giovedì 6 marzo 2014

“Felicità è un pizzico di noce moscata” – Maria Goodin


Descrizione:
Meg non ricorda quasi nulla della propria infanzia, ma poco importa: la madre Valerie, svagata e fantasiosa, l'ha cresciuta nutrendola di storie meravigliose sul suo passato e sulla sua famiglia. E intanto, nella cucina che profumava di frutta e cannella, sfornava a ripetizione un dolce più buono dell'altro. Le ha raccontato, per esempio, che alla sua nascita la casa si era riempita improvvisamente dell'aroma intenso della noce moscata; che da piccola era così dolce che le bastava intingere un dito nel tè per zuccherarlo; che suo padre era un grandissimo pasticciere morto mentre preparava una magnifica torta... Il giorno in cui ha scoperto che sono tutte bugie, Meg ha scacciato la fantasia dalla propria vita, e anche la madre. Dopo molti anni, la malattia di Valerie la riporta in quella casa che continua a profumare di dolci. Dove, nella sua ostinata ricerca della verità sul proprio passato, Meg forse per la prima volta si avvicina davvero alla strana creatura che è la madre, scoprendo a poco a poco il motivo delle sue tante, estrose bugie. E a poco a poco impara a conoscere il suo mondo, un mondo nuovo che le riserva moltissime sorprese, fra le quali anche l'incontro con Ewan, il giovane e affascinante giardiniere di Valerie, che parla con le piante come un filosofo e sa tutto di mitologia classica. Forse, in fondo, la vita non è un perenne scontro fra mente e cuore, fra logica e sentimenti, forse è semplicemente un misto di verità, bugie e tutto quello che sta nel mezzo...

Citazioni:
“Non mi era mai passato per la mente che un giorno mi sarei ritrovata sull’orlo di un baratro, chiedendomi se saltare oppure no. Non ho mai pensato che quando mi avessero offerto la chiave dell’universo non avrei saputo decidere se prenderla o meno. Non ho mai sospettato che questa vita – stupida, umiliante, ridicola – avrebbe significato cosi tanto per me.”

“Ma il tempo non si lascia imprigionare. I giorni passano troppo in fretta, scorrendomi tra le dita come sabbia. Cerco di afferrarli e per un attimo penso di esserci riuscita, ma subito scopro che non ci sono più. Scatto una fotografia con la mente, ma stanno già svanendo.”

“Secondo me la vita è un fascio di linee che si incrociano in continuazione. Un mosaico di forme in costante mutamento. Ci sono cosi tanti modi diversi di guardare il mondo. Come possiamo asserire con certezza dove finisce la realtà e dove inizia la fantasia, e chi abbia torto e chi ragione?”

“Sono la bambina di un tempo e l’adulta di oggi. Sono tutte le mie buone qualità e i miei difetti. Sono coraggiosa ma spaventata, sana ma danneggiata, forte ma disperata. Sono tutte le cose che ho ammesso e quelle che ho negato. La persona che sono in questo momento è il prodotto di tutto ciò che sono stata; verità e menzogna e tutto quello che c’è in mezzo.”

Voto: 4/5

La mia opinione:
Questo libro affronta due argomenti molto delicati, il primo è la malattia e la sua negazione, il secondo la costruzione di una realtà totalmente fantasiosa e irreale, come arma per nascondere un trauma. Nel complesso però la lettura non è affatto pesante, anzi ci sono parti esilaranti e il tutto è trattato con leggerezza ed ironia. Non è un romanzo indimenticabile ma i temi trattati fanno sicuramente riflettere e ci lasciano con un mix di speranza e malinconia.

“Ti aspettavo” – J. Lynn



Descrizione:
L'università è la sua via di fuga. Per cinque lunghi anni, dopo quella maledetta festa di Halloween, l'esistenza di Avery Morgansten è stata un incubo, ma adesso lei può finalmente ricominciare da capo. Tutto ciò che deve fare è arrivare puntuale alle lezioni, mantenere un profilo basso e - magari riuscire a stringere qualche nuova amicizia. Quello che deve assolutamente evitare, invece, è attirare l'attenzione dell'unico ragazzo che potrebbe mandare in frantumi il suo futuro... Cameron Hamilton è il sogno proibito di tutte le studentesse del campus: fisico atletico e ammalianti occhi azzurri, è il classico ribelle, dal quale una brava ragazza come Avery dovrebbe tenersi alla larga. Eppure Cam pare proprio spuntare ovunque, col suo atteggiamento disincantato, le simpatiche punzecchiature e quel sorriso irresistibile. E Avery non può ignorare il fatto che, ogni volta che sono insieme, il resto del mondo sembra scomparire, e lei sente risvegliarsi una parte di sé che pensava di aver perduto per sempre. Ma, quando inizia a ricevere delle e-mail minacciose e delle strane telefonate notturne, Avery si rende conto che il passato non vuole lasciarla andare. Prima o poi la verità verrà galla e, per superare anche quella prova, lei avrà bisogno d'aiuto. Ma la relazione con Cam sarà la colonna che la sorreggerà o lo "sbaglio" che la trascinerà a fondo?

Citazioni:
“Ma la vita non doveva per forza essere perfetta. Era caotica, a volte una catastrofe, ma c’era bellezza nel caos e poteva esserci pace nella catastrofe.”

Voto: 4/5

La mia opinione:
"Romanzo scorrevole e leggero che ricalca vicende già sfruttate in altri libri del genere new-adult. Il risultato tuttavia non è scontato, ci si affeziona ai due protagonisti e si sogna il grande amore attraverso i loro occhi. Una lettura di evasione dolce e romantica!"

venerdì 31 gennaio 2014

"Bianca come il latte, rossa come il sangue" - D'Avenia Alessandro


Descrizione:
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Citazioni:
"Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto. Per questo sono al mondo."

"Quando ci sembra di non pensare a niente, in realtà noi pensiamo a quello che ci sta a cuore. L'amore è una specie di forza di gravità: invisibile e universale, come quella fisica. Inevitabilmente il nostro cuore, i nostri occhi, le nostre parole, senza che ce ne rendiamo conto vanno a finire lì, su ciò che amiamo, come la mela con la gravità. [...] Anche chi pensa di non amare nulla ama qualcosa. E i suoi pensieri vanno lì, senza che se ne renda conto. Il punto non è se amiamo o no, ma cosa amiamo."

"Una vita senza sogni è un giardino senza fiori, ma una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori finti..."

"Non ho niente da dire, perché quando non c'è l'amore le parole finiscono. Le pagine diventano bianche, manca inchiostro alla vita."

"Chissà perché per essere al centro dell'attenzione è necessario ridursi così. A volte nella vita ti viene voglia di fare qualcosa di talmente clamoroso che gli altri non ti possano più ignorare: essere sotto gli occhi e sulla bocca di tutti. Soprattutto in quei momenti in cui ti senti solo e vuoi sputare in faccia agli altri la tua solitudine."

"I sogni sono come le stelle: le vedi brillare tutte quando le luci artificiali si spengono, eppure stavano lì anche prima. Eri tu a non vederle, per il troppo chiasso delle altre luci."

"Finalmente ho trovato il modo di difendermi da questo scorpione velenoso che è la realtà. Odiare è l'unico modo di essere più velenosi dello scorpione. Un odio rapido come il fuoco che divora la carta e la paglia, un odio che brucia tutto ciò che tocca, e più tocca più si esalta. Essere cattivo. Essere solo. Essere fuoco. Essere ferro. Questa è la soluzione. Distruggere e resistere."

"Sono tutte illusioni. La vita è una scatola vuota che riempiamo di cazzate per farcela piacere, ma poi basta nulla e puf, ti ritrovi senza niente."

"Ci sono due modi per guardare il volto di una persona. Uno è guardare gli occhi come parte del volto. L'altro è guardare gli occhi e basta, come se fossero il volto. È una di quelle cose che mettono paura quando le fai. Perché gli occhi sono la vita in miniatura. Bianchi intorno, come il nulla in cui galleggia la vita, l'iride colorata, come la varietà imprevedibile che la caratterizza, sino a tuffarsi nel nero della pupilla che tutto inghiotte, come un pozzo oscuro senza colore e senza fondo."

"Quando c'è di mezzo l'amore le persone a volte si comportano in modo stupido. Magari sbagliano strada, ma comunque ci stanno provando... Ti devi preoccupare quando chi ti ama non ti ferisce più, perché vuol dire che ha smesso di provarci o che tu hai smesso di tenerci...""L'amore è anche questo: farsi spazio insieme, dove manca."

Voto: 4/5

La mia opinione:

Non credo che un romanzo si possa definire adolescenziale solo perchè il protagonista ha 16 anni.. Io al contrario di altri lettori l'ho trovato molto bello, profondo e maturo. Molto belli i personaggi di Silvia e del Prof. Sognatore. Da leggere!!!

domenica 26 gennaio 2014

"La bambina di neve" - Eowyn Ivey



Descrizione:
Alaska, 1920. Un luogo incontaminato e brutale. Specie per Jack e Mabel, giunti in questo territorio selvaggio da lande molto meno aspre. La coppia, un po' avanti negli anni, e senza figli, ha una vita dura, col lavoro atroce alla fattoria. Mabel, in particolare, oppressa dal rammarico di non avere figli, è sull'orlo della disperazione. La prima notte d'inverno Mabel e Jack tornano per un momento ragazzi e, tirandosi palle di neve, finiscono per costruire un pupazzo. Che prende la forma di una incantevole bambina di neve. Ma al mattino non c'è più nulla. E, in lontananza, una bimba bionda corre via tra gli alberi. La piccola, che dice di chiamarsi Pruina, torna più volte da loro. Pare una creatura dei boschi. Va a caccia di animali con a fianco una volpe, del tutto a proprio agio nelle lande innevate, è in grado di sopravvivere nell'asprezza dell'Alaska. Ma quale che sia la vera natura di Pruina, la bimba sembra destinata a cambiare per sempre la vita di Mabel e Jack.

Citazioni:
"Possiamo decidere i finali che vogliamo, la gioia che vince sul dolore? Oppure il mondo crudele ci dà e ci toglie, ci dà e ci toglie, mentre noi ci dibattiamo nella natura selvaggia?"

"Mi rendo conto che la vita è spesso più fantastica e terribile delle storie in cui credevamo da bambini, e che in fondo non c'è nulla di male nel percepire la magia che aleggia tra gli alberi."

"Ma il bello è questo. Non sapere dove andremo a finire o come ce la caveremo. E' tutto un mistero, e quando affermiamo il contrario stiamo solo mentendo a noi stessi."

Voto: 5/5


La mia opinione:
Una bellissima favola, delicata, romantica e struggente con descrizioni impeccabili dei luoghi e una perfetta caratterizzazione dei personaggi. Una storia dolce e triste velata di mistero e un pizzico di magia. Massimo dei voti per l'indimenticabile Pruina che ci lascia con la speranza di un lieto fine, magari tra i fiocchi di una fredda nevicata.

venerdì 10 gennaio 2014

"Il vento che sa di miele e cannella" - Riesco Nerea


Descrizione:
Spagna, 1544. Mariana ha un animo ribelle. Figlia di un nobile castigliano, fin da bambina passa le sue giornate tra gli scaffali della vecchia biblioteca. Solo circondata dai libri si sente veramente se stessa. Immersa nella lettura trova rifugio dalla rigidità e dall'oppressione della sua famiglia, attraverso le parole immagina un futuro diverso. E adesso che è entrata al servizio del re, sembra aver conquistato la sua libertà. Ma l'indipendenza a lungo sognata non dura che un istante. Il suo destino è già scritto, suo fratello ha deciso per lei: andrà in sposa al viceré nel lontano Nuovo Mondo. Eppure, inaspettatamente, in questa terra dal fascino antico scopre una nuova strada per la felicità che passa per le pagine di un prezioso taccuino. Sotto cieli di straordinari colori, in valli sconfinate dai mille profumi, sopraffatta da una passione sconosciuta, scopre una nuova forma di libertà: l'amore. Miguel conquisterà il suo cuore, proprio lui che lei non può amare...

Voto: 2/5

La mia opinione:
Sono delusa...mi aspettavo una trama avvincente e romantica e invece la storia d'amore viene liquidata in poche pagine e tutto il resto è solo una lunga e noiosa descrizione, peraltro neanche molto attendibile, sulla storia dei Maya e la colonizzazione spagnola. E' la prima volta che mi capita di impiegare dieci giorni per leggere un libro di 200 pagine. Sconsigliato!

giovedì 19 dicembre 2013

"Una luna magica a New York" - Palmieri Suzanne


Descrizione:
New York, fiocchi di neve si posano leggeri sul tetto e i due comignoli fumanti si intravedono appena. Eleonor è davanti alla vecchia casa. L'ultima volta che è stata lì da bambina la luce della luna colorava d'argento le foglie dell'acero in giardino. Eppure i ricordi di quella lontana estate sono avvolti in una fitta nebbia. L'unico particolare rimasto impresso nella sua memoria è l'intenso aroma di caffè che avvolgeva le stanze. Eleonor ha dimenticato ogni altra cosa. E sa che da allora tutto è cambiato. La madre l'ha portata via da quel luogo, dalle donne della sua famiglia e dal loro dono speciale: prevedere il futuro. Un dono che è anche una pericolosa maledizione. Ma adesso è qui che Eleonor ha deciso di trovare rifugio. Ha scoperto di essere incinta e il suo solo desiderio è fuggire. Fuggire dalle sue paure. Dalla madre e dal fidanzato per proteggere il suo bambino. Un misterioso richiamo la spinge verso il suo passato. Verso il posto da cui provengono le sue radici. Eleonor sente che la nonna e le prozie possono darle il sostegno di cui ha bisogno. Perché, nonostante il passare degli anni, le anziane donne non hanno mai smesso di volerle bene. Giorno dopo giorno tra quelle mura, nel silenzio di una buia soffitta, la nebbia intorno ai ricordi di Eleonor a poco a poco si rischiara e ciò che è rimasto celato per tanto tempo aspetta solo di essere svelato...

Citazioni:
"Se una donna ama troppo un uomo, se il suo amore è troppo grande, finisce per non vedere altro che lui. Diventa cieca rispetto al mondo. le donne sono fatte così. Dobbiamo imparare a non diventare ossessive. L'amore vive nella concordia, non nella tortura."

"Impiegai un'infinità di tempo per capire quale fosse veramente la mia casa. Quella interiore, quella fatta di ricordi e di dolore. Ma in quella non si può andare per restarci. Al massimo ci si può mettere piede di tanto in tanto. E piangere fino a non avere più lacrime."

"Eccovi il segreto dell'amore: assicuratevi sempre che un uomo vi ami un soffio più di quanto voi amate lui."

Voto: 1/5

La mia opinione:
Il mio 2013 si chiude proprio male con questo libro...molto probabilmente il più brutto letto in questo anno!! Storia inconsistente, dialoghi e situazioni al limite del ridicolo, espressioni tipo "Non ti preoccupare pupa, ci penso io a te" che mi hanno fatto rimanere a bocca aperta...personaggi banali e stereotipati..non riesco a trovare un solo elemento positivo degno di nota! Non capisco come certe persone possano assegnare 5 a questa accozzaglia di banalità e sciocchezze..

martedì 10 dicembre 2013

"Una sera a Parigi" - Nicolas Barreau


Descrizione:
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

Citazioni:
"E non è forse incredibile che la terra ruoti su stessa da millenni eppure l'amore sia ancora la cosa più meravigliosa che possa capitare a due persone? E' sempre l'amore che ci dà la forza di ricominciare e sperare in qualcosa di grande."

"L'amore è il verde della primavera, il cinguettio di un uccello, i cerchi di un sasso che rimbalza sull'acqua, il cielo azzurro con le nuvole bianche, un sentiero che si snoda lungo una siepe di ginestra, un vento tiepido che accarezza le colline, una mano che si raggomitola in un'altra. L'amore è la promessa della nostra vita."

"Un buon film era un film con un'idea: un film capace di toccare l'anima e dimostrare empatia per l'arduo compito di "essere", di regalare un sogno a cui aggrapparsi in questa vita non sempre facile."

"Crescendo capisci che quella che chiami felicità in realtà sono solo singoli momenti belli. Quelli di cui porti il ricordo dentro di te."

"Il mondo non è fatto solo per i temerari e per gli intrepidi, per quelli che hanno grinta e sanno imporsi, no, c'è posto anche per gli animi riservati e tranquilli, per gli eccentrici e i testardi. Senza di loro non ci sarebbero sfumatura, non esisterebbero gli acquerelli azzurri, le parole non dette che lasciano spazio alla fantasia. E chi meglio dei sognatori sa che le avventure più grandi e vere sono quelle vissute nel cuore?"

"Cosa sarebbe questo universo senz'anima se non ci fosse qualcuno ancora capace di mantenere vivo il ricordo e conservare dentro di sè la nostalgia delle emozioni passate?"

"E' sempre un unico momento che mette in moto gli eventi e crea connessioni. Causa ed effetto. Azione e reazione. La farfalla che batte le ali e provoca un terremoto a migliaia di chilometri di distanza. Nella vita vera però, al contrario dei film, il momento fatidico, quello che determina un cambiamento radicale non lo puoi scegliere, ti capita e basta. E il più delle volte non ti rendi nemmeno conto che stai andando a sbatterci contro."

"La strada più breve è quella che va dagli occhi al cuore."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Un libro semplice e ironico, in pieno stile Barreau. La classica storia romantica a lieto fine che ogni tanto però fa piacere leggere!! Alcune parti sono un po' scontate ma l'ambientazione del vecchio cinema è originale e nel complesso il mio voto è positivo!

giovedì 28 novembre 2013

"Io non sono Mara Dyer" - Michelle Hodkin


Descrizione:
Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede anche se giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione con una diagnosi di probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. Ma i fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...

Citazioni:
“Mi chiedo se sia possibile conoscere qualcuno attraverso le parole amava.”

“A volte i segreti più grandi si possono confidare solo a un estraneo.”

“Se ti aspetti il peggio dalle persone, è esattamente ciò che ottieni.”

Voto: 4/5

La mia opinione:
In questo secondo capitolo della trilogia l'autrice ha mantenuto la suspance e il mistero del primo volume ma lo ha arricchito di collegamenti ed episodi inquietanti che ne hanno migliorato nettamente la storia! Sempre in bilico tra realtà e immaginazione, paranormale ed esoterismo, questa parte centrale del romanzo è veramente avvincente e crea un grande attesa di conoscere finalmente il finale e le risposte a tutti gli interrogativi!

martedì 19 novembre 2013

"La notte non dimentica" - Pamela Hartshorne


Descrizione:
Una seconda occasione. Per Grace, ricevere in eredità quella grande casa nella tranquilla cittadina di York, lambita dalle limpide acque di un fiume, è un segno del destino, la possibilità di lasciarsi alle spalle le ombre del passato e di ricominciare a vivere. E i primi giorni scorrono sereni, scanditi da piccole faccende quotidiane. Poi, d'un tratto, qualcosa cambia. Più passa il tempo, più Grace si sente inquieta. Prima sono le mele: appaiono nei posti più impensati - nei cassetti della biancheria o sotto il cuscino del letto - e scompaiono altrettanto misteriosamente. Quindi iniziano i sogni, così vividi da sembrare reali. Sogni in cui Grace è un'ingenua fanciulla che vive nel XVI secolo e su cui incombe, inesorabile, una minaccia mortale. Nel sogno, il suo nome è Hawise... 1577. È un rischio, lei lo sa bene. Le ragazze in età da marito non dovrebbero dare appuntamento agli uomini sulla riva del fiume. Ma lei non ha nulla da temere. Francis è un uomo gentile e premuroso, che mai le farebbe del male. Tuttavia, quando si ritrova stesa sul prato umido, avvolta dall'odore pungente delle mele, lei capisce di aver commesso un terribile errore. Il suo nome è Hawise... Come una tela in cui sono intrecciati ricordi, misteri ed emozioni, "La notte non dimentica" racconta la storia di due donne lontane nel tempo eppure sorprendentemente vicine, creando un gioco di specchi che rivela come solo imparando dagli errori del passato è possibile cogliere ciò che il futuro ci offre.

Citazioni:

"Non possiamo cambiare il passato, possiamo solo accettarlo."

"Non possiamo permetterci di pensare alle implicazioni di ogni nostra più piccola decisione. La mattina non avremmo più la forza di scendere dal letto- le possibilità sono troppe, ci schiaccerebbero. Non riusciremmo più a fare nulla."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Non posso proprio aggiungere questo romanzo alla lista dei miei preferiti. Si è rivelato essere tutt'altra cosa rispetto a quello che mi aspettavo...forse erroneamente, credevo si trattasse di una storia d'amore che nonostante la distanza temporale, restava vivo nel corso degli anni, invece non c'entra nulla. La trama è tutta incentrata sulla "possessione" della protagonista da parte dello spirito di una sua antica antenata che la riporta continuamente a vivere i suoi ricordi nel 1500. L'ho trovato molto ripetitivo e parecchio fatiscente..mi ha ricordato il romanzo della Hardie "Il labirinto della rosa". In copertina c'è scritto "Un errore impossibile da perdonare, una donna alla ricerca del proprio passato e un mistero che attraversa la storia". Primo, non c'è nessun errore da parte della protagonista nè nel presente nè nel passato che debba essere perdonato. Secondo, Grace non è affatto alla ricerca del proprio passato, anzi ci viene catapultata contro la sua volontà! Terzo, quale mistero? già nelle prime pagine viene svelato l'epilogo, e non ci sono particolari segreti da svelare che rendano interessante il finale. Ultima cosa il titolo...continuo a non capire la scelta degli editori di cambiarli durante la traduzione.."L'eco del tempo" era un milione di volte più appropriato! Per concludere..."La notte non dimentica"...credo che io invece dimenticherò presto questa lettura...

domenica 10 novembre 2013

“La donna alata" - Joanne Harris


Descrizione:
Allevata dagli zingari, Juliette, vive una giovinezza avventurosa e movimentata. A sedici anni si innamora di Guy LeCorbeau e si unisce alla sua compagnia di girovaghi. Finché, tradita dall'amante e stanca per le continue traversie, si rifugia con sua figlia Fleur nell'Abbazia di Sainte-Marie-de-la-Mer, un piccolo convento isolato, a due miglia dall'Atlantico. Ma la morte dell'anziana badessa e l'inatteso ritorno di LeCorbeau, portano nuovi guai.

Citazioni:
“Sai che non vale nulla, sai che non gli importa nulla, e che un giorno o l’altro ti tradirà. Tuttavia vuoi credere in lui. E’ come quelle statue che si vedono nelle chiese, tutte oro e luccichio all’esterno, gesso all’interno. Sappiamo di cosa sono fatte in verità, ma facciamo finta di no, perché è meglio credere in un falso dio, piuttosto che in nessuno.”

“Mi sembra che ci sia qualcosa di molto sbagliato in un Creatore che insiste nel mettere alla prova le sue creature fino alla distruzione, nell’offrire un mondo ricco di piaceri solo per proclamare che ogni piacere è peccato, nel creare un’umanità imperfetta per attendersi che ciascuno di noi aspiri alla perfezione. Perlomeno il diavolo sta alle regole del gioco.”

“E il passato ritorna, come la marea.”

“Ma il passato è una malattia subdola. Può tornare con una brezza di vento, attraverso il suono di un flauto, seguendo un passo di danza.”

“Dobbiamo qualcosa a qualcun altro, a parte noi stessi? Che cosa dobbiamo al Creatore che emette giudizi seduto sul suo trono dorato? Ci ha forse chiesto di essere creati? Abbiamo chiesto di essere gettati come dadi su questo mondo?”

Voto: 3/5

La mia opinione:

Ho ritrovato con piacere la stessa ambientazione de "La spiaggia rubata" con l'Abbazia di Sainte-Marie-de-la-Mer ma con una storia completamente diversa e ambientata in tutt'altra epoca.
La storia ha dei bei personaggi ma pecca un po' di coinvolgimento, diciamo che appassiona ma non avvince. Anche il finale è un po' troppo frettoloso e lascia perplessi per la piega inaspettata con cui si evolve la storia. Amo la Harris, ho letto quasi tutti i sui libri e posso dire che questo, insieme a "Cinque quarti d'arancia" è quello che mi ha convinta di meno. Lo consiglio solo agli appassionati di questa autrice e del suo modo di scrivere.