venerdì 20 aprile 2012

“Quello che mi spetta” – Parinoush Saniee



Descrizione:
Teheran. A quindici anni Masumeh non ha mai conosciutola libertà. Conosce l'obbedienza. Al padre e ai fratelli. Conosce le percosse, di cui spesso è vittima. Conosce i doveri che si pretendono da una ragazza d'onore come lei: portare il chador, servire l'uomo sempre e comunque, camminare svelta con lo sguardo rigorosamente rivolto verso il basso. Eppure, oggi. Masumeh ha disobbedito. Ha usato alzare gli occhi verso il giovane che ogni giorno la osserva negli stretti vicoli della città. Lui è Saeid e lavora come apprendista in una farmacia. Basta poco perché quello scambio di sguardi si trasformi in un amore forte e appassionato. Un amore pericoloso, impossibile da nascondere. A scoprirli è il fratello maggiore di Masumeh. La ragazza deve essere punita, si è macchiata del peggiore dei peccati, amare. Ma le botte e la violenza non bastano. Per salvare l'onore della famiglia si deve sposare subito, con un uomo scelto dai fratelli. Da questo momento in poi a Masumeh non resta altra scelta che accettare il suo destino. Prima come moglie dedita a compiacere ogni desiderio di un marito assente ed egoista, poi come madre di tre figli. E mentre l'Iran è sconvolto dalla rivoluzione, attingendo a una forza che non credeva di avere, la donna sacrifica sé stessa per crescerli e farli studiare. A darle coraggio è l'amore silenzioso che coltiva dentro di sé. Perché non ha mai dimenticato Saeid. E attende solo il giorno in cui finalmente forse avrà quello che le spetta. 

Citazioni:
“Quando manca qualcuno che ha un ruolo attivo nella tua vita, che è presente e sempre pronto ad aiutarti, il senso di vuoto è molto più profondo e l’assenza più difficile da sopportare.”

“Tutto quello che volevo l’ho ottenuto il giorno in cui non lo desideravo più.”

“Finché si è giovani si pensa al futuro, a cosa succederà fra un anno, a dove si sarà fra cinque…si desidera che i giorni passino in fretta. Ma quando tutto ti è già successo, e non hai più un futuro, torni indietro a guardare il passato.”

“Quello che spetta a ciascuno di noi è già stabilito, e anche se il cielo scendesse in terra non cambierebbe.”

“Cosa mi spetta? Cosa ho ottenuto dopo anni di sacrifici, dopo aver donato tutto?”

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