martedì 30 aprile 2013
"Shogun" - James Clavell
Descrizione:
Partito alla volta dell'Oriente per il monopolio olandese del commercio con Giappone e Cina, John Blackthorne, comandante dell'Erasmus si ritrova, costretto al naufragio da una tremenda tempesta, in un villaggio di pescatori nel Giappone feudale del XV secolo, In un mondo sconosciuto e lontano, Blackthorne deve trovare il modo di sopravvivere. Grazie al suo coraggio, che lo condurrà sulla via dei samurai, con il soprannome di Anjin (il navigatore), diventerà il fido aiutante dello Shogun (Signore della guerra) e nella sua ascesa al potere conoscerà l'amore impossibile per la bella e ambigua Mariko.
Citazioni:
“Com’è splendida la vita e come è triste. Come fuggevole, senza passato e senza futuro. Solo un infinito presente.”
“Il tuo nemico, secondo l’uso universale, non è mai tanto gentile come quando ha preparato la tua fine.”
“La natura è molto violenta verso di noi. (…) Forse per questo amiamo tanto la vita. Dobbiamo amarla, capite. La morte è parte della nostra aria e del nostro mare e della nostra terra. Dovete saperlo, in questo paese di lacrime, il nostro patrimonio è la morte.”
“Solo vivendo sul limitare della morte si può comprendere l’indescrivibile gioia della vita.”
“Che altro sono le nuvole, se non un pretesto per il cielo? Che cosa è la vita, se non una fuga dalla morte?”
Voto: 4/5
La mia opinione:
Una lettura senz'altro scorrevole nonostante la mole, anche se le prime duecento pagine sono state un po' pesanti ed incentrate quasi esclusivamente su strategie militari e politiche. Poi con l'entrata in scena del personaggio femminile Mariko la storia si è fatta più avvincente e appassionante. Visto il numero delle pagine, avrei preferito qualche dialogo in meno ma qualche descrizione in più dei personaggi e delle ambientazioni. Il finale lascia un po' perplessi, tanta attesa e poche vicende risolte! Sono soddisfatta di averlo letto, ma non credo che prenderò in mano altri libri dello stesso autore, preferisco romanzi storici un po' più leggeri...non nel numero delle pagine ma nel metodo di scrittura..
lunedì 15 aprile 2013
"Il diario di velluto cremisi" - Sarah Jio
Descrizione:
È, ormai notte quando Emily sale sul traghetto per Bainbridge Island, poche miglia al largo di Seattle. Davanti a sé, le luci dell'isola la accolgono come un abbraccio. Quel luogo è sempre stato il suo rifugio, la sua oasi di tranquillità, ed è quindi il posto ideale per dimenticare, per lasciarsi alle spalle le carte del divorzio appena firmate, il romanzo che il suo editore attende con ansia, ma che lei non ha ancora scritto, e l'oceano di rimpianti che la opprime. Così, per qualche tempo, sarà di nuovo ospite dell'anziana zia Bee, nella casa in cui, da ragazzina, ha trascorso lunghe estati luminose e spensierate. E proprio in quella grande casa, piena di fotografie in bianco e nero e di stanze chiuse a chiave, Emily scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: un diario con una consunta copertina di velluto cremisi, in cui una donna di nome Esther racconta la sua storia d'amore con Elliot, una storia che risale al 1943, avvincente e tragica, esaltante e impossibile. Ma chi sono Esther e Elliot? Sono esistiti davvero? E perché quel diario si trova lì, in casa di zia Bee? Nessuno sembra disposto ad aiutare Emily a far luce sul mistero; anzi, di fronte alle sue domande, tutti si chiudono in un ostinato silenzio. Ma, per Emily, capire cosa sia accaduto a quella donna - così lontana eppure così simile a lei - diventa una ragione di vita. Come se il segreto nascosto tra le pagine di quel diario la riguardasse da vicino...
Citazioni:
"Bisogna proteggere le persone cui vogliamo bene. E talvolta il silenzio è l'unico modo per farlo."
"L'amore non è un fiore di serra, costretto a sbocciare controvoglia. L'amore è un'erbaccia che spunta inattesa sul ciglio della strada."
Voto: 3/5
La mia opinione:
Doveva essere un libro sensazionale e invece è stata una gran delusione. Trama già sfruttata in modo molto più convincente in altri romanzi, scrittura piena di inesattezze, contraddizioni... dialoghi e situazioni poco credibili e molto forzate. Chi non è nuovo al genere, già dalla trama poteva intuire lo svolgersi dell'intera vicenda! Che dire...un libro che si legge in poco tempo ma che non lascia nulla di emozionante.. Aspettate l'edizione economica se proprio volete leggerlo!
È, ormai notte quando Emily sale sul traghetto per Bainbridge Island, poche miglia al largo di Seattle. Davanti a sé, le luci dell'isola la accolgono come un abbraccio. Quel luogo è sempre stato il suo rifugio, la sua oasi di tranquillità, ed è quindi il posto ideale per dimenticare, per lasciarsi alle spalle le carte del divorzio appena firmate, il romanzo che il suo editore attende con ansia, ma che lei non ha ancora scritto, e l'oceano di rimpianti che la opprime. Così, per qualche tempo, sarà di nuovo ospite dell'anziana zia Bee, nella casa in cui, da ragazzina, ha trascorso lunghe estati luminose e spensierate. E proprio in quella grande casa, piena di fotografie in bianco e nero e di stanze chiuse a chiave, Emily scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: un diario con una consunta copertina di velluto cremisi, in cui una donna di nome Esther racconta la sua storia d'amore con Elliot, una storia che risale al 1943, avvincente e tragica, esaltante e impossibile. Ma chi sono Esther e Elliot? Sono esistiti davvero? E perché quel diario si trova lì, in casa di zia Bee? Nessuno sembra disposto ad aiutare Emily a far luce sul mistero; anzi, di fronte alle sue domande, tutti si chiudono in un ostinato silenzio. Ma, per Emily, capire cosa sia accaduto a quella donna - così lontana eppure così simile a lei - diventa una ragione di vita. Come se il segreto nascosto tra le pagine di quel diario la riguardasse da vicino...
Citazioni:
"Bisogna proteggere le persone cui vogliamo bene. E talvolta il silenzio è l'unico modo per farlo."
"L'amore non è un fiore di serra, costretto a sbocciare controvoglia. L'amore è un'erbaccia che spunta inattesa sul ciglio della strada."
Voto: 3/5
La mia opinione:
Doveva essere un libro sensazionale e invece è stata una gran delusione. Trama già sfruttata in modo molto più convincente in altri romanzi, scrittura piena di inesattezze, contraddizioni... dialoghi e situazioni poco credibili e molto forzate. Chi non è nuovo al genere, già dalla trama poteva intuire lo svolgersi dell'intera vicenda! Che dire...un libro che si legge in poco tempo ma che non lascia nulla di emozionante.. Aspettate l'edizione economica se proprio volete leggerlo!
giovedì 11 aprile 2013
"I custodi del libro" - Brooks Geraldine
Descrizione:
È il 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, è appena giunta nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Qualche giorno prima, Hanna ha ricevuto da Gerusalemme una telefonata da un insigne studioso di antichi manoscritti ebraici. L'israeliano le ha comunicato che durante la Pasqua ebraica, il capo della comunità giudaica di Sarajevo ha tirato fuori la Haggadah, il celebre libro di preghiere che si pensava ridotto in cenere sotto i bombardamenti del '92. Hanna conosce bene la Haggadah di Sarajevo: un manoscritto ebraico prodotto in Spagna in età medievale e ricco di variopinte miniature, inusuali in un'epoca in cui la fede giudaica condannava ogni genere di illustrazione; un'opera così preziosa e fondamentale nella storia dell'ebraismo che quando, negli anni Quaranta, i nazisti e i famigerati reparti della Mano Nera cercarono di impadronirsene, il bibliotecario musulmano del Museo di Sarajevo la pose in salvo. E ora il libro è stato nuovamente sottratto alla furia distruttrice e alla follia degli uomini. Hanna si è affrettata ad accettare l'incarico di restaurarlo ed è accorsa subito al Museo Nazionale di Sarajevo, dove ora stringe tra le mani quel manoscritto raro e di grande bellezza con le sue miniature dai colori ancora puri e vividi come nel giorno lontano in cui sono stati stesi sulla carta.
Citazioni:
"Quando non hai più nessuno al mondo, nessuno che si ricordi di te, chiunque abbia condiviso almeno un pezzo del tuo passato diventa speciale."
Voto: 4/5
La mia opinione:
Prima di iniziare questo libro non sapevo niente della Haggadah, e poco sulle persecuzioni degli ebrei nel corso dei secoli, quindi sotto questo aspetto l'ho trovato molto interessante e ricco di dettagli storici. Quello che mi ha lasciata un po' perplessa è stato lo svolgersi della storia.. l'autrice ha cercato di collocare geograficamente e temporalmente il libro di preghiere dalla sua nascita fino ai nostri giorni, però il risultato finale è stato una sorta di grande puzzle a cui mancano però alcune tessere. Le vicende di Hanna nel 1996 sono le uniche ad avere una certa continuità, mentre le altre non sono collegate tra di loro e finiscono lasciando sospesi personaggi e vicende legate alla Haggadah. Mi è piaciuta particolarmente la parte ambientata a Siviglia nel 1480 con la nascita delle miniature, mentre ho trovato le altre poco coinvolgenti e anche un po' pesanti nelle descrizioni. Il finale è un po' rocambolesco rispetto al resto del romanzo, ma in definitiva è una delle parti del libro che mi sono piaciute di più. Nella postfazione ho letto che parte di questa storia è inventata mentre alcuni passaggi sono ispirati da realtà storiche documentate.. Credo proprio che la storia completa della Haggadah di Sarajevo e tutte le sue vicissitudini rimarranno un mistero.
mercoledì 3 aprile 2013
"Cose da salvare in caso di incendio" - Haley Tanner
Descrizione:
Vaclav ha dieci anni e un sogno: diventare un mago famoso in tutto il mondo. Ma il sogno più grande è fare di Lena, una compagna di scuola molto speciale, la sua incantevole assistente. Nasce così, all'insegna della magia, l'amicizia che cambierà la vita dei due ragazzini. Vaclav vive con i genitori, ebrei russi emigrati nella terra delle grandi opportunità, in un modesto appartamento di Brooklyn dove il borsc ha impregnato del suo odore ogni cosa. Stesse origini ha Lena, che non ha i genitori, abita con una giovane zia sbandata e passa molto tempo da sola. Si esprime soprattutto con le emozioni, perché l'inglese non è la sua lingua madre e spesso non trova le parole giuste. Ma ci pensa Vaclav ogni volta a regalargliele, aiutandola a leggere il mondo quando per lei diventa indecifrabile. Un giorno la madre di Vaclav scopre un segreto sconvolgente sulla piccola Lena. E da quel giorno la bambina sparisce, come per effetto di un numero di magia. Cosa le è successo? Chi si occuperà di lei? Chi la proteggerà? Per sette anni Vaclav, ogni sera, addormentandosi, si porrà queste domande. Finché la sera del diciassettesimo compleanno di Lena riceverà una telefonata che gli rivelerà ogni cosa e cambierà per sempre la sua vita...
Citazioni:
“Certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perché ci sono persone o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia intimorire dal freddo estremo nemmeno quando lo sente, il freddo estremo. Altre volte puoi avere la sensazione che, per una ragione o per l’altra, tutte, ma proprio tutte le cose del mondo siano fredde e che siano fredde soltanto per te, mentre vedi che tutti gli altri hanno un fuoco al quale scaldarsi, e hai la sensazione che il freddo, per te, non finirà mai. Certe volte hai un freddo cosi anche d’estate.”
“Di solito la gente non sorride per sorridere. Di solito i sorrisi della gente sono una bugia, o un trucco, o una promessa.”
“Sapeva che era una bugia, ma le piaceva tanto e ci credette, come se fosse stata una favola, una canzone, una storia della buona notte, un trucco di magia.”
Voto: 2/5
La mia opinione:
Mi dispiace ma non ho avuto la capacità di trovare in questo libro qualcosa di bello e indimenticabile come avevo letto in altri commenti. Per me è stato di una noia mortale, scritto con un linguaggio per bambini (anche nella seconda parte in cui i protagonisti Lena e Vaclav ormai bambini non sono più) e privo di coinvolgimento. Non c'è nessuna attinenza con il titolo in italiano, non ci sono nè incendi nè cose da salvare.. Per le prime 200 pagine non si parla d'altro che di magia, trucchi e spettacoli da preparare, come se questo fosse l'argomento principale intorno a cui ruoterà tutta la vicenda. Invece questo argomento viene abbandonato nel finale a favore di una storia che dovrebbe sembrare tragica e toccante e invece risulta solo artificiosa e inverosimile. Se volete affrontare una storia vista attraverso gli occhi di un bambino leggete "Il paese senza adulti" o "Una stella tra i rami del melo", ma non questo! Un libro così avrei potuto scriverlo anche io!
venerdì 29 marzo 2013
"Le bambine che cercavano conchiglie" - Hannah Richell
Descrizione:
Il mare si infrange furioso sulle frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole. Clifftops. Il posto che una volta Dora chiamava casa. Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l'edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d'estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un'intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita.
Citazioni:
“Forse le persone andavano e venivano e basta. Forse, una volta morti, si spariva semplicemente, sprofondando senza lasciare traccia, come i sassolini che aveva lanciato in mare.”
“Inverno, primavera, estate e autunno. Il vero amore, quello profondo, è cosi. Mette le radici, cresce e cambia forma. A volte sembra svanire, altre è in piena fioritura. Niente rimane uguale per sempre. Le cose cambiano, la vita va avanti. Ma se è vero amore, come quello che unisce una famiglia, allora è sempre li, che cova sotto la superficie, e aspetta solo di sbocciare di nuovo.”
“Non sempre la vita va come ce la immaginavamo noi. Si, ci può far male, quasi annientarci, ma adesso so che possiamo anche guarire, diventare più forti. Possiamo trovare la felicità nei posti più inaspettati…con le persone più impensabili.”
“Sono le persone che hai nel cuore, e come ti comporti con loro, l’unica cosa che conta davvero.”
“Molto raramente la vita è bianca o nera, e credo fermamente che ci siano luce e ombra in tutti noi.”
Voto: 5/5
La mia opinione:
Un romanzo che non si dimentica! Citando le parole dell'autrice "una storia sul dolore e sul rimorso che possono avere la meglio, facendoci dimenticare l'amore e l'affetto per coloro ai quali apparteniamo". Capitoli che si alternano tra passato e presente attraverso le voci narranti delle tre protagoniste Dora, Cassie e Helen accomunate da un tragico evento. L'unica cosa che avrei cambiato è il fatto di iniziare ogni capitolo parlando in terza persona...non è una tecnica che amo particolarmente. A parte questo lo consiglio vivamente, è uno di quei libri che si divorano in poche ore!!
venerdì 22 marzo 2013
"Uno splendido disastro" - Jamie McGuire
Descrizione:
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.
Citazioni:
"Si precipitò al centro della stanza, si fermò a pochi centimetri da me e mi prese il volto fra le mani. Il suo respiro era affannoso. "Che stiamo combinando Pidge?" Dalla cintura, il mio sguardo si spostò sui muscoli e sui tatuaggi del petto per posarsi sul nocciola caldo delle sue iridi. "Dimmelo tu"."
Voto: 4/5
La mia opinione:
Se proprio devo trovare un'analogia con un altro libro non la farei con Moccia ma con Twilight..La ragazza carina e tormentata che si innamora del bello e tenebroso.. E' simile anche l'idea di fondo di creare un seguito con la stessa storia vista dalla parte di Travis (nella saga della Meyer sarebbe stato l'inedito Midnight Sun). Comunque a parte questo e al fatto che qui ovviamente non ci sono vampiri a me questo libro è piaciuto. Di solito faccio fatica a giudicare i fenomeni editoriali Garzanti..sono dell'idea che o si amano o si odiano. Ebbene questa volta è stato amore. L'ho letto in due giorni perchè dovevo assolutamente sapere se la storia tra Abby e Travis sarebbe stata o no a lieto fine. Tra di loro c'è un amore poco romantico ma vero e tormentato e in alcune parti del libro si soffre veramente insieme a loro. Non assegno il massimo dei voti solo perchè il primo viaggio a Las Vegas mi è sembrato un po' eccessivo..sembrava di essere in un episodio di C.S.I! Nel complesso resta dal mio punto di vista un buon romanzo, innovativo e molto avvincente..lo rileggerò sicuramente più avanti con più calma!
lunedì 18 marzo 2013
"La papessa" - Donna Woolfolk Cross
Descrizione:
Giovanna nasce nell'anno del Signore 814, in un'epoca in cui le donne sono considerate empie, inferiori e indegne di essere istruite. Lei ha invece un forte desiderio di sapere, che cerca di soddisfare di nascosto con l'aiuto del maestro Esculapio. Divisa tra l'amore impossibile per un uomo e quello altrettanto impossibile per i libri, Giovanna sceglierà questa seconda via. Donna coraggiosa che cerca a tutti i costi di superare i limiti che il suo tempo le impone, è costretta a fuggire. Assume l'identità di suo fratello Giovanni, morto durante un'incursione vichinga, e si nasconde per dodici anni in un monastero benedettino, finalmente libera di leggere, studiare e capire i segreti delle arti e della scienza. Guadagnandosi grazie a questo inganno e alla devozione la fama di un grande e saggio erudito, e avanzando a grandi, incredibili passi nella gerarchia religiosa, Giovanna giungerà a Roma e infine diverrà papa, rinunciando in quel momento e per sempre al suo amore ritrovato, Gerardo. La papessa verrà poi, suo malgrado smascherata pubblicamente e tragicamente durante la solenne processione di Pasqua. I suoi successori faranno di tutto per cancellarla dai registri pontifici e la storia la dimenticherà.
Citazioni:
“Un bocciolo di rosa cresce nell’oscurità. Non sa nulla del sole, eppure preme contro l’oscurità che lo imprigiona finché essa cede e la rosa sboccia, aprendo i suoi petali alla luce.”
“Il mondo non è come lo vorremmo, per quanto vividamente possiamo immaginarlo.”
Voto: 5/5
La mia opinione:
Indimenticabile! Un romanzo che tra verità e leggenda racconta la vita di uno dei personaggi più controversi della storia, la Papessa Giovanna. Scrittura dettagliata e scorrevole. Ottima traduzione!
sabato 2 marzo 2013
“Le lettere segrete di Jo” – Gabrielle Donnelly
Descrizione:
Lulu è un vero disastro, ne combina una dietro l'altra e, a differenza delle due sorelle, non sa immaginare nitidamente il suo futuro. Passa senza sosta da un lavoretto all'altro, sentendosi sempre più disorientata e insicura. Ma cosa succede se un giorno, in soffitta, mentre rovista in una vecchia valigia alla ricerca di alcune ricette, si imbatte per caso in un plico di lettere scritte nientemeno che dalla trisnonna JoMarch, l'intrepida protagonista di "Piccole donne"? Per Lulu non può esserci rivelazione più grande. Timorosa, ma al massimo dell'eccitazione, serba il segreto tutto per sé e si fa trascinare nel mondo delle sorelle March, pieno di analogie con le inquietudini e le disavventure della sua vivace famiglia. E mentre la saggezza e il coraggio di nonna Jo le scaldano il cuore, Lulu sente crescere dentro di sé una forza inaspettata, che la aiuterà a trovare con passo sicuro la sua nuova strada.
Citazioni:
“Sebbene la nostra condizione non permetta gesti grandiosi, non c’è ragione per non ricambiare la gentilezza di chi è stato gentile con noi. Vi sono molti doni da offrire, infinitamente più preziosi di quelli acquistati con il semplice denaro.”
“Il matrimonio non è perfetto, proprio come non lo è la vita. (…) Non è un bel quadretto in cui una persona ne conosce un’altra e vivono per sempre felici e contenti. E’ l’unione di due esseri umani imperfetti che procedono a fatica, lottano e si dibattono tra una serie di ostacoli. (…) Sono anni d’impegno, d’amore, di decisioni comuni, di scherzi, di faccende domestiche, di parole giuste e sbagliate, di errori e di perdono degli errori reciproci finchè, con gli anni, si scopre che si è creato un grande arazzo colorato di vita condivisa.”
“L’amore è tutto. E’ il principio e la fine, e anche ciò che c’è in mezzo. Ha ispirato poeti, drammaturghi e cantautori. Ha creato tragedie, pensa alla povera Giulietta e al suo Romeo, e le vette più estatiche della felicità, pensa alla care Cenerentola che visse felice e contenta con il suo principe. I Beatles hanno detto che non ci occorre altro ed è stato un atto d’amore tra i nostri genitori quello che ha permesso la nostra esistenza. La domanda che dovremmo porci non è: “Perché l’amore”, ma “Dove mai saremmo senza?”.”
Voto: 4/5
La mia opinione:
Una di quelle letture difficili da abbandonare!! Si entra a far parte della vita delle tre sorelle Lulu, Sophie ed Emma, si ride e si soffre con loro e con tristezza si gira l'ultima pagina e si abbandonano le loro vicissitudini. Le lettere dell'antenata Jo non sono parte fondamentale del racconto ma sono una splendida cornice alle avventure della famiglia. Non è necessario aver letto "Piccole donne" per capire il romanzo, anche se conoscere a grandi linee la storia delle sorelle March aiuta a immedesimarsi ancora di più nel romanzo! Consigliatissimo!!
La mia opinione:
Una di quelle letture difficili da abbandonare!! Si entra a far parte della vita delle tre sorelle Lulu, Sophie ed Emma, si ride e si soffre con loro e con tristezza si gira l'ultima pagina e si abbandonano le loro vicissitudini. Le lettere dell'antenata Jo non sono parte fondamentale del racconto ma sono una splendida cornice alle avventure della famiglia. Non è necessario aver letto "Piccole donne" per capire il romanzo, anche se conoscere a grandi linee la storia delle sorelle March aiuta a immedesimarsi ancora di più nel romanzo! Consigliatissimo!!
mercoledì 20 febbraio 2013
“La donna col vestito verde” – Stephanie Cowell
È la primavera del 1864 a Parigi, e la capitale vive la grande trasformazione voluta da Haussmann, delegato dell'imperatore, che ha giurato di fare dell'angusta città medievale il gioiello più splendente d'Europa. Un giovane artista di bell'aspetto, passeggia dalle parti della Sorbona, dove magioni e palazzi maestosi sorgono ancora accanto a baracche e tuguri. Si chiama Oscar Claude Monet, viene da Le Havre e, in questa primavera della metà del XIX secolo, venderebbe probabilmente ancora caricature per le strade della piccola città dell'Alta Normandia se non avesse incontrato un giorno Eugène Boudin, un pittore locale con tanto di cavalletto in spalla e cappello marrone, che lo ha convinto ad andare a studiare arte nella ville lumière. Si sta facendo quasi buio quando il giovane entra in una libreria in rue Dante. Dietro la scrivania siede una giovane donna. I folti capelli castano-dorati, raccolti in un'acconciatura modesta e fermati con un pesante nastro di velluto nero, brillano alla luce della lampada da tavolo. Si chiama Camille-Léonie Doncieux ed è la donna del destino di Claude Monet. Lui la accoglierà nell'atelier che divide con Frédéric Bazille lungo la Rive Gauche, un appartamento ingombro di libri, scialli, arredi scenici, sedie, dove trascorrono giornate intere Renoir, Pissarro e Paul Cézanne. La dipingerà diciannovenne, bella e sdegnosa, con un abito verde da passeggio con un lungo strascico. La trascinerà nella sua vita bohémienne e la amerà e tradirà...
Citazioni:
“Ho un tale fuoco dentro di me. E tanti progetti. Desidero sempre l’impossibile. L’acqua limpida con le alghe che ondeggiano sul fondo? E’ una meraviglia da guardare, ma tentare di metterla su tela è un’impresa tale da farmi ammattire.” Claude Monet
“Quando hai amato, seppur brevemente, non puoi tornare a essere quello di prima. L’amore ti cambia.”
“Inseguo il più piccolo frammento di colore. La colpa è mia, voglio cogliere l’immateriale. E’ terribile come la luce se ne vada, portando con se le sfumature.” Claude Monet
“L’uomo è nato libero, ma è ovunque in catene.” Jean-Jacques Rousseau
“Ci sono perdite a cui non possiamo rimediare. Crediamo di averle superate, e invece ritornano.”
“Non saprei dire se esiste la felicità perfetta; non a questo mondo. Dobbiamo mantenerla viva dentro di noi: una fiammella che continua ad ardere.”
Voto: 5/5
La mia opinione:
La mia recensione è di parte...ho sempre avuto un amore smisurato per l'impressionismo e in particolare per le opere di Monet, quindi leggere un libro sulla sua vita è stato fantastico.
Bella storia, accuratamente ricostruita, forse un po' romanzata in alcune parti, ma che rende perfettamente l'idea della passione e del tormento del pittore per Camille, ma soprattutto per le sue opere. Triste sapere che artisti considerati oggi dei geni, ai loro giorni erano emarginati e costretti a vivere nella miseria. Per me una lettura perfetta e indimenticabile!
lunedì 11 febbraio 2013
"L'isola delle farfalle" - Corina Bomann
Descrizione:
Mentre assiste impotente alla fine del suo matrimonio, Diana, una giovane avvocatessa berlinese, parte per l'Inghilterra per rivedere l'amata zia in punto di morte. Nelle sue ultime parole, la zia accenna a un segreto di famiglia custodito gelosamente per lunghi anni, chiedendo alla nipote di riportarlo finalmente alla luce. Seguendo le sue indicazioni, nell'antica e lussuosa dimora di Tremayne House, Diana rintraccia alcuni oggetti, tra cui una vecchia foto ingiallita che ritrae una donna di fronte a una casa tra le palme. Si tratta forse della bisnonna che un tempo viveva in Sri Lanka? Diana parte per quelle terre lontane alla ricerca delle proprie origini, e sull'isola delle farfalle scopre l'antica profezia che ha cambiato per sempre il destino della sua famiglia, un amore proibito e mai dimenticato, e la strada per ritrovare finalmente se stessa. E sarà proprio una farfalla a indicarle la via.
Citazioni:
"Prima i nostri avi si affannano a nascondere i loro scheletri nell’armadio. E poi chiedono a noi di riportarli alla luce per liberarsi la coscienza, perché da soli non ne hanno la forza.”
"Si può proteggere un segreto oppure ci si può nascondere dietro il sipario della storia, ma prima o poi arriva sempre qualcuno che riporta a galla la verità."
Voto: 4/5
La mia opinione:
"Due storie parallele, una ambientata nel 1887, l'altra nel 2008, ricompongono come un puzzle la storia di una famiglia, con il sottofondo leggero del vento e il fruscio di un albero di mele piantato in una terra esotica." Un romanzo appassionante con un'ambientazione da sogno. Indimenticabili le descrizione di Ceylon, con le sue piantagioni di tè, i fiori di frangipane e gli animali multicolori. Bella la storia, triste e intensa e costellata di segreti e rivelazioni.
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