lunedì 21 maggio 2018

"La separazione" - Dinah Jefferies


Descrizione:
Malesia, 1955. La famiglia Cartwright sta facendo le valigie per lasciare Malacca. Emma ha undici anni e non capisce perché il trasloco sia stato organizzato senza aspettare il ritorno della madre e il padre taciturno non risponda alle domande sue e della sorella più piccola, Fleur. Di ritorno dalla visita a un'amica malata, la mamma di Emma, Lydia, trova la casa completamente vuota. Nessuna traccia del marito, delle figlie o dei servitori. Sulla base delle poche informazioni che riesce a recuperare, Lydia si imbarca in un pericoloso viaggio all'interno del Paese dilaniato dalla guerra civile. Soffocando lacrime e angoscia, decide di affrontare i pericoli della giungla fittissima, la guerra, le bande di predoni che spadroneggiano nel territorio, fino ad arrivare dove avrebbe dovuto ricongiungersi con i suoi; ma forse è troppo tardi, e il suo viaggio è appena cominciato... Tra la Malesia, sconvolta dal dramma della guerra, e un'Inghilterra fredda e inquietante, si snoda l'appassionante storia di una madre e di una figlia che continuano a cercarsi sorrette dalla speranza di potersi finalmente ritrovare.

Citazioni:
«Emma, Fleur», chiamò.
«La mamma è a casa».
Lydia si affrettò a entrare per ripararsi dalla pioggia.
«Alec?», chiamò di nuovo.
«Sono tornata».
Non ci fu alcuna risposta.

Voto: 4/5


La mia opinione:

Un romanzo che emoziona e che coinvolge, ambientato in un luogo splendido e misterioso, esotico e lontano. Una storia appassionante di madre e figlia che continuano a cercarsi, unite da un legame d'amore che non può essere spezzato né dalla lontananza né tantomeno dal trascorrere del tempo. Mi è piaciuto l'intreccio della trama tra i vari personaggi e i molti colpi di scena che hanno reso la lettura frizzante e avvincente! Forse qualche pagina in meno e una traduzione più accurata e libera da errori grammaticali avrebbero resto questo libro veramente da massimo dei voti.

sabato 5 maggio 2018

"Oggi siamo vivi" - Emmanuelle Pirotte


Descrizione:
Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un'orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d'un tratto, il miracolo: una camionetta con due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola. Ma quei due soldati hanno solo le divise americane: infatti si chiamano Hans e Mathias e sono spie tedesche. Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, ma non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias. È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla. Mathias alza la pistola. E spara. Ma è Hans a morire nella neve, con un lampo d'incredulità negli occhi. Davanti a Mathias e Renée c'è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame - il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea - è l'unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi...

Citazioni:
“Da tanto tempo non li vedeva nemmeno più, i condannati. Adulti, bambini, anziani, erano tutti la stessa cosa, figure senza volto destinate a scomparire. Quella bambina invece l’aveva vista: aveva raccolto la neve e l’aveva mangiata. Stava per morire, ne era consapevole, eppure si era messa a mangiare la neve.”

Voto: 3/5

La mia opinione:
Sinceramente leggendo la trama mi aspettavo qualcosa in più... Una manciata di pagine che racconta, escludendo l'epilogo, soltanto un paio di giorni vissuti all'interno di una cantina, con l'alternarsi di soldati americani e tedeschi a controllare una famiglia rifugiata. Ho trovato troppo misero lo spazio dedicato al rapporto speciale tra Renèe e il suo mancato carnefice Mathias, che invece erano il fulcro della storia e poche descrizioni e dettagli che avrebbero reso sicuramente il romanzo più avvincente e sofferto. Alcune pagine fatte di date, episodi già fin troppo noti e nomi di spedizioni belliche sembrano ricopiate da qualche libro di storia e non aggiungono niente di significativo alla trama che manca a mio avviso di profondità ed emozione.

"L'isola di Alice" - Daniel Sánchez Arévalo


Descrizione:
Un minuto dopo la mezzanotte, il mondo di Alice va in frantumi. Un attimo prima lei era a casa, serena, in attesa che Chris tornasse da Yale, dove si era recato per un importante incontro di lavoro. Un attimo dopo il telefono squilla e una voce gentile le annuncia che suo marito è morto in un incidente d'auto. E, all'improvviso, Alice si ritrova sola con una figlia di sei anni e un'altra in arrivo. A poco a poco, però, un'altra informazione si fa strada fra il dolore e lo sconcerto: quella voce gentile ha detto che la macchina di Chris non era nei pressi di Yale, bensì da tutt'altra parte, sulla strada che porta a Robin Island, un'isoletta vicino a Nantucket. Perché Chris le ha mentito? Cos'altro le ha tenuto nascosto? Possibile che il loro matrimonio fosse una menzogna? Alice ha bisogno di risposte e sa di poterle trovare solo a Robin Island. Quindi abbandona tutto, si trasferisce sull'isola e comincia a indagare. Ma ben presto si renderà conto che, in quella piccola comunità, tutti hanno dei segreti e che le bugie sono come massi che la stanno trascinando in un abisso di ambiguità e tradimenti. Un abisso in cui Alice rischia di annegare...

Incipit:
"Il paesaggio della nostra vita era completo, bello, perfetto; incollato, incorniciato e appeso al muro per essere ammirato, goduto e vissuto. Ma adesso era come se avessi davanti un puzzle da cinquemila pezzi, senza nemmeno sapere qual era l'immagine da rimettere insieme."

Voto: 5/5

La mia opinione:

Finalmente un libro che mi ha soddisfatta sotto ogni lato! L'ho trovato avvincente, originale nella trama, romantico in alcuni tratti e dall'aspetto psicologico ben congegnato. Alcuni lettori lo hanno definito monotono e prolisso ma l'attenzione e la meticolosità nella descrizione delle indagini della vedova Alice, a mio avviso hanno contribuito in maniera positiva a creare la giusta suspance! Ho apprezzato il finale, che diventa prevedibile soltanto verso la fine della lettura; infatti potevano esserci diverse ipotesi, tutte valide, per giustificare la presenza di Chris a Robin Island. Mi è piaciuta molto la descrizione del rapporto tra Alice e sua figlia maggiore Olivia che in seguito al trauma comincerà a sviluppare, seppur in modo innocente, un disturbo ossessivo compulsivo, cosi come mi sono emozionata nella parte conclusiva del romanzo con il racconto della "vita segreta" di Chris. In conclusione, una narrazione accattivante e dalla trama fuori dal comune che merita per me il massimo dei voti.

martedì 24 aprile 2018

"La ragazza italiana" - Lucinda Riley


Descrizione:
Napoli, 1966. Rosanna Menici è una bambina con un dono speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Il suo talento viene subito notato dal giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che durante una visita a Napoli incoraggia la famiglia Menici a coltivare le doti di Rosanna, presentandola a uno dei grandi maestri della lirica. Un incontro, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino. Milano, 1973. Rosanna, giovane donna sensibile e appassionata, ha finalmente realizzato il sogno di essere ammessa alla Scala di Milano. Inizia un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che i destini di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. Affascinata e spaventata da quell'uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano il sogno d'amore di Rossana, e con questo anche la sua carriera e la sua vita...

Incipit:
"Rosanna Antonia Menici si appoggiò al lavandino e si sollevò sulla punta dei piedi per guardarsi allo specchio. Dovette spostarsi un po’ verso sinistra perché nel vetro c’era una crepa che distorceva il riflesso. E, nonostante ciò, riusciva a vedere soltanto una parte dell’occhio e della guancia destri. Perfino in punta di piedi era troppo bassa per arrivare al mento."

Voto: 4/5


La mia opinione:

Scorrevole nonostante le quasi 600 pagine (lette in tre giorni) e avvincente come tutti i romanzi della Riley!! Ricco di avvenimenti, colpi di scena e di personaggi ben caratterizzati! Mi sono piaciute sia le ambientazioni (Corsica, Londra, Parigi) che si alternano con lo svolgersi della vicenda e le varie descrizioni delle città, sia l'atmosfera che ruota intorno al mondo dell'opera e dei teatri. L'amore tra Roberto e Rossana è il protagonista del libro, ma anche le altre storie che fanno da contorno a quella principale, ammaliano il lettore e rendono la lettura piacevole ed emozionante.

giovedì 12 aprile 2018

"Un posto chiamato incanto" - Susana Lòpez Rubio


Descrizione:
Ava Gardner, Frank Sinatra, le creazioni dei più ricercati couturier parigini. Vetrine sfavillanti, lusso sfrenato e su tutto, lieve come una carezza, il profumo del bianchissimo fiore di mariposa. Ai grandi magazzini El Encanto, luogo simbolo dell'Avana e di un'epoca, anche i sogni più audaci sembrano a portata di mano. Ha solo diciannove anni, Patricio, quando posa per la prima volta i suoi occhi azzurri su una Cuba splendida di sole e di fiori tropicali, di musica e di vita. Per un immigrato spagnolo senza mezzi, orfano e privo di entrature, la strada del riscatto nell'Avana del 1947 è in salita; eppure, grazie alla fame e alla faccia tosta, Patricio ottiene presto un tetto, due amici fidati e la divisa da cañonero (l'umile, trafelato tuttofare) di uno dei negozi più eleganti al mondo. Nell'atmosfera rarefatta dell'Encanto, magico crocevia di destini, Patricio incontra la donna della sua vita. Gloria è giovane quasi quanto lui, ma ha già una figlia, un matrimonio sbagliato e lo sguardo sfuggente di un animale in trappola. Sublime e irrequieta come una farfalla, non immagina di andare incontro a una passione capace di sfidare persino la Storia. Sullo sfondo contrastato e sfolgorante di una Cuba perduta per sempre, la storia avvincente di un uomo e una donna divisi da tutto, tranne che dal proprio caparbio bisogno d'amore.

Incipit:
"La prima cosa di cui mi resi conto, quando misi piede sul molo dell'Avana, fu che i miei vestiti non erano assolutamente adatti al clima di Cuba, e lo stesso valeva per tutti quelli che erano appena scesi dalla nave insieme a me."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Veramente incantevole, così come dice il titolo! Un romanzo storico avvincente, avventuroso e a tratti commovente. Una storia lunga 60 anni che fa sognare il lettore all'interno dei grandi magazzini El Encanto e lungo le strade assolate dell'Avana, e lo fa soffrire insieme ai due protagonisti alla continua ricerca l'uno dell'altro e di piccoli istanti di pura felicità.

"La rilegatrice di storie perdute" - Cristina Caboni


Descrizione:
La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte.

Citazioni:
"Che sciocchi gli uomini che credono che il denaro sia in assoluto la cosa più importante. non è il possesso che rende felici. E' la capacità di creare."

"Non c'è nulla che ti possa rendere libera quanto un libro. Nelle sue pagine troverai sempre uno spazio. sarai tu poi a decidere come utilizzarlo."

"L'amore è di chi osa. Gli altri non se lo meritano."

Voto: 3/5

La mia opinione:
Ho letto tutti i libri della Caboni ma devo ammettere che questo non mi ha appassionata come gli altri. La storia legata al passato è molto bella e coinvolgente così come il personaggio di Clarice. La vicenda presente con protagonista Sofia invece mi è sembrata molto forzata e priva di phatos. Nel complesso è un romanzo interessante per quanto riguarda la storia della rilegatura e abbastanza scorrevole, ma a mio avviso manca quel qualcosa in più che lo avrebbe reso indimenticabile.

"La ragazza nell'ombra" - Lucinda Riley



Descrizione:
Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa' Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. E' ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa' Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa' Salt?

Incipit:
Ricorderò sempre alla perfezione dov’ero e cosa stavo facendo quando mi dissero che mio padre era morto. Con la penna ancora sospesa sul foglio, alzai lo sguardo verso il sole di luglio – o almeno l’esile raggio che era riuscito a filtrare tra la finestra e il muro di mattoni rossi che si ergeva a pochi metri da me. Tutte le finestre del nostro minuscolo appartamento davano su quel muro e, nonostante il bel tempo, quel giorno la casa era buia. Era così diversa da Atlantis, la casa della mia infanzia sul Lago di Ginevra.

Voto: 4/5

La mia opinione:
Nonostante la storia sia in parte già svelata, ogni capitolo di questa saga riesce ad essere avvincente e mai ripetitivo, ricco di descrizioni, emozioni e colpi di scena. La Riley è un'autrice che non delude mai!

"Basta un attimo" - Michela Tilli


Descrizione:
A Milano è un freddo sabato di ottobre. Miriam è appena rientrata a casa. Si sente stranamente turbata, inquieta. Non sa spiegare quella strana sensazione alla bocca dello stomaco. Sa solo che la donna che ha intravisto di sfuggita al supermercato è la sua vecchia amica Elena. Ne è sicura. Anche se è passato tanto, troppo tempo dall’ultima volta che si sono viste. Da quella tragica domenica di quindici anni prima che ha cambiato la loro vita per sempre. Perché da allora niente è stato più come prima. Quella profonda amicizia che legava le due donne e i loro mariti si è spezzata e non c’è stato modo di ricucirla. Ma adesso Elena ha deciso di tornare. Di rientrare nella vita di Miriam e della sua famiglia. Forse per la nostalgia di quel legame che non esiste più. Forse per riprendersi quello che le è stato ingiustamente tolto. A poco a poco, giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più a quell’amica diventata ormai una sconosciuta, e soprattutto a sua figlia Lucia. Questa splendida diciassettenne non ha idea di chi sia Elena. Eppure è inspiegabilmente attratta dal fascino di quella donna venuta dal passato che le promette una libertà insperata, più grande di quella che ha mai conosciuto finora. Più grande di quella che le ha mai concesso la madre, troppo apprensiva. Quando Miriam scopre che Lucia ha cominciato a frequentare la casa di Elena a sua insaputa, fa appello a tutto il suo coraggio di madre premurosa e attenta. Non può permettere che succeda qualcosa a sua figlia. Per niente al mondo. Ed è pronta a difenderla con ogni mezzo. Anche a confessare quella colpa che le grava da anni sul cuore.

Citazioni:
"Era un freddo sabato d'ottobre e il cielo gonfio pesava sui tetti. La cima del cedro, sbattuta da improvvise folate di vento, inusuali da quelle parti, si piegava verso le finestre."

"Si appoggiò a un grosso platano che torreggiava in una delle piccole aiuole tra le macchine e chiuse gli occhi. Conosceva quello stato, quel modo silenzioso che il suo corpo aveva di gridare. Sotto le dita la corteccia del platano era fresca e liscia. Si sfogliava al tocco, lasciandole piccole squame sulle mani, e nelle spaccature rivelava il legno tenero giallo e pulito. Le venne voglia di farsi tutt’uno con la pianta, sprofondare in un mondo senza coscienza, essere albero e nello stesso tempo terra e cielo attraverso le linee slanciate dei rami.

Voto: 3/5

La mia opinione:
Un romanzo che definirei psicologico, perchè incentrato quasi esclusivamente sui vari stati d'animo, riflessioni e confessioni dei protagonisti, accomunati da un passato difficile da dimenticare. Non sono entrata molto in sintonia con la protagonista Miriam, una donna inadeguata e a tratti incomprensibile, ma ho apprezzato molto le descrizioni evocative ed emozionanti della storia.

"Era una famiglia tranquilla" - Jenny Blackhurst


Descrizione:
Emma Cartwright ha una vita all’apparenza normale: una bella casa, un gatto, il volontariato la domenica. Nessuno però sa che, tre anni prima, si chiamava Susan Webster e aveva ucciso Dylan, suo figlio di appena dodici settimane. Susan non ricorda nulla dell’accaduto, ma come può non credere a medici, poliziotti e avvocati che hanno raccolto prove quasi schiaccianti della sua colpevolezza? Eppure, nonostante tutti gli indizi siano contro di lei, c’è una piccola parte del suo cervello che non è convinta della versione che le hanno raccontato, che non pensa sia possibile rimuovere un gesto tanto tremendo come l’uccisione del proprio bambino. E se in realtà non fosse un’assassina? E se suo figlio fosse vivo? Susan non può darsi pace finché non trova risposte certe, così decide di lanciarsi in una folle corsa alla ricerca della verità, lottando contro una rete di segreti e bugie che coinvolge proprio le persone che più ama e che minaccia di fare a pezzi tutto il suo mondo.

Incipit:
"Egregi membri della Commissione,
mi chiamo Susan Webster. Circa quattro anni fa, il 23 luglio 2009, ho ucciso mio figlio di tre mesi. Mi ci è voluto tutto questo tempo per riuscire a pronunciare tali parole e ad accettarne la verità, eppure scriverle mi procura ancora un dolore inimmaginabile."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Un thriller che mi ha appassionata! Letto in appena due giorni per la voglia di scoprire il finale di questa vicenda intricata, che riserva molti colpi di scena e pagine di pura suspance!

"Il piccolo negozio di fiori in riva al mare" - Ali mcNamara


Descrizione:
I fiori sono sbocciati nella cittadina portuale di St Felix, in Cornovaglia. Ma l'umore di Poppy Carmichael non è per nulla sollevato dall'arrivo della primavera.
Dopo avere ereditato il negozio di fiori di sua nonna, è stata costretta a ritornare a St Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adora, ma non è facile portare avanti un negozio che è più "shabby che chic". Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo molto burbero, ma altrettanto affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e a lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!

Incipit:
"Mio fratello e io attraversiamo di corsa la città insinuandoci fra i turisti che passeggiano lungo Hrbour Street. E' sabato e c'è un sacco di gente: chi mangia un gelato o un tortino salato, chi sceglie un souvenir dai tanti negozietti affollati o si gode semplicemente la splendida giornata di sole."

Voto: 4/5

La mia opinione:
Un romanzo estivo dalla storia semplice ma appassionante, per niente scontato negli argomenti trattati e molto curato sia nelle descrizioni che nello svilupparsi della vicenda. Mi è piaciuto il tono ironico che accompagna la protagonista Poppy nelle sue peripezie e l'alone di magia che pervade la storia e tutti gli abitanti della caratteristica St. Felix. Una lettura di evasione simpatica e mai banale!