venerdì 11 gennaio 2019

"Qualcuno ti guarda" - Rachel Abbott


Descrizione:
È sera quando Olivia Brookes telefona alla polizia per denunciare la scomparsa del marito Robert e dei tre figli. Ha la voce rotta, è in preda al panico e, scampata all'oscura tragedia che anni prima ha inghiottito i suoi affetti più cari, teme che il destino voglia accanirsi contro di lei una seconda volta... Il mattino successivo, però, Robert fa ritorno a casa insieme ai bambini. Persuade gli agenti che si è trattato di un malinteso, lasciando intendere che la moglie soffre di nervi. Due anni dopo, una nuova emergenza costringe il detective Tom Douglas a tornare a casa dei Brookes: questa volta è Olivia a essere scomparsa con i bambini. Porte e finestre non mostrano segni di effrazione, l'auto è ancora parcheggiata in garage, i vestiti sono nell'armadio, non manca all'appello nemmeno un giocattolo. Ma le foto che potrebbero servire per avviare le indagini e diramare un comunicato sono sparite: rimosse dagli album, dal cellulare, dai computer. Il marito Robert appare sconvolto, svuotato; eppure qualcosa nella sua versione dei fatti non torna e, nella ridda di interrogativi che la polizia si trova di fronte, il sospetto che stia nascondendo qualcosa si fa di ora in ora più forte. Che fine hanno fatto Olivia e i bambini? Quali segreti si celano dietro la rispettabile facciata dei Brookes? "Qualcuno ti guarda" è un thriller che parla di ossessione, un'ossessione d'amore che risponde alla domanda: fin dove ti spingeresti per non perdere la persona che ami?

Citazioni:
"Il suono acuto del campanello spezza il lugubre silenzio di casa, e io smetto di camminare avanti e indietro. provo un irrazionale impeto di speranza. Che sia Robert? Avrà dimenticato le chiavi? Ma so che non è lui. So perfettamente chi è. E' la polizia, e sono qui perché li ho chiamati.
Avrei dovuto capirlo, quel che sarebbe potuto succedere. Avrei dovuto capire ciò che Robert mi aveva detto in ogni modo, tranne che a parole."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Una storia inquietante fatta di segreti, bugie e inganni. Da circa metà libro si comincia ad intuire l'intreccio della trama ma il finale riserva comunque molti colpi di scena e un epilogo inaspettato. Unica pecca, la vicenda rimasta aperta riguardante il detective Tom, che nulla aveva a che fare con il caso di Robert e Olivia... ci aspetta forse un seguito?

martedì 8 gennaio 2019

"Chocolat"- "Le scarpe rosse" - "Il giardino delle pesche e delle rose" - Joanne Harris

Descrizione: 
Lansquenet-sous-Tannes, un villaggio al centro della Francia, è una comunità chiusa, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. Nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata La Celeste Praline, che ben presto diviene agli occhi del curato un elemento di disordine. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Qaresima, diventa inevitabile.

Incipit:
"Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sui marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno. C'è un'eccitazione febbrile nella folla disposta lungo la stretta via principale, i colli che si allungano per vedere il carro fasciato di carta crespata, con i suoi nastri svolazzanti e le coccarde di cartoncino. Anouk guarda, gli occhi spalancati, un palloncino giallo in una mano e una trombetta nell'altra, tra un cesto per la spesa e un triste cane marrone."


***
Descrizione:
Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e la figlia Anouk hanno lasciato il paese di Lansquenet. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora: lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate pericolosamente, ancora di più da quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio e anonimato a Montmartre a Parigi e qui si sono rifatte una vita, assumendo un'altra identità. Ma tutto è diverso da prima. Ma poi nella loro vita compare Zozie de L'Alba, la donna con le scarpe rosse, e tutto cambia.


Citazioni:
"Vianne Rocher. Ne è passato del tempo da quando portavo quel nome. Come un cappotto, amato ma ormai riposto nell'armadio, mi ero quasi dimenticata di quanto mi facesse star bene, di come fosse caldo e confortevole."


***


Descrizione: Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l'aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All'inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all'armonia di una volta. 
E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l'acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l'enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c'è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso...

Incipit:
"Una volta qualcuno mi ha detto che, solo in Francia, ogni anno duecentocinquantamila lettere vengono recapitate a persone morte. Quello che non mi ha detto è che, a volte, i morti rispondono."
***
Voto complessivo dei tre romanzi: 5/5

La mia opinione:
Ho deciso di farmi un regalo e rileggere, per la prima volta consecutivamente, la trilogia di Joanne Harris con protagonista Vianne Rocher, in modo da non perdere alcun dettaglio e avere una visione dell'intera storia senza interruzioni e salti temporali. Devo dire che il mio preferito resta comunque "Chocolat" perchè è in questo volume che incontriamo e impariamo a conoscere tutti i personaggi principali che ci accompagneranno poi per tutta la lettura; prima di tutti Vianne, circondata da quell'aura di magia e profumo di spezie, che consulta i tarocchi e sa leggere nelle vite delle persone, sempre in fuga dal vento e da se stessa. Poi la figlia Anouk, accompagnata dall'immancabile Pantoufle, una piccola straniera che corre per le vie di Lansquenet alla ricerca di nuovi giochi e amici; il parroco Raynaud, che svetta nella sua torre in piena quaresima, pronto a spegnere sul nascere ogni inziativa che sia contraria alla sua visione puritana e cristiana della vita. In "Chocolat" conosciamo anche tanti altri personaggi indimenticabili come l'anziana e anticonformista Armande, che tanto ci mancherà nei successivi volumi, la problematica Josephine e infine Roux, lo zingaro del fiume, così affascinante e misterioso, riservato e ostile verso quasi tutti gli altri abitanti del paese. Tutta la storia ruota attorno al cioccolato, servito in tazze fumanti o trasformato in delicati mediants, praline al latte, tartufi al cacao, offrendo ribellione e tentazione agli abitanti di Lansquenet-sous-Tannes. Provo da sempre un amore smisurato per questo libro, così ricco di magia e profumi, in uno scontro tra sacro e profano che ammalia il lettore e lo fa innamorare di ogni pagina.

Il secondo volume "Le scarpe rosse" cambia completamente ambientazione, ci troviamo nel quartiere di Montmartre a Parigi nel periodo natalizio e un nuovo personaggio fa irruzione nella vita di Vianne (anzi di Janne) portando scompiglio e molte novità: la trasformista Zozie de l'Alba, ladra di identità e di vite. Quello che sconcerta all'inizio della lettura è trovare una Vianne completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto in "Chocolat", priva di entusiasmo e di quella sfacciataggine che l'aveva contraddistinta nella sua battaglia contro il curè Raynauld; è una Vianne spenta e rassegnata a vivere nell'anonimato di un piccolo negozio di dolci, dove non si producono più cioccolatini e dove ogni traccia di magia è stata proibita e relegata in fondo a una scatola insieme ai tarocchi e alla vecchia identità, per il bene di Anouk (ormai cresciuta) e della piccola Rosette. Ma grazie all'arrivo di Zozie e dell'enigmatico Roux e al girare del vento, ogni antica ricetta verrà rispolverata e pagina dopo pagina ritroveremo tutto l'entusiasmo e il fascino perduti. Di questo volume mi piace molto il fatto che sia ambientato nel periodo natalizio, con le luminarie che splendono lungo le vie di Parigi, le neve che scende silenziosa e le dolci creazioni di Vianne e Zozie che brillano in vetrina!

L'epilogo della storia si ha nel terzo volume "Il profumo delle pesche e delle rose". Il vento ha ripreso a soffiare e amici ormai lontani chiedono il ritorno di Vianne a Lansquenet-sous-Tannes. Quello che troviamo è però un paese molto diverso da quello di otto anni prima, dove una nuova etnia culturale e religiosa si è contrapposta al potere del curè Raynauld portando scompiglio e malessere per tutti gli abitanti, in un caldo e afoso agosto di Ramadan. E Vianne sarà di nuovo costretta a rispolverare le sue "magie" per cercare di ristabilire l'ordine e riportare l'armonia in quella che ha sempre considerato essere "casa sua". E' stato bellissimo ritrovare tanti personaggi di "Chocolat", dall'ormai cresciuto Luc, nipote di Armande, alla diffidente Josephine e perchè no, lo stesso parroco Francis Raynauld in una nuova veste più terrena e amichevole. 
Ho deciso di fare questa tripla recensione perchè a distanza di anni dalla prima lettura, ci tenevo ancora molto a parlarvi di questa autrice e in particolare di questi romanzi, perchè nessuno come la Harris è riuscito a sorprendermi e farmi innamorare di una storia, di un personaggio e di un luogo che come in tutte le favole, in realtà non esistono...

mercoledì 21 novembre 2018

"La piccola casa dei ricordi perduti" - Helen Pollard


Descrizione:
Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. T ra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?

Incipit:
"Vorrei poterti dire che è andata come in un film. Conosci il genere. L'eroina si erge fiera di sè, trasudando tutta la propria furia repressa. La soddisfazione del pubblico quando spedisce un vibrante ceffone in faccia al compagno. La drammatica ma dignitosa uscita di scena. Credimi, non ci fu niente di dignitoso."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Il classico romanzo romantico adatto a chi cerca una lettura leggera e di evasione. La trama è abbastanza prevedibile ma c'è comunque una certa curiosità di scoprire cosa deciderà di fare la nostra protagonista Emmy della sua vita. Belle le ambientazioni della campagna francese e molto ben caratterizzati tutti i personaggi, dal traditore Nathan, al proprietario della Cour des Roses Rupert, passando per l'aitante giardiniere Ryan e al posato commercialista Alain. Sono molto curiosa di sapere cosa ci riserverà il secondo volume della serie!!

"Il mercante di seta" - Liz Trenow


Descrizione:
Inghilterra, 1760. Anna Butterfield arriva a Londra per trascorrere qualche mese dalla zia. Ma per lei, che è orfana di madre e ha sempre vissuto in una tranquilla casa di campagna, la metropoli è fin troppo grande e caotica. In più gli zii sono rigidi e le impongono abitudini consone al loro status sociale. Un giorno Anna, dopo essere uscita di nascosto di casa, si ferma presso un negozio di fiori e comincia a dipingere ciò che vede. In modo del tutto casuale quel disegno finisce tra le mani di Henri, un tessitore di seta di origini francesi, giunto nella capitale in cerca di fortuna. È l'inizio di un idillio artistico: Henri, colpito dalla bellezza delle opere di Anna, decide di utilizzarle per le sue nuove creazioni. Eppure il destino di Anna è un altro, lontano dal mondo bizzarro e tormentato dell'arte. Lo zio, infatti, vuole sistemarla facendole sposare un giovane e ricco avvocato. Anna e Henri dovranno lottare per difendere il loro amore clandestino e le loro aspirazioni.

Citazioni:
"Imparate a dar valore al tempo e a far tesoro di ogni istante, come se potesse essere l'ultimo. Nel tempo è racchiuso tutto ciò che possediamo, di cui godiamo, o che desideriamo; e perdendolo, perdiamo tutte queste cose."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Un romanzo che mi ha veramente appassionata, ricco di descrizioni, riferimenti storici e dettagli inerenti la lavorazione e la tessitura della seta nel 1700. Come leggiamo nelle note dell'autrice questo racconto, seppur di finzione, è ispirato a eventi e personaggi storici realmente esistiti, e questo conferisce una marcia in più alla lettura. Pur trattandosi fondamentalmente di una storia d'amore, a spiccare su tutti è il personaggio di Anna, con la sua caparbietà, la sua indipendenza e la voglia di ribellarsi alle regole imposte dalla società. Nel complesso, un romanzo molto scorrevole e piacevole, che fa venir voglia di scoprire qualche altra pubblicazione di questa autrice.

sabato 10 novembre 2018

"Fino al cuore" - Kate Morgenroth


Descrizione:
Nora vive in uno sperduto paesino del Kansas, dove si guadagna da vivere lavorando in una caffetteria e si occupa della madre malata, per la quale ha abbandonato gli studi universitari; Timothy è un giovane bellissimo, un viziato miliardario di Manhattan, uno scapolo d'oro con l'unico pensiero di come far fruttare i soldi di famiglia. Le loro esistenze non potrebbero essere più diverse, ma il loro destino è comune. E quando si incontrano, tutto sembra l'inizio di una favola. Solo che Nora non è la classica damigella da salvare, Timothy non è un principe azzurro e, soprattutto, di solito nelle fiabe non ci sono cadaveri pugnalati fino al cuore.

Incipit:
"Accadde un lunedì mattina. Quello.
Ciò che tutti cerchiamo. L’amore. Era lunedì mattina.
Mia madre diceva sempre che il lunedì è il giorno in cui ci sono più probabilità di essere colpiti da un infarto. Aveva letto la statistica da qualche parte, ed era un genere di informazioni che le piaceva condividere con me."

Voto: 3/5

La mia opinione:

Un libro insolito, mix tra romanzo d'amore e giallo. Già dalle prime pagine si intuisce che non ci sarà un lieto fine per la storia d'amore tra Nora e Timothy e che qualcosa di sconvolgente ci riserverà il finale. La lettura scorre via velocemente ricca di suspance e di curiosità per come si concluderà la vicenda; l'epilogo infatti non è affatto prevedibile e lascia il lettore incredulo e sgomento.

lunedì 29 ottobre 2018

"Il bosco ricorda il tuo nome" - Alaitz Leceaga


Descrizione:
Su un’imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l’una, decisa e ribelle, l’altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l’affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l’unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere sé stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata. Alaitz Leceaga è un’autrice rivelazione. A pochi giorni dall’uscita in Spagna, Il bosco ricorda il tuo nome è diventato un fenomeno del passaparola e si è aggiudicato i primi posti di tutte le classifiche nazionali, vendendo migliaia di copie. Definito dalla stampa internazionale più autorevole una grande saga familiare nonché uno dei libri più attesi dell’anno, ha messo d’accordo pubblico e critica. Un romanzo potente su una donna pronta a sfidare senza timore pericoli e convenzioni sociali per difendere un’eredità che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Un inno all’indipendenza femminile che non ha confini e sa farsi portavoce e simbolo di libertà.

Citazioni:
"Il giorno in cui compimmo tredici anni la mamma ci regalò una casa delle bambole. Era una replica in scala ridotta di Villa Soledad, con il tetto verde vivo fatto con piccole lastre di ardesia, la facciata di pietra grigia e rugosa con le finestre che per il capriccio di nonno Martín erano tutte di forme differenti, il lungo balcone che percorreva la facciata al secondo piano e collegava le principali camere da letto della casa, il nostro torrione con le finestre rotonde e l’ingresso principale della tenuta con il portone verde a due battenti e il chiavistello dorato."

Voto: 4/5

La mia opinione:

Un romanzo veramente bello, dove ogni pagina ricca di descrizioni e magia va assaporata e vissuta insieme alle due gemelle protagoniste. Le atmosfere rarefatte e misteriose del bosco, il silenzio di villa Soledad, le dolci colline del Surrey e il sole cocente di Las Animas sono così ben descritte da risultare quasi "reali" nella mente di chi legge. Anche la trama è ricca ed emozionante, e attraversa tre generazioni descrivendo, senza mai annoiare, la vita nei primi del '900 da una parte all'altra del mondo, tra guerre, carestie e avvenimenti misteriosi e un po' sovrannaturali.
Il libro perfetto se non fosse per il finale, veramente sconcertante...dopo quasi 600 pagine lascia molte situazioni irrisolte e troppi interrogativi...spero vivamente che l'autrice ci riservi un sequel! Nonostante questo, assegno un punteggio alto perchè i personaggi di Alma ed Estrella continueranno a vivere nell'immaginazione del lettore anche dopo aver girato l'ultima pagina, e la loro è una di quelle storie impossibili da dimenticare.

"Le tre bambine" - Jane Corry


Descrizione:
Tre bambine, quindici anni fa. Il legame di due sorelle spezzato per sempre. Una vita intera di bugie. Vetrate artistiche. È una delle passioni di Alison 
- una delle cose che sa fare meglio e che ama insegnare agli studenti dei suoi corsi d'arte in un college di Londra. Corsi con cui riesce a malapena a sbarcare il lunario. Forse per questo, quando un giorno vede l'annuncio di un lavoro come insegnante d'arte in una prigione maschile, spinta da un richiamo che neanche lei capisce fino in fondo, decide di candidarsi e, quando le offrono il posto, accetta. Molto presto, però, comincia a ricevere strani messaggi, i messaggi di qualcuno che sembra osservare ogni sua mossa... Urlare, scappare. È quello che vorrebbe fare Kitty in ogni momento della sua giornata, ma i danni al cervello che ha riportato in un incidente di molti anni fa glielo impediscono. Vive in un istituto, costretta su una sedia a rotelle, non sa che cosa le sia successo, cosa l'abbia portata fin lì. Ma i pensieri, dentro il suo cervello bloccato, sono chiarissimi, e adesso che anche la memoria sta tornando certe immagini riaffiorano più potenti che mai... C'è qualcuno là fuori che conosce il segreto di Alison, e anche quello di Kitty. Qualcuno che sa che nulla delle loro vite è davvero come sembra. Qualcuno che conosce il legame tra loro. Un legame vecchio di molti anni, che nulla potrà mai spezzare. Perché c'è qualcosa di cui solo loro due sono a conoscenza, il demone che entrambe, ora, dovranno affrontare.

Citazioni:
"A scuola stiamo leggendo un libro sulle sorelle.Sono migliori amiche. Poi una di loro fa qualcosa di brutto. E un’altra la ricatta. Mi ha dato un’ottima idea.
Non so ancora come, ma prenderò esempio."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Un thriller avvincente ma veramente molto cupo e angosciante, anche perché ambientato quasi interamente all'interno di un carcere e di un istituto sanitario. La trama è molto ben architettata e tutti i personaggi (anche quelli che sembrano secondari) trovano il loro incastro perfetto all'interno della storia. Ci sono molti colpi di scena e risvolti psicologici che stupiscono e spiazzano il lettore e lo portano a rivalutare l'intera vicenda una volta arrivati all'ultima pagina. Lo consiglio agli amanti dei gialli ma non se siete alla ricerca di una storia "leggera", perchè questo romanzo vi lascerà veramente con un senso di pesantezza e oppressione.

giovedì 4 ottobre 2018

"Il nostro momento imperfetto" - Federica Bosco


Descrizione:
Credeva di avere tutto sotto controllo: il suo amato lavoro come professoressa di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma sempre presente, e un uomo solido accanto con cui pensare al futuro. Una esistenza senza troppi scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, ti regala quella stabilità agognata a lungo. Stabilità che credi di meritarti. Fino al giorno in cui il suo castello di carte crolla a causa di un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra, gonfia la tenda e butta giù tutti gli oggetti rigorosamente ordinati sulle mensole. Un colpo di vento che abbatte la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, la stima e l’illusoria certezza di conoscere l’altro. E allora meglio tirare i remi in barca, meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco, quando il dolore è tanto forte da paralizzarti. Invece è proprio fra quei dettagli ormai stonati della sua vita che le cose succedono, e l’improvvisa custodia dei nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio era stato da tempo riposto in soffitta. Porta con sé anche una rivoluzione imprevista fatta di domande, richieste d’affetto e rassicurazione e lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo e il suo divorzio ancora fresco, una ex moglie malvagia come una strega e una figlia adolescente capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché ci vuole coraggio per ricalcolare il percorso e azzardare un cammino alternativo e sconosciuto, che rischia di portarti fuori strada, ma anche a vedere panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.

Citazioni:
"Non esiste una sofferenza che non meriti rispetto, meno degna, o risibile; ognuno ha il suo punto di rottura e, una volta raggiunto quello, non si torna indietro, si azzera e si prova a fare qualcosa di diverso, di nuovo."

"Credo fermamente nelle seconde chance e che la vita, o l'universo come mi piace pensare, ti offra sempre nuove occasioni adatte alle tue possibilità. A te decidere se saltare o meno. Certo fa paura, ma se cosi non fosse...che gusto ci sarebbe."

Voto: 4/5

La mia opinione:

"Non esiste una sofferenza che non meriti rispetto, meno degna, o risibile; ognuno ha il suo punto di rottura e, una volta raggiunto quello, non si torna indietro, si azzera e si prova a fare qualcosa di diverso, di nuovo." 
Da qui parte questo nuovo, bellissimo romanzo di Federica Bosco! Mentre nel precedente lavoro "Ci vediamo un giorno di questi" il filo conduttore era l'amicizia, in questo caso spiccano i rapporti familiari (non sempre semplici) e tutte le loro ripercussioni all'interno di una coppia. Si parla di abbandono, tradimento, gelosia, amore e sopportazione, odio e vendetta. La protagonista Alessandra, adagiata nella sua routine che credeva perfetta, si troverà nel giro di pochi mesi ad affrontare una serie di situazioni, più o meno sgradevoli, che rivoluzioneranno quelli che credeva essere i suoi ideali di vita e la sua quotidianità. Non mancheranno momenti esilaranti e pagine commoventi, colpi di scena inaspettati ed incontri sbagliati, ma in tutto questo il lettore si troverà a fare il tifo per questa quarantenne al limite dell'esaurimento nervoso, costretta a farsi carico dei problemi di tutti cercando di mantenere sempre i nervi ben saldi e un'apparenza di normalità. La prima parte del romanzo parte un po' in sordina, ed è incentrata quasi esclusivamente sulla fine della relazione della protagonista e i suoi tentativi di risollevarsi dal momento di depressione. Dalla seconda metà invece fanno il loro ingresso tutta una serie di personaggi, che animano la storia e rendono avvincente la lettura, fino ad arrivare ad un finale emozionante e per niente scontato! La Bosco si conferma ancora una volta un'autrice da leggere e rileggere!

martedì 2 ottobre 2018

"Il giardiniere" - Natasha Preston


Descrizione:
A Long Thorpe non succede mai niente, finché la sedicenne Summer Robinson non scompare nel nulla e nonostante le ricerche risulta introvabile. Summer è imprigionata in una cantina allestita come una vera casa, con altre tre ragazze. Sono state tutte rapite da un uomo che si fa chiamare Clover. Lily, Rose, Violet e Poppy sono i suoi fiori delicati e perfetti, la sua famiglia, e lui si prende cura di loro: cena con loro, compra loro vestiti, libri, dvd. Ma per le ragazze quello è soltanto un orrore senza fine, a cui hanno iniziato a rassegnarsi. Tutte tranne Summer, perché lei sa che i fiori non possono sopravvivere a lungo lontano dal sole…

Citazioni:
"Buongiorno fiori..."

Voto: 1/5

La mia opinione:
Più che il thriller dell'anno io lo definirei la delusione dell'anno! Ripetitivo, noioso all'inverosimile, scontato nella trama e privo di qualsiasi risvolto psicologico. Il finale, già prevedibile da metà libro, è frettoloso e irreale! Una lettura ben al di sotto delle aspettative che rende soltanto nervosi e fa venir voglia di saltare le pagine per porre fine il prima possibile a tutta quella banalità!

"Il segreto del mercante di zaffiri" - Dinah Jefferies


Descrizione:
Ceylon, 1935. Louisa Reeve, figlia di un agiato mercante di gemme, ha tutto quello che una donna potrebbe desiderare. Suo marito Elliot, infatti, è uno spregiudicato quanto affascinante uomo d'affari e insieme formano una coppia perfetta. Per rendere completa la loro felicità mancherebbe solo un bambino. L'erede però tarda ad arrivare e per Louisa quel figlio pian piano diventa un'ossessione, tanto che Elliot comincia ad allontanarsi da lei e a trascorrere sempre più tempo nelle profumatissime piantagioni di cannella, con lo sguardo perso nell'immensità dell'Oceano indiano. La sua morte improvvisa trascina Louisa nell'angoscia, convincendola a inoltrarsi in quelle stesse piantagioni dove Elliot passava interminabili ore. Ed è qui che conosce Leo, lo scontroso proprietario dei terreni: un incontro che ha il sapore dell'attrazione. Ma proprio quando il profumo della cannella lancia il suo incantesimo, Louisa scoprirà a sue spese che niente è come sembra. Perché un segreto sconvolgente sta per essere rivelato.

Incipit:
"Se ne sta seduto sotto i rami cascanti di un baniano, è piuttosto magro, il che rende difficile indovinare la sua età. Sembra molto solo. La luce del sole filtra tra le foglie lucide e danza sulle sue gambette snelle. Più un folletto che un bambino in carne e ossa, è il tipico ragazzino che una madre vorrebbe stare sempre ad abbracciare."

Voto: 4/5

La mia opinione:
La passione che l'autrice ha per questa terra traspare in ogni suo romanzo, che risulta quindi molto evocativo e ricco di dettagli capaci di trasportare il lettore in paesi lontani ed esotici. Anche la trama mi ha abbastanza coinvolta ed ho ritrovato con piacere alcuni dei personaggi che erano i protagonisti nei suoi precedenti romanzi; è sempre bello sapere come sono proseguite le storie una volta girata l'ultima pagina. Diciamo che le dinamiche pensate dalla Jeffries sono sempre molto simili tra di loro: la figura femminile simile a una vera e propria eroina, segreti celati all'interno di rigogliose piantagioni, incontri proibiti e appassionati all'aroma di cannella e risvolti drammatici capaci di emozionare il lettore. Nel complesso mi è piaciuto, l'ho trovato nettamente più avvincente de "Il silenzio della pioggia d'estate" (abbandonato a metà) e paragonabile al suo romanzo di esordio "Il profumo delle foglie di tè".