opinione:
Secondo me il problema è uno...non so se per colpa della traduzione o per una scelta della casa editrice ma è stata riportata una trama che non corrisponde affatto al libro. Come già detto nei commenti precedenti il giorno in cui esplose la granata era il primo in cui Leon e Louise uscivano insieme quindi tutto questo grande amore non esisteva ancora. Comunque, a parte questo, la prima 50 pagine e le ultime non sono brutte, è la parte centrale a essere estremamente pesante e non pertinente con la trama. Vengono fatte continue divagazioni sull'occupazione tedesca, gli archivi statali, e tanti episodi che non aggiungono niente alla storia. Non è una lettura romantica e sicuramente Leon e Louise non sono "una delle coppie di innamorati più convincenti e originali di tutta la letteratura" come scritto in copertina! Sono senz'altro delusa perchè avevo aspettative diverse per questo libro..io non lo rileggerò sicuramente!